Vento del sud

Come si sarà notato in questi ultimi giorni la mia vita da blogger ha latitato un po’, ma non pensate male … anche se non mi sono fatta sentire ho comunque provato e accolto nuove esperienze ed avventure culinarie. I passati giorni di festa li ho tracorsi nella mia Liguria che, per piacevoli coincidenze, è stata trasformata ed ammaliata da una giocosa brezza salentina, carica di vecchi e cari amici e un sacco di nuove ricette e bei ricordi.IMG_20130414_075030 E proprio per questo motivo, accampagnata da un briciolo di nostalgia, mi sono subito buttata in questa nuova (almeno per me) ricetta; le fantastiche e gustosissime INTORCHIATE. Sono dei dolci la cui lavorazione ricorda vagamente il procedimento iniziale dai taralli, ma l’impasto, oltre a prendere una forna differente, è arricchito dalla fragranza delle mandorle tostate; oltre tutto per me sono state una vera rivelazione dal momento che sono totalmente prive di latticini. Premetto che la lavorazione non è “proprio veloce” ma se come me cogliete l’attimo, ne fate in abbondanza e, conservandosi facilmente, ne avrete a disposizione una discreta quantità per molto tempo … bocche fameliche permettendo!!! Poi fondamentale creare la giusta atmosfera … per aiutarmi (adoro cucinare con la musica, purchè adatta!) ho messo come “sfondo” (fondo non tanto a dire il vero visto che il volume era quasi al messimoo …) l’Officina Zoe … e poi son partita.

Intorchiate (o trecce) alle mandorle e zucchero

Ingredienti:

  • 500 gr di farina 00IMG_20130414_074808
  • 100 gr di mandorle sgusciate
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 130 ml di olio di semi (girasole o mais)
  • 125 ml di vino bianco secco
  • pizzico di sale
  • bacca di vaniglia (o 2 bustine di vanillina)
  • mandorle e zucchero per decorare

Iniziate a tostare 50 gr di mandorle in un padellino (o in forno a 200° per 10-15 minuti) e tritatele a farina. E già a questo punto il profumo di mandorla vi farà brillare gli occhi … In una capiente ciotola mettete prima tutti gli ingredienti secchi (precedentemente setacciati) mescolate bene e aggiungete l’olio e il vino. Iniziate ad impastare (con le mani nel mio caso, ma se avete robot da cucina … meglio per voi) energicamente e continuate fino ad ottenere un composto liscio, omogeneo e abbastanza duro. Nel caso risultasse troppo asciutto aggiungete un goccino d’acqua tiepida (ma non penso vi servirà). A questo punto coprite l’impasto e lasciatelo riposare al fresco (anche non in frigo) per una mezz’oretta. Trascorso il tempo indicato accendete il forno a 200°, mettete a portate di mano due piattini dove avrete messo lo zuccchero e le mandorle avanzate per la decorazione. Ora inizia la parte più “artistica”; prendete un pezzettino di impasto e formate un filoncino non più grosso di un dito mignolo, poi formatene altri due, l’importante è che siano dello stesso spessore e lunghezza. Unite le punte dei tre filoncini e iniziate a fare la treccia (un piccolo consiglio per velocizzare è fare lunghe trecce e poi dividerle in due o tre e richiuderle. I biscotti danno una resa migliore se non troppo grossi ma, se vi mettete a impastare mini filoncini finirete a notte fonda …). Formata la treccia pizzicate le estremità, controllando che siano ben sigillate, mettete una o due mandorle sopra, pressando leggermente (se no in cottura fuggiranno via) e passate infine (solo la parte rivolta verso l’alto) nello zucchero. Procedete in questo modo fino ad esaurimento impasto e man mano che formate le treccine riponetele in teglia ( a me sono bastate 2 teglie, anche perchè non crescendo molto in cottura potete tranquillamente riporre le intorchiate abbasta vicine tra loro) con carta forno. Cuocete i vostri dolcetti per 15-20 minuti, anche in forno ventilato, fino a completa doratura. Dopo averle lasciate reffreddere potete o mangiarle subito … o diligentemente (e con gran forza di volontà) riporle in una scatola di latta o barattolo ben sigillato.

Sperando che il dolce profumino di mandorle e zucchero arrivi fin al tacco dell’Italia (e oltre) … intanto vi do la mia parola che ne resterete estasiati !!!

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3 thoughts on “Vento del sud

  1. Pingback: Diamo ufficialmente il benvenuto all’autunno con un dolce che sfrutta ancora l’estate: crumble di susine e pere coscia. | mente & cuore in cucina

  2. Scusami ma questa ricetta non è pugliese perchè c’è l’olio di semi. Ricordatevi che in Puglia si usa solo olio extravergine di oliva. Comunque le intorchiate sono buonissime, specialmente se accompagnate da un buon caffè.

    • Ciao Vito. Intato sono contenta che tu sia passato di qui. Poi assolutamente ti do ragione!!! Solitamente uso anch’io olio evo, ma qualla volta la mia scorta era (per usare un eufemismo) agli sgoccioli 😦 . Il problema era che mi mancava talmente tanto il sapore salentino che ho deciso di improvvisare con l’altro olio.
      Ps: oltre tutto uso sempre olio evo pugliese (trovo che sia il milgiore in assoluto) … me lo faccio arrivare direttamente da dei miei amici che abitano lì.
      Sperando di rincontrarti presto, ti mando ti auguro buona giornata e tanti saluti alla Puglia

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