Torta salata con carciofi, borragine, bietoline e tofu.

IMG_20140323_073048Che poi sempre più spesso accade che tutti i programmi saltino per aria! Uno si prepara, organizza pianifica e poi … un niente dopo tutto va a farsi benedire. Allora devi subito adeguarti alla nuova andatura, sintonizzarti in una sola mossa al cambio di passo e sperare di aver azzeccato le nuove coordinate; poi con calma, appena avrai cinque minuti di lucidità mentale, riuscirai a capire cosa è accaduto e come diavolo hai fatto a non cadere per terra!!!

Proprio come questa torta, pensata per una giornata di primavera nel suo inizio di stagione, una giornata all’aperto tra campi e colline, da condividere con tante persone, in pieno sole ed allegria. Poi è arrivata la nuvola grigia guasta feste (ma pure lei in fin dei conti è compresa in questo periodo) e alla fine la torta è stata apprezzata e condivisa ugualmente, ma in una giornata di pioggia incessante, con molti gradi in meno rispetto ai giorni precedenti, insomma non proprio in pieno stile primaverile!

E anche per questo, oltre che per il voler cambiare e sperimentare, non ho voluto usare le uova nella ricetta ma il tofu; in certi contesti il numero di commensali vegani aumenta bruscamente! Ma siccome non potevo mettere il formaggio (mica mi va sempre di fare la martire pronta al sacrificio), strada quasi obbligata quando devi trovare un legante alternativo, ho pensato che il tofu ridotto a crema potesse andare bene.

IMG_20140324_131136Confesso che di per se non lo amo molto (a differenza del seitan che invece non mi dispiace affatto), anzi, così al naturale non mi piace per niente; spesso e volentieri quello reperibile su grande distribuzione sembra polistirolo e quando ne trovi uno fatto a modo e verso ha un costo oserei dire da denuncia. Allora ho pensato a come poterlo ingentilire, “truccare un pochino” senza dovermi dannare l’anima o spendere un capitale, e mi sono venute in mente delle creme vendute i noti supermercati biologici (anche quelle con notevoli prezzi). Ho letto gli ingredienti, ok tutti a mia portata tranne la salsa di soya (che non sta molto nelle mie corde), fatto due più due, un aggiusto qua e la procedendo decisamente a tentativi e poi alla fine il risultato è arrivato. Il tofu lavorato in questo modo si trasforma in una crema che ha decisamente tutto un altro sapore (anche il Signorino M., che quando mi vede mangiare certi alimenti mi guarda come fossi un marziano, ha dato la sua benedizione a questa torta ), è buono e anche da solo, semplicemente spalmato su dei crostini, non è niente male.

Per il resto la torta è molto semplice, un po’ rustica come piace a me. Il guscio è della semplice pasta matta (di far la sfoglia proprio non mi andava, e poi anche lì, dal momento che o burro o burro, non l’avrei potuta mangiare) e il ripieno è a base di carciofi (miei adorati) e erbe, o erbi come si dice dalle mie parti, raccolte nei campi qui attorno. Nel caso non riusciate a reperire erbe spontanee potete tranquillamente utilizzare solo bietole o spinaci, e se poi del tofu proprio non ne volete sapere sostituite la stessa quantità con un formaggio cremoso (ricotta, caprino o altro) a vostra scelta o anche del semplice parmigiano.

IMG_20140323_071857Torta salata con carciofi, borragine, bietoline e tofu.

Ingredienti (dosi per uno stampo da 26 cm di diametro):

  • Per la crema di tofu alle erbe (circa 150 gr):
  • 150 gr di tofu al naturale biologico
  • 1 limone piccolo non trattato
  • 1 cucchiaio di aceto di mele
  • 1 presa di sale grosso
  • 2 cucchiaini di erbe di provenza
  • q.b di timo, maggiorana (anche secchi)
  • 1 pizzico di sale fino
  • 2-3 cucchiai di olio evo pugliese (o altro tipo)
  • Per la pasta matta:
  • 400 gr di farina 0
  • 50 gr di semola di grano duro
  • 200-250 ml di acqua tiepida (circa)
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 1 pizzico di sale fino
  • Per il ripieno:
  • 6 carciofi (per me moretti)
  • 600 gr tra borragine e bietoline già pulite e lavate
  • 1 scalogno
  • 2 cucchiai d’olio evo
  • q.b di brodo vegetale
  • 1 pizzico di sale
  • q.b di prezzemolo tritato
  • il succo di 1 limone

