Barbotta, traduzione … uso alternativo dei fiori di zucca

IMG_20130530_102421L’altro giorno sono stata invitata ad un aperitivo-cena a casa di amici che, come spesso accade, era aperto a tantissimi invitati.

Solitamente in questi casi, per non far ammattire i padroni di casa, ci si viene incontro e ognuno tenta di dare un contributo portando qualcosa da bere o da mangiare. Neanche a dirlo cerco sempre di optare per la seconda possibilità consultandomi con chi di dovere su preferenze e scelte predilette. Bene, fin qui nulla di strano. Caso vuole che a questa piccola festa partecipassero allergici vari e vegetariani/vegani, entrambi i circoli devo dire in rapido aumento … ma vi assicuro che in questo caso il detto “mal comune mezzo gaudio” non funziona (almeno per me), quindi la richiesta è stata proprio cercare di portare un piatto che soddisfacesse entrambe le parti (chissà come queste “mission impossible” le rifilano sempre a me!!!).

E così dopo varie riflessioni mi è tornata alla memoria una sorta di schiacciata-farinata tipica delle mie zone (Lunigiana per intendersi); il nome Barbotta (detta anche Barbotla o Puticiana), alquanto improbabile, non ho mai scoperto da cosa avesse origine o quale sia il significato, forse preso dall’inventore? O magari in riferimento alla modalità di cottura? Chi lo può dire (anzi se in ascolto vi fosse qualche ben informato mi faccia sapere!),  spero vi basti sapere che si tratta di una torta di una semplicità disarmante, fatta con pochissimi ingredienti, solo acqua, farina e fiori di zucca, ma con un gusto squisito e una consistenza morbidissima. In realtà ne esistono versioni differenti, a seconda dei vari paesi e tradizioni familiari, che di volta in volta prevedono aggiunte di cipolle, acciughe, zucchine o erbi vari. Ma la versione “povera” è la mia preferita in quanto da la possibilità di assaporare a pieno il gusto dei fiori di zucca, senza alcuna interferenza o raggiro culinario. Ovviamente è fondamentale trovare un buon prodotto (possibilmente locale e biologico, dal momento che è proprio nei fiori che, nel caso si usassero, si depositerebbero tutti i pesticidi e insetticidi vari … e direi che non sarebbe carino mangiarli!!!) ma fortunatamente questa stagione e questo mese in particolare ci vengono in aiuto, facendoceli trovare molto facilmente. Detto questo possiamo anche passare alla ricetta che, come già detto, è davvero semplice e veloce.

Barbotta ai fiori di zucca

IMG_20130530_174812Ingredienti (per 10 persone circa):

  • 350 gr di farina 0
  • 50 gr di farina di mais (tipo fioretto)
  • 20 fiori di zucca (più o meno 300 gr)
  • 500 ml acqua (circa)
  • 1 cucchiaino abbondante di sale
  • q.b olio
  • q.b pepe (facoltativo)

Inizio con il dire che non ho comprato i fiori di zucca, ho direttamente preso le zucchine, quelle molto piccole e chiare che si trovano in questa stagione e che presentano dei fiori grandi e bellissimi, trovo che siano molto più buoni dei soli fiori, e poi almeno sono certa che siano di campo. Per prima cosa accendete il forno a 200° e una volta separati i fiori dalle zucchine, privateli del pistillo, puliteli, tamponateli leggermente, tritateli grossolanamente, tenendo conto però che più piccoli saranno meglio si distribuiranno nell’impasto, e metteteli da parte. In una ciotola miscelate le due farine, precedentemente setacciate, aggiungete il sale, il pepe macinato e iniziate ad aggiungere l’acqua a filo. Consiglio di aggiungere l’acqua poco alla volta in quanto la quantità varia molto a seconda del tipo di farina utilizzata. L’importante è ottenere una consistenza molto morbida, direi un po’ più densa di una comune pastella per frittura, e senza grumi … quindi aiutatevi con una frusta. Una volta ottenuto un composto omogeneo amalgamate delicatamente i fiori di zucca aggiungendo anche un filo d’olio. Mettete tutto in una teglia con carta forno, leggermente unta d’olio, in modo tale che lo spessore si aggiri 1,5 cm (io ho usato una teglia da 26 cm). Completate con un filo d’olio, un’ultima spruzzata di pepe (a seconda dei gusti) e infornate nella parte bassa del forno e modalità statico. Dopo circa 40 minuti la vostra torta sarà pronta, comunque dovrà essere dorata, soprattutto ai lati, e leggermente rialzata (avverto che resterà molto morbida all’interno, ma così deve essere).

Servitela tiepida e tagliata a quadratini. Vi prometto che ne resterete piacevolmente stupiti … parola di “festaioli in ora aperitivo”!!!

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4 thoughts on “Barbotta, traduzione … uso alternativo dei fiori di zucca

  1. Mai sentito prima questo nome, e ti dirò, se lo avessi sentito forse avrei pensato a un qualche piatto del nord. E visto che pure io sono Toscana, mi fa piacere avere imparato questa nuova cosa. Peraltro da pochissimo ho un orto che produce per ora solo insalate e zucchine, quindi ho fiori a pacchi,che mi riduco a mangiare semplicemente buttati così in insalata perchè a un certo punto un si sa più come farli..

    • Nonostante il fatto siano buonissimi anche semplicemente in insalata, devi provare a farla questa Barbotta (ma credimi che le foto non rendono giustizia …). E’ buona, buona. Secondo me ci potrebbe anche stare in mezzo ad un panino in riva al mare, oppure per un pasto leggero … che se poi è concluso con uno dei tuoi golosi biscotti gelatosi (che prometto farò alla prima occasione disponibile) … diventa un pasto da re!
      ps: non sai quanto invidi il tuo orto ricco e generoso!!!
      Felice che tu sia passata di qui. Ti auguro una buona giornata e a presto

  2. Martina, ma fantastica questa ricetta! Vedi quant’è utile spulciare tra i post più letti in sidebar? 🙂 Il mio ortolano ha dei fiori di zucca meravigliosi, che hanno però il difetto di ammosciarsi nel giro di un niente, mi sembrano perfetti per questa torta. Proverò anche altre varianti, tipo le zucchine e farine alternative, grazie dell’idea!

    • Claudia guarda che se vuoi la puoi fare anche solo di farina di mais (ultimamente la faccio solo così). Spesso al posto delle zucchine o dei fiori di zucca metto solo la pare verde dei cipollotti, a crudo e tagliati molto finemente …e ti giuro che è una bomba. Altra variante è metà farina 0 e metà farina di ceci, in questo caso però meglio se lasci un po’ riposare la pastella e la tieni un po’ più liquida! Insomma se la fai fammi sapere. Un abbraccio

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