Semplici grissini aromatizzati al rosmarino; uno scudo contro la nera nuvoletta!

IMG_20140204_170126Se iniziassi seriamente a mettere nero su bianco tutto ciò che mi passa nella testa penso proprio che la maggior parte di voi si rovinerebbe la giornata.

Ingabbierei molti in questa nuvola di rabbia che non riesce a trovare uno posto giusto per sfogarsi! Anzi, il posto giusto, quello dove servirebbe sfogarsi, perché farlo così a casaccio non solo non porta nessun giovamento allo “spirito” ma non servirebbe davvero a un bel niente … tutto resterebbe immutato nel sua mala gestione. Sì, perché è proprio di male gestione di questa società che vorrei unicamente parlare.

Vorrei parlare di questa politica ( che in tutti i modi potremmo definirla tranne che politica), di cambiamento climatico e dei danni che l’uomo sta continuando a infliggere alla sua terra, di una società che si sta atrofizzando ed uccidendo stupidamente e ciecamente in una lotta tra poveri. Vorrei anche parlare di tutte queste campagne di sensibilizzazione … che diciamolo ad alta voce, per come siamo messi, ma a che diavolo servono?! Va bene l’atto simbolico, ma per favore quando mai decideremo di passare all’atto vero e proprio? Perché di quello sì che ce ne sarebbe un gran bisogno!!! E siccome sono particolarmente in vena mi verrebbe anche da affrontare seriamente e con un filo di preoccupazione il tema dell’agroalimentare (perché dire “tema del food” già mi fa venire l’orticaria!).

Poi come sempre non lo farò! Perché come si dice … questa non sarebbe la sede adatta … perché chi diavolo mi credo di essere per fare proseliti … perché nessuno ha più voglia di sentire e risentire sempre le solite notizie/opinioni negative … e forse anche un po’ perché alla fine mi sto auto svendendo alla regola del mercato … un messaggio gioioso e positivo è di gran lunga molto più attraente e d’effetto, regola base!

E quindi perdonatemi lo sfogo inutile (di cui sopra appunto) e senza un reale senso, motivi invece, quelli sì, ce ne sono eccome! Fate finta di non aver letto niente (anche se in realtà non vorrei) e concentratevi unicamente sulla ricetta di questi buonissimi e sgranocchiosi grissini!

Al che direte voi: < Ma come isterica come ti ritrovi ti metti ad impastare? Lo sanno tutti che ci vuole amore in questi momenti!!! >. Niente di più vero! Ma posso assicurarvi che, nonostante la nuvoletta nera (tipo quella dei fumetti piena di fulmini e saette) appollaiata sopra la mia testa, le mie mani non hanno compiuto gesti violenti, sono rimaste gentili e protettive. Per quanto riguarda l’amore … beh! Per una volta mi sono messa ad impastare sperando che il senso di marcia si invertisse; che fosse l’alchimia tra la farina, l’acqua e l’aria ad infondermi un po’ d’amore … e alla fine così è stato!!!

La ricetta l’ho presa dal libro Come si fa il pane di Hadjiandreou. Non ho alterato quasi niente, tranne l’utilizzo del lievito di birra al posto del lievito madre (ma tra poco questa cosa non accadrà più … spero! Ma ve ne parlerò poi … 😉 ) e l’aver aromatizzato l’olio con dei rametti freschi di rosmarino appena raccolti. Questo l’ho fatto lasciano scaldare dolcemente l’olio per qualche minuto con il rosmarino, fatto raffreddare e poi filtrato; altrimenti c’è anche il procedimento più lungo, lasciarlo macerare per uno o due giorni a temperatura ambiente … ma avendo deciso all’ultimo e non avendo pianificato la ricetta … il tempo a disposizione non erano così tanto! Per il resto, come vi dicevo, è tale e quale.

IMG_20140204_164054Grissini al rosmarino

Ingredienti (per circa 15 grissini)

  • 200 gr di farina 0
  • 4 g di sale fino
  • 7 gr di lievito di birra
  • 110 ml (circa) d’acqua tiepida
  • 20 ml d’olio evo aromatizzato al rosmarino + altro per spennellare
  • q.b di sale grosso

