Pane di farro, farina integrale e il cestino di bambù … piccola soddisfazione.

IMG_20131022_091756Si può essere soddisfatti per piccole cose, oggetti, gesti che per altri non avrebbero importanza.

Sono contenta per aver trovato il cestino per la lievitazione del pane. Questo piccolo oggetto non solo mi regala belle pagnotte ma mi ricorderà sempre un fantastico fine settimana romano tutto al femminile, solo io e mia mamma … niente maschi!

IMG_20130917_164504Sono anche molto contenta nel sentire l’odore della nuova farina, toccarla con le dita e rallegrarmi nel aver ritrovato, per caso, un antico frantoio e mulino nelle nostre zone, dal quale poi ho scoperto si riforniva anche la mia nonna. Uno di quei posti, ormai rari, da tenerci molto stretti, dove ancora macinano a pietra e spremono l’olio a freddo, con materie prime della regione e con tutta la sapienza ed esperienza del tempo.

Sono contenta nel cercare di diminuire gradualmente le dosi di lievito di birra, aspettare con pazienza la lievitazione, sbirciando di tanto in tanto nella cavità oscura del forno, quasi fossi una spia in incognito, ed essere quasi sicura che con l’anno nuovo mi passerà il blocco/trauma del lievito madre!

Sono anche contenta nell’aver capito quanto è vero ciò che molti sostengono … non ti puoi rendere conto fino in fondo della bontà di una farina fino a quando non la utilizzi!

IMG_20131022_092625Pane al farro e farina integrale

Ingredienti (per circa 1,2 kg di pane):

  • 500 gr di farina integrale di grano tenero
  • 300 gr di farina di farro
  • 80 gr di farina manitoba
  • 400/500 ml acqua tiepida + 100 ml
  • 10 gr lievito di birra
  • 1 cucchiaino abbondante di sale
  • 1 cucchiaino raso di miele (acacia)

Partite con la preparazione del poolish. Mettete in una ciotola i 100 ml d’acqua sciogliete il lievito e lasciatelo riposare per qualche minuto. Poi aggiungete la farina manitoba, il miele e mescolate brevemente. Coprite con la pellicola e lasciate riposare per circa 30 minuti nel forno spento. Trascorsa questa mezz’ora, in un’altra ciotola miscelate le restanti farine e il sale. Iniziate ad aggiungere l’acqua, poco alla volta così da potervi regolare nella quantità, e poi il poolish. Continuate ad impastare traferendovi poi su di un piano infarinato. Impastate con energia per almeno 15 minuti, o fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Fate la solita palla  e posatela nel cestino, precedentemente ben infarinato, con la parte inferiore in alto (nel caso non aveste il cestino apposta seguite i passaggio indicati nelle altre preparazioni, come questa). Coprite con un panno pulito ed inumidito e lasciate lievitare, sempre nel forno spento, fino al raddoppio del volume (all’incirca 3-4 ora).

Una volta che il pane è ben lievitato, prendete una teglia con carta forno e capovolgetevi sopra il cestino, velocemente e con decisione. Praticate dei tagli sul pane, per favorirne lalievitazione in cottura e cuocete in forno caldo e statico (dove avrete posto un pentolino con acqua calda che poi toglierete quando infornerete il pane) a 220° per 10 minuti e poi altri 40-45 abbassando però la temperatura a 180°. Una volta cotto, trasferitelo su una gratella e lascitelo raffreddare nel forno leggermente aperto.

Buona panificazione a tutti e buona settimana!

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16 thoughts on “Pane di farro, farina integrale e il cestino di bambù … piccola soddisfazione.

  1. Ma sai che questo post avrei potuto scriverlo io? Proprio ieri ho fatto il mio primo pane con il cestino di lievitazione e utilizzando la farina comprata ad un mulino vicino casa. L’unica differenza è che io ho utilizzato il mio fedele lievito madre! Bellissime foto! Per chi ha problemi a reperire il cestino, ci sono molti siti su internet dove poterlo acquistare! Se avete necessità posso linkarvene alcuni!

    • Beh, con il lievito madre sarà nettamente superiore, ma ci stiamo lavorando … 🙂
      E per quanto riguarda il cestino mi sta dando tante gioie anche se all’inzio ho dovuto prenderci un po’ le “misure”. Prossima volta ne prenderò altri sicuro!!!
      A presto

  2. Ecco, se con le verdure un po’ ci riesco, con le farine sono proprio indietro! L’anno scorso ero riuscita per caso ad averne un po’ macinata a pietra, ed effettivamente il sapore era tutta un’altra cosa, ma poi continuo ad usare quelle del supermercato, anche se biologiche… Mi dovrò attrezzare! Questo pane deve essere buonissimo… Madi lieviti poi, non ne so proprio niente!!

  3. Ecco, il cestino di lievitazione è nella mia wish-list degli essenziali, ora che inizio ad approcciarmi al magico mondo del li.co.li.
    Ora ti mancano ulteriori diminuzioni del lievito e il passaggio al “lato oscuro” del lievito madre 😉

    Bellissimo il tuo pane, e anche io dovrò iniziare un percorso di avvicinamento alle farine…

    • Ammetto che tra l’avere il lievito madre e il cestino … beh, non ci sono proprio paragoni ….
      Comunque grazie dei complimenti un abbraccio e a presto 🙂

  4. Io vivo di piccole grandi soddisfazioni quotidiane, quindi ti capisco… gioie che fanno felici, non così impossibili da raggiungere! Il pane però per me è ancora un sogno… ma ci arriverò forse, voglio crederci… 🙂

    • Direi che nella tua cucina di soddisfazioni ne dovresti provare moltissime. Penso che se provassi a panificare non saresti sicuramente da meno, magari all’inizio non sarà un completo successo, non ti renderà completamente fiera di te, ma con poca pratica sono convinta otterrai ottimi risultati.
      Un abbraccio e buona giornata (piena di piccole grandi gioie) 🙂

  5. bellissimo! io non ce l’ho ancora ma non credo aspetterò molto…peccato non aver idea dove possa trovarlo
    adoro le farine speciali e questo pane anche se non l’ho assaggiato!!!
    ciao
    Silvia

  6. Ciao, io ho acquistato su a….on, due cestini, uno rotondo e uno ovale, ognuno di loro ha una capacità di 500, massimo 700 g, per cui mi chiedevo se, volendo fare la tua ricetta , dovrei fare due pagnotte…. oppure le dosi della tua ricetta vanno bene anche per un cesto da 500, 700? Se potrai essermi d’aiuto te ne sarei grata. Grazie Bruna.

    • Se vuoi fare con le mie dosi meglio se dividi l’impasto nei due cestini ( il mio ha una capacità di 900 gr circa). Comunque per regolarti anche per il futuro un cestino da capacità 500 gr richiederebbe più o meno 300 gr di farina. Spero di esserti stata utile e se hai ancora dei dubbi mi trovi qui! Buona panificazione allora e a presto

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