Continuando con le ricette di famiglia: la torta “tripudio” di mele.

IMG_20131006_085058Come primo dolce d’autunno non potevo che cadere in questa ricetta. Una torta certamente non scenografica o particolarmente ingegnosa, ma che mi accompagna fin da quando ero piccola, a cui sono molto legata e che mi viene da fare quando il morale non è proprio alle stelle. Questo dolce dei primi pomeriggi in casa e delle prime piogge me lo ha insegnato mia mamma, colei che mi ha inoltre iniziato al mondo del cibo “sano e pulito”, e stiamo parlando degli anni ’80 … quindi periodo in cui termini come sostenibile, biologico e km0 non erano proprio di moda!!!

Si tratta di una ricetta davvero facile e veloce, adatta quindi a tutte quelle donne e mamme che, nonostante i numerosi impegni quotidiani, non si rassegnano a cadere nell’acquisto compulsivo e tentatore del “già bello e pronto” … ma poi vai a vedere te cosa cavolo vi hanno messo dentro veramente!!! Un giusto compromesso tra genuinità e dolcezza.

A dire la verità questa torta ha subito dei mutamenti nel corso degli anni, tutti causati dalle mie disavventure alimentari; è partita con latte e burro (poco a dire il vero) per poi smarrirli per la strada, ma con gentilezza e senza dare troppo nell’occhio. Una cosa però non è mai cambiata, la preponderanza della quantità di mele presenti, un vero omaggio a questo magifico frutto che adoro e che ci terrrà compagia durante tutta la stagione fredda.

IMG_20131005_183220Per questa ultima sfornata ho usato delle bellissime mele (golden e renette) della Valdichiana, consigliatemi dal mio amico contadino (mi ha quasi obbligata a prenderle!), al posto della solita farina di grano tenero ho utilizzato della farina di orzo intergale (specifico che non è quella ritratta in foto … ma l’altro barattolo era davvero mal messo!) e invece del rum scuro ho messo dell’Amaretto di Saronno, ma questa modifica è stata dettata unicamente dal fatto che non avevo altri alcolici disponibili in casa!!!

IMG_20131006_085743Torta di mele con farina d’orzo integrale, uvetta e pinoli

Ingredienti:

  • 1 kg di mele golden e renette
  • 150 gr di farina d’orzo integrale
  • 200 gr di zucchero di canna grezzo
  • 50 ml di olio evo (leggero e delicato)
  • 1 uovo medio
  • 12 gr lievito per dolci
  • 1 limone (meglio non trattato)
  • 1 bicchierino di Amaretto di Saronno (o altro liquore)
  • 30 gr di uvetta (già ammollata in acqua tiepida per 10 minuti)
  • 30 gr di pinoli
  • semi di una bacca di vaniglia
  • 1 pizzico di sale fino
  • q.b di acqua (o latte)

Come prima cosa sbucciate e tagliate le mele a lamelle abbastanza fini, mettetele in una ciotola e spruzzateci il succo del limone, così da non farle annerire. In un’altra ciotola sbattete l’uovo con 150 gr di zucchero e montate brevemente. Continuando a mescolare unite il liquore, la vaniglia e, alternandoli tra loro, la farina (setacciata), l’olio e tanta acqua quanto basta ad ottenere una consistenza piuttoso liquida, un po’ più densa di una pastella da frittura per capirsi. A questo punto aggiungete il lievito setecciato, mescolate prevemente, poi aggiungete le mele, i pinoli, l’uvetta e fate amalgamare bene il tutto.

Disponete il composto in una teglia con carta forno (o imburrata e infarinata), livellate e spargete sulla superfice tutto il rimanente zucchero di canna (50 gr). Cuocete con forno statico a 170°/180° per 50/60 minuti.

Io ho utilizzato uno stampo a cerniera di 22 cm di diametro, nel caso usaste una stampo più grande ricordatevi che i tempi di cottura diminuiranno. Ad ogni modo la prova stecchino è sempre bene accetta!

Da servire tiepida o fredda, semplice o con zucchero a velo, per colazione o merenda, è sempre ottima e la cosa positiva è che si conserva benissimo anche per diversi giorni senza mai perdere la sua morbidezza.

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8 thoughts on “Continuando con le ricette di famiglia: la torta “tripudio” di mele.

  1. Bella e buona! Anche a me piace tantissimo la torta di mele, così semplice e genuina e rassicurante…ma ci devono essere taaante mele!! 🙂
    Non ho mai provato la farina d’orzo, devo scriverla nella lista degli alimenti da provare…che però si allunga a ritmo vertiginoso…
    P.S.: forza Valdichiana…io vengo da quelle zone! 😉

    • Sì, rassicurante è proprio l’aggettivo giusto. Inoltre anche la mia “to do list” sta aumentando di volume …
      Dai prova la farina d’orzo anche con molte altre peparazioni, è davvero buona!
      A presto e salutami tanto la tua bella terra 🙂

  2. Ma che bell’atmosfera pomeridiana. Mi viene voglia di passare da te per un caffè e una fetta di questa diversa e golosa versione di torta di mele! Mi ha fatto molto piacere conoscere il tuo blog e ricevere i tuoi commenti. Mi sa che il titolo che hai dato a queste pagine “mente e cuore” è veramente appropriato. Complimenti e a presto (si fa per dire, visto i miei tempi reattivi!).

    • Sono molto felice di sentirti e vedere che una torta così semplice sia sempre ben accolta a braccia aperte.
      Peccato sia già finita, altrimenti te ne avrei conservato una fettina … ma si può sempre replicare!!!
      A presto … prima o dopo, poco importa!

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