se Sampei va a pesca

IMG_20130419_185723Un fatto è certo; ogni volta che torno a casa mi rendo conto di quanto mi manchi il mare. In realtà non sento tanto la mancanza del contatto fisico con l’acqua quanto il respirare il profumo di mare, l’aria salmastra e i rumori che ad essa si accompagnano, come i tintinnii delle barche a vela quando tira vento o il garrito dei gabbiani.

Immancabilmente arriva il momento della partenza e, come da copione, tento di mettere in valigia anche un po’ di odori e profumi di casa. Il cibo spesso mi viene in soccorso in questo frangente, soprattutto se ho la fortuna di portare con me qualche freschissimo pesce stanato e catturato dal, come lo chiamo io, Sampei di famiglia (o altrimenti detto cugino!!!). Caso vuole, che proprio l’ultima volta abbia ricevuto una delle sue prede, una magnifica orata, la quale non ha impiegato molto tempo a finire nel mio forno a Firenze … portando anche qui un po’ di atmosfera marinara.

Orata al forno semplice semplice

IMG_20130419_185631Essendo amante del pesce, quando mi capita tra le mani un esemplare così fresco preferisco condirlo il meno possibile, in modo da poter gustare a pieno il sapore autentico di mare. Per questo ho deciso di confezionarlo in modo essenziale; ho preso una teglia con carta forno (my best friend) e adagiato l’orata pulita e squamata a dovere. All’interno ho messo uno spicchio d’aglio, un rametto di rosmarino e mezza fetta di limone. In una ciotola ho miscelato il succo della restante metà di limone, olio extra vergine d’oliva, odori vari (timo. rosmarino, maggiorana, semi di comino, nepitella) e un pizzico di sale. Ho versato il tutto sopra l’orata e completato con l’aggiunta di foglioline di basilico, fettine di limone, una metà di spicchio d’aglio a pezzetti e qualche pomodorino confit (qui il post dove spiego come farli, ma se non li avete potete mettere anche dei semplici pomodori ciliegini tagliati a metà). Ho cotto il tutto in forno a 200° per 30 minuti abbondanti (l’orata in questione pesava all’incirca 500 gr adatta a due persone, nel caso fosse più grossa la cottura si prolungherà un po’), versando una spruzzata di vino bianco a metà cottura in modo che la carne non si asciugasse troppo. E con un semplice contorno di insalata o altra verdura di stagione un semplice e squisito secondo piatto è servito!!!

ps: per una versione più mediterranea potete aggiungere anche olive (taggiasche) e capperi. Io per il quieto vivere della casa non l’ho fatto ma, nel caso i vostri commensali amassero tali sapori … abbondate pure! 

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