Panificazione in notturna

IMG_20130417_183408Mi capita spesso, purtroppo, di svegliarmi alle prime luci dell’alba ( anche prima); apro gli occhi ancora pesanti, mi rigiro un po’ nel letto immerso nel buio, ci penso un po’ … (ma che diavolo ci faccio sveglia a quest’ora?), guardo con invidia chi invece dorme beatamente al mio fianco e poi mi alzo consapevole di non prendere più sonno.

Bene l’altra notte è andata proprio così, diciamo anche che i rumori fuori erano particolarmente molesti (postumi di una liceale serata danzante …), vado in cucina e guardando l’ora mi viene quasi da piangere!!! Poi mi affaccio alla finestra e, vedendo il forno sotto casa in piena attività, decido di prendere esempio … non posso mica buttare il resto delle ore che mi separano dalla luce del sole fissando il muro?! E poi in fin dei conti il profumo di pane appena sfornato di prima mattina è una delle cose che più fanno “atmosfera di una volta“.

Ho già esplicitato il mio amore nel fare il pane ma, forse non ho detto che mi diverto a combinare sempre farine diverse, provare impasti nuovi e tecniche differenti (anche con clamorosi insuccessi). Solitamente mi lascio ispirare dalle farine che trovo in giro, talvolta semplicemente da quello che offre la dispensa. E in questo ultimo caso è stato decisamente così; apro lo scaffale e vedo pacchi di semola che dominano il reparto farine … indi per cui ….

Pagnotta di semola di grano duro

Ingredienti:

  • IMG_20130417_182601600 gr semola rimacinata di grano duro
  • 400 gr di acqua tiepida
  • 12 gr di lievito di birra (circa mezzo panetto)
  • 1 cucchiaino colmo di sale

Solitamente prediligo lievitazioni tramite biga o poolish, ma stavolta ho provato con una lievitazione più veloce e diretta. Inizialmente ho sciolto il lievito in 100 ml d’acqua (presa dalla quantità totale) e l’ho lasciato agire per 15 minuti circa. Nel frattempo in una ciotola capiente ho messo la farina leggermente setacciata. Ho poi aggiunto il lievito sciolto, la restante acqua e iniziato a mescolare. Dopo pochi minuti ho aggiunto anche il sale e continuato ad impastare, spostandomi su un piano di lavoro, per almeno altri 15 minuti. Ottenuto un composto liscio ho messo la pasta in una ciotola leggermente oliata e coperta con un panno e l’ho lasciata lievitare (in forno chiuso con un bricco d’acqua) per 2 ore. Trascorso il tempo indicato (magari ci fosse scappato un pisolino … ma figurati!!!) ho ripreso l’impasto, rilavorato leggermente e fatto fare una seconda lievitazione per un’ora circa (o almeno a raddoppio del volume). A questo punto ho acceso il forno a 200°, preso l’impasto eIMG_20130418_084628 datogli la forma di pagnotta ( ma se preferita filoncino, ciabatta o altro nulla vi vieta di farlo, attenzione solo ai diversi tempi di cottura), messo in teglia con carta forno, praticato una incisione a croce (per favorire la lievitazione), spennellato con un po’ d’olio (misto a goccino d’acqua) e una spruzzata di farina. La cottura è stata per i primi 10 minuti a 200° per poi continuare per altri 40-45 minuti a 180°.IMG_20130418_085042

Ovviamente non mi sono inventata niente, resta nell’ombra dei noti pani pugliesi o pane di Matera, ma la soddisfazione era così tanta da farmi dimenticare da quante ore ero già in piedi … e pensare che la giornata stava giusto prendendo il via!!!

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One thought on “Panificazione in notturna

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