In una ciotola più piccola setacciate la farina; in una più grande sciogliete il lievito nell’acqua e poi aggiungete l’olio. Una volta amalgamato aggiungetevi la farina, mescolate e poi aggingete il sale fino. Mescolate finché il composto risulta omogeneo, coprite con la ciotola più piccola e lasciate riposare 10 minuti. Dopo questo tempo, lasciando l’impasto nella ciotola, tirate un lembo esterno e poi premetelo al centro; girate leggermente la ciotola e ripetete per altre 8 volte. Ora coprite con la ciotola e lasciate riposare per 10 minuti. Ripetete quest’operazione per  altre tre volte, lasciando però l’ultima volta riposare l’impasto fino al raddoppio del volume (da 1 a 2 ore), sempre dentro il forno spento. Quando l’impasto è pronto rovesciatelo su di un piano infarinato, appiattitelo con le dita cercando di formare un rettangolo spesso circa 5 mm, poi copritelo e fatelo riposare per circa 15 minuti. Dopo il riposo tagliate il rettangolo di pasta in strisce larghe circa 1 cm, tirate poi ogni striscia leggermente  posizionandola sulla vostra teglia con la carta forno, poi coprite e lasciate lievitare per altre 2 ore. Una volta trascorse le due ore accendete il forno a 240° e spennellate i grissini con un’emulsione fatta con 2 cucchiai del restante olio aromatizzato e una presa di sale grosso. Giunto in temperatura mettete prima sul fondo del forno un pentolino con una tazza d’acqua bollente, a metà posizionate la teglia con i grissini e chiudete subito il forno. Abbassate la temperatura a 180° e cuocete i vostri grissini per circa 20 minuti o almeno finché non risultano belli dorati

Una volta raffreddati mangiateli come volete, sono ottimi in tutti i modi, e la cosa migliore é che, se ben conservati in un sacchetto di carta, si mantengono fragranti e croccanti per parecchi giorni!

Quindi buona settimana a tutti e prometto che la prossima volta zero pipponi!!!

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7 thoughts on “Semplici grissini aromatizzati al rosmarino; uno scudo contro la nera nuvoletta!

  1. Eh, cara Martina…se uno si sofferma un attimo su quello che ci circonda, come non provare quello che provi tu? Ti confesso che sobo sempre stata molto attenta all..attualità politica ma ultimamente proprio non ce la faccio…ho perso quel poco di positività che mi era rimasta.
    Però anche per me la cucina a volte è una terapia…quindi, viva i grissini! E cerchiamo di essere fiduciose sul resto…

    • Per forza si perde la positività! La politica odierna è molto lontana “dall’arte del saper governare” …
      Ma mai perdere l’attenzione e la speranza, in noi stessi soprattutto! E poi anche una differente visione sulla gastronomia e l’agricoltura è parte di una volontà di cambiamento verso un futuro migliore … quindi sì … anche viva i grissini, quelli fatti con le nostre mani, con buone materie prime e con rispetto!
      Un saluto fiducioso e a presto 🙂

  2. Siamo nel paese dei convegni, dei briefing, dei meeting… e pretendi che qualcuno muova il sedere? Anche perchè se lo fai diventi scomodo… e io che sono una scomoda sono parecchio incazzata nera, quindi ci capiamo al volo…..
    I grissini sono una cosa che non ho mai fatto, pur incuriosita, un po’ frenata dalla consapevolezza che dopo tanto lavoro passano i miei “attila” e non lasciano nemmeno una briciola nel tempo di pochi minuti…. chissà che non ci provi? I tuoi sono così belli….
    Un bacio!
    Tatiana

    • Sai per quanto sembri lungo il procedimento in realtà é davvero facile e non troppo lungo. E poi puoi sempre farne doppia razione o nasconderne qualcuno!!!
      Per il resto no comment … mi sembra di aver già detto abbastanza!
      Un forte abbraccio

  3. Se dovessimo pensare ogni istante al nostro paese ed ai suoi infiniti problemi ed a come stia andando letteralmente a rotoli non vivremmo! Certo che dovremmo iniziare a fare di più e parlare di meno…

    Dai per fortuna che questi grissini li hai coccolati e guarda come ti sono venuti belli!
    Allora arriva presto il lievito madre? Hip hip hurrà

    • Vedo che da “pasta madrista” quale sei hai colto subito la sfumatura … Sai l’ho messo ora in frigo dopo ultimo rinfresco ravvicinato e direi che se va tutto bene tra un mesetto buono si potrà utilizzare; incrociamo le dita!!!
      Magari prossima volta facciamo scambio reciproco di grissi, che anche i tuoi mi ispiravano parecchio 😉
      A presto e buona serata

  4. Pingback: Pane dolce con cacao, cioccolato e uvetta. | mente & cuore in cucina

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