cantuccini … no!

IMG_20130504_172235Mai vorrei entrare in qualche disputa culinaria riguardante qualche ricetta locale o regionale che sia, tanto più se si tratta di dolci e toscani per giunta. Quindi metto subito le mani avanti e esplicito che questi non sono i classici cantuccini, o biscotti di Prato (pensate addirittura che il dibattito a riguardo si dilunga non solo su nome ma anche sull’effettiva origine della ricetta), ma dei semplici bis-cotti, cotti due volte per l’appunto.

Era da molto tempo che volevo provare a farli, e poi, vivendo da così tanti anni a Firenze mi sembrava quasi doveroso! In fin dei conti il procedimento è molto semplice, ma il risultato è molto simpatico e interessante.

E comunque, tornando al discorso iniziale, penso che il tutto sia nato, come spesso accade in cucina, da un banale errore di cottura; un tale (o una tale) ha fatto un impasto per dolci, tolto dal forno si è accorto esser ancora crudo e voilà, rimettilo in cottura facendolo passare come atto voluto e a lungo pensato. Certe volte in cucina ci vuole anche un po’ di faccia da … tipo quelli che sformando qualche torta, sformato o chi che sia, rovesciano o rompono il guscio e allora che fanno?! Ma mi sembra ovvio … te lo presentano accompagnandolo da un aggettivo (risolutivo) “destrutturato” …. ma fammi il piacere!!!

Ma bando alle ciance e passiamo alla ricetta

Bis-cotti con mandorle, pistacchi e miele d’eucalipto

Ingredienti (per circa 30 biscotti):IMG_20130504_164505

  • 250 gr farina 00
  • 150 gr di zucchero grezzo
  • 1 cucchiaio di miele d’eucalipto (o altro)
  • 100 gr mandorle
  • 75 gr di pistacchi non salati
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 2 uova
  • bacca di vaniglia (o vanillina)
  • scorza di mezza arancia (o limone)
  • pizzico di sale
  • burro per spennellare (facoltativo, in alternativa 1 uovo)

Iniziate tostando le mandorle (le mie erano con la buccia) in forno a 200° per 5-10 minuti, poi tritatele grossolanamente. Formate una fontana con la farina e rompetevi al centro le uova; aggiungete lo zucchero, il miele, la scorza grattugiata dell’arancia, un pizzico di sale, il lievito, i semi di vaniglia e le mandorle tritate. Iniziate ad impastare e dopo poco unite anche i pistacchi (non tritati). Continuate ad impastare fino a raggiungere un composto omogeneo, nel caso aggiungete un goccino di vino bianco secco (il tocco di classe sarebbe aggiungere Vin Santo, Passito o altro vino liquoroso, ma in mancanza d’altro …), in ogni caso alla fine il risultato resterà molto morbido. Per sicurezza fatelo riposare una mezz’oretta, coperto da pellicola in luogo fresco, ma se siete di fretta e volete saltare questo passaggio nessun problema. Dall’impasto ottenuto ricavate 2-3 filoncini, non più larghi di 5 cm, più o meno della stessa lunghezza e disponeteli leggermente distanziati su una teglia rivestita di carta forno. Spennellateli con del burro fuso (avevo finito le uova, in caso contrario avrei utilizzato un tuorlo d’uovo sbattuto), cospargeteli con dello zucchero semolato e cuoceteli a 180° per 20 minuti, estraeteli da forno e leggermente intiepiditi tagliateli (con coltello a lama seghettata) a fettine diagonali. Rimetteteli in forno per altri 5-8 minuti (a biscottare) fino a completa doratura.

IMG_20130504_172528Da servire freddi consiglierei, e se per caso passasse di lì un bicchiere di vinello … 🙂 

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