Urge riflessione

Oggi è una di quelle giornate in cui più di qualsiasi altra cosa ho bisogno di riflettere (verbo non troppo di moda ultimamente). Ho necessità di pensare a quello che è accaduto, a ciò che ho visto, letto e sentito, a quello che si è palesato davanti ai miei occhi e a quello, che in modo altrettanto chiaro, non si è palesato. Devo pensare a come tutto sia stato e a come potrà essere. Quindi ho bisogno di tempo e non posso farlo stando in cucina; nel cucinare metto attenzione, pensiero e … mente (appunto). IMG_20130408_154658

Per questo motivo mi sono buttata a pesce nella realizzazione dei, ben noti, pomodorini confit (che poi sarebbe “canditi”, ma in effetti è molto più di classe …). Proprio quello che ci voleva, una ricetta facile, buonissima e che permette di avere un sacco di tempo a disposizione per potersi dedicare a tutt’altra attività. Tralasciando l’elenco delle proprietà benefiche del pomodoro (e di quanto mi piaccia) l’utilizzo finale di questo prodotto è davvero versatile. Una volta pronti si conservano per parecchi giorni, basta avere l’accortezza di aggiungervi un filo d’olio a copertura, e sono ottimi da mangiare come antipasto, in una crostino, aggiunti in insalate, insieme a qualche sugo per la pasta (consiglio di provarli con il pesto) o come aggiunta a piatti di pesce o carne; inoltre è un ottimo modo per far mangiare il pomodoro a coloro che proprio … non ne vanno matti!!! L’importante in ogni caso è scegliere pomodori di buona qualità e maturi al punto giusto, non devono essere obbligatoriamente ciliegini, basta che siano piccoli (perini, datterini … vanno benissimo, non facciamo i finti puristi). Va detto però che se proprio fossimo coerenti dovremmo aspettare ancora un po’ per avere dei pomodori ottimali; ma questi sono di serra del mio amico contadino (non quello famoso … un altro) che sta nella collina dietro casa …. più local di così si muore!!!

Allora come già scritto davvero semplice: accendete il forno a 140°, IMG_20130408_155116prendete i vostri pomodorini, tagliateli a metà e disponeteli su una teglia (carta forno o meno) con la parte tagliata verso l’alto. Conditeli con sale, zucchero (io faccio metà scuro e metà bianco) tenendo presente che la dose di zucchero dovrebbe essere maggiore rispetto al sale, e odori vari (personalmente amo insaporirli con abbondante origano, maggiorana, basilico e poco timo). Terminate con un filo d’olio extra vergine d’oliva, metteteli in forno (statico) e lasciateceli per ben due ore. Tutto qui.

Se come me avete a disposizione qualcuno (anche leggermente disattento può andare) che resti a casa (perché va bene dimenticarseli ma non uscirei mai con il forno acceso … non si sa mai …) mettetevi una giacca, aprite la porta e uscite a fare una bella passeggiata; in caso contrario mettetevi a fare quello che più vi rilassa e se per caso le due ore passassero troppo velocemente non allarmatevi, non succederà niente di grave anzi, i vostri pomodorini saranno ancora più buoni e caramellati!!!IMG_20130408_180637

Comunque tornata dalla passeggiata, nell’aprire la porta ho subito sentito un profumo zuccherino che veniva dalla cucina; aperto il forno li ho visti … e i pensieri che avevo per un po’ di tempo si son addolciti.

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2 thoughts on “Urge riflessione

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