Un articolo di giornale e la fine di tre zucchine

IMG_20130508_174953Proprio in questi giorni ho letto un articolo molto interessante sull’impoverimento dei mari e della contigua scomparsa di molte specie ittiche. Causa ovviamente l’uomo e la sua modalità di mercato omologata e incentrata su leggi devastanti e scellerate. A tal proposito si opponevano i promotori di Legapesca e Slowfisch, ribadendo tra le tante cose di quanto fosse importante usare la curiosità e la fantasia non solo nell’acquisto ma anche in cucina.

Ma che vuol dire usare la fantasia in cucina? Beh, non credo questo debba esclusivamente tradursi nell’atto di improvvisare un piatto in poco tempo (che poi si sa ansia e fretta non sono buone alleate in certi settori …) ma abbia un’accezione più vasta e complessa. Se nell’atto del cucinare mettiamo assieme saperi e scopi differenti questo viene a tradursi come atto politico e sociale vero e proprio. Non comprare determinati marchi, optare per acquisti stagionali (a beneficio non solo del gusto ma anche del costo), stare attenti alla provenienza dei prodotti e all’impatto che la loro coltivazione, allevamento e produzione esercita sul nostro ecosistema è decisamente un aspetto più sociale che culinario. Ed è per questo che fantasia e curiosità aiutano moltissimo nel guidarci verso la giusta (per quanto possibile) direzione.

Esemplificando il tutto se per caso siete giunti all’ora di pranzo e non avete gran che in frigo, non ricorrete al solito “take away”, “pre-confezionato” o alla fettina di pollo, che ha passato tutta la sua vita in gabbia ingozzato di antibiotici e ormoni, ma sforzatevi di immaginare per un attimo cosa potreste realizzare con ciò di cui disponete, anche con poco; oppure se per caso non riuscite a far mangiare determinati alimenti a qualcuno (in special modo i bambini … ma non solo) giocate di fantasia … e astuzia. Si, lo so, non sempre se ne ha la voglia e il tempo ma nonostante questo credo che un minimo sforzo vada fatto, quanto meno provarci! Dico questo perché talvolta mi capita di essere molto orgogliosa di ciò che realizzo e creo, non tanto per la riuscita del piatto, quanto per tutta la volontà (e sentimento) che c’è stata dietro, nel rispetto di tutto quello appena detto.

E proprio l’altro giorno è successo di nuovo (confesso non mi capita quotidianamente … anche perché pur mettendoci tutta la mia passione qualche errore mi scappa sempre!!!). Ad ispirarmi sono state due cose: la prima (decisamente futile) dei pirottini ancora immacolati, e la seconda tre zucchine in frigo che chiedevano disperatamente pietà! Quindi pensa che ti ripensa e …”lampo di genio”; potrei provare a fare degli sformatini … timballini … (al nome pensiamo dopo direi) con le zucchine e il pezzettino di scamorza avanzatomi dall’altra sera! Si, direi che può andare, e quindi eccola per voi (super approvata e con qualche accorgimento)

Mini sformati di zucchine con scamorza e pomodorini secchi

Ingredienti (dosi per 2 persona):

  • 3 zucchine chiare abbastanza grandiIMG_20130508_175433
  • 50 gr scamorza affumicata (circa)
  • 2 o 3 pomodorini secchi
  •  q.b pangrattato
  • q.b sale
  • q.b prezzemolo
  • q.b parmigiano grattugiato
  • q.b semi di sesamo (facoltativo)

Iniziate mettendo un pentolino al fuoco con dell’acqua, che poi salerete, e mettete altra acqua con del ghiaccio (o acqua molto fredda) in una ciotola a parte. Dopo aver pulito le zucchine, con l’aiuto di un pela patate, ricavatene tante striscioline nel senso della lunghezza, il restante che non riuscite a pelare tagliatelo a pezzetti. Quando l’acqua è a bollore tuffatevi le zucchine e sbollentatele per 2 minuti, poi con l’aiuto di una schiumarola immergetele nell’acqua gelida (questo passaggio serve soprattutto a fermare la cottura) e conseguentemente posatele ad asciugare su un foglio di carta (o panno pulito). Nel frattempo ungete le pirottine e cospargetele con il pangrattato (siate meticolosi altrimenti non si staccheranno tanto facilmente ..), in una ciotola mettete la scamorza tagliata a cubetti, i pezzetti di zucchina avanzati, i pomodorini tagliati con il loro olietto, 1 cucchiaino di semi di sesamo tostati, il prezzemolo e mescolate il tutto. a questo punto prendete le striscioline di zucchina e delicatamente adagiatele a raggiera nelle pirottine, coprendole interamente e lasciando che parte delle striscioline debordi un po’ dallo stampo. Fatto questo mettete la scamorza e tutto il resto al centro, arrivando quasi all’orlo e pressando leggermente; ripiegate le zucchine verso l’interno, chiudendo il tutto come un fagottino, cospargete di altro pangrattato, parmigiano e un filo d’olio. Cuocete in forno per 10-15 minuti a 220°, anche in modalità ventilato (essendo tutto cotto necessiteranno solo di essere gratinate a puntino). IMG_20130417_114015Sono ottimi come antipasto (magari in maggior quantità); io però li ho proposti come secondo, accompagnati da un’insalata di pomodorini condita con un olio al basilico. Semplicemente ho pestato qualche foglia di basilico con qualche pinolo, una punta d’aglio, sale e olio, arrivando però ad una consistenza più liquida del solito pesto. E per completare qualche pinolo tostato.

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