Come prima cosa, e se potete anche qualche ora prima, iniziate preparando la crema di tofu. Mettete un pentolino con dell’acqua sul fuoco e quando prende il bollore aggiungete l’aceto, il sale grosso, il succo di mezzo limone e il tofu. Lasciatelo cuocere per circa 5 minuti e poi tiratelo via. Tagliatelo a cubetti, mettetelo in una ciotola e aggiungete i restanti ingredienti compresi il succo del restante limone e la scorza grattugiata. Frullate il tutto con un frullatore ad immersione fino ad ottenere una crema setosa ed omogenea; assaggiando ed aggiustano di sapidità o aromaticità ed aggiungendo un po’ d’acqua di cottura se necessario. Mettete la crema in una ciotolina, coprite e conservatela in un luogo fresco. Ora passate all’impasto della pasta matta. Su di un piano da lavoro miscelate setacciando le due farine, fate la classica fontana ed aggiungete al centro circa 100 ml d’acqua, l’olio e il sale. Iniziate ad impastare aggiungendo la restante acqua poco alla volta fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo, nel caso servisse aggiungete altra acqua poca per volta. Fate una palla, copritela con una pentola calda e lasciatela riposare per almeno 30 minuti a temperatura ambiente. Nel frattempo iniziate a preparare il ripieno. Pulite i carciofi, gambi compresi, immergendoli poi in una ciotola con acqua e il succo del limone (copriteli anche con un foglio di carta assorbente che, imbevendosi dell’acqua acidulata, coprirà anche la parte dei carciofi che, rimanendo a galla, resta scoperta … questi sono sempre i trucchetti della nonna!!!). Prendete una grossa padella e mettete l’olio e lo scalogno tritato. Aggiungete le erbe tagliate grossolanamente con l’acqua del loro lavaggio e poi i carciofi tagliati fini. Accendete il fuoco (io metto tutto a freddo, niente soffritto, ma se voi preferite nulla vieta di farlo), aggiungete un pizzico di sale, mettete il coperchio e cuocete il tutto a fiamma vivace per circa 15-20 minuti, aggiungendo poco brodo vegetale nel caso servisse. Una volta cotte le verdure assicuratevi che il fondo di cottura si sia quasi del tutto asciugato, togliete dal fuoco, aggiungete il prezzemolo tritato (nel caso aggiustate di sale) e lasciate intiepidire. Ora riprendete la pasta riposata, tagliatene 2/3 e stendetela ad uno spessore di 2-3 mm, adagiatela nello stampo precedentemente unto d’olio, lasciando trasbordare l’eccesso dai bordi. Aggiungete la crema di tofu alle verdure, mescolate bene e mettete il tutto nello stampo, livellando il ripieno. Ora stendete il resto della pasta avanzata e con una rotella fate delle strisce (ma volendo potete anche fare un unico disco da mettere sopra); ponetele sopra il ripieno formando una griglia, tagliate la pasta in eccesso  e poi ripiegate i bordi verso l’interno. Date una spennellate d’olio alla pasta e cuocete la vostra torta a 200° per circa 35 minuti, passando alla modalità ventilato gli ultimi 10 minuti.

Una volta cotta toglietela dal forno e aspettate che sia tiepida prima di servirla. E’ molto buona anche fredda, si conserva perfettamente per due-tre giorni magari ripassandola per poco nel forno) ma, indubbiamente senza il clima piovoso ha tutto un altro aspetto!!! 🙂

Provatela, con tofu o formaggio che sia, e fatemi sapere!

Buona settimana a tutti e buon inizio primavera!

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16 thoughts on “Torta salata con carciofi, borragine, bietoline e tofu.

  1. Dopo quel pane alla cioccolata, io ti do carta bianca. I modellini non li troverò mai a Montreal, ma due carciofi li dovrei trovare. vediamo un po’ cosa combino. Buona settimana Martina!

    • Se sei amante di questo “fiore” allora la torta ti piacerà sicuramente, è super-carciofosa!
      E comunque nel caso non trovassi i cestini puoi sempre usare lo scolapasta. Ogni tanto lo faccio anch’io e ti assicuro che funziona.
      Buona settimana anche a te, a presto.

  2. Buona!! Aodoro le erbe di campo… E lo sai che anche io ieri ho fatto la pasta matta? E’ una delle mie preferite, anche se io ci metto il burro, ma così poco che non mi sento nemmeno in colpa! 😉
    Come ti capsico a proposito dei cambi di programma…io sono una frana nell’adattarmi al variare delle situazioni, vorrei sempre tutto perfetto e calcolato come dico io (che palle, lo so) ma ovviamente la vita non è così e appena qualcosa va storto vado nel pallone. E nonostante i trent’anni suonati non riesco a cambiare… Mi sforzo ma è difficilissimo per me.
    Comunque devo dire che la cucina (e sopratutto gli insuccessi) aiuta nel cambiare programma in corso d’opera, soprattutto se ti accorgi di non avere un ingrediente o che la ricetta non sta riuscendo come volevI!
    Un abbraccio e buona giornata!
    Alice

    • Una bella simbiosi di ingredienti allora! Pasta matta e pure carciofi ho notato 🙂
      Un abbraccio anche a te e buona giornata … in qualunque verso vada, previsto o meno!!!

  3. Ottima! Non sono un’amante del tofu, pur mangiando vegan, ma potrei fare un’eccezione per provare questa delizia…ho giusto in programma un raccolto di borragine!

  4. Anche io ho le tue stesse resistenze sul tofu al naturale (ma devo dire che il seitan mi piace ancor meno.. non c’è nulla da fare, non vorrei né potrei mai essere vegana), però la tua torta mi piace, assai. E se ci metti la borragine, sono tua! 😛

  5. verdure…verdure…ed ancora verdure…non potrei vivere senza e questa torta racchiude tanti profumi e sapori che adoro…non vado matta per il tofu ma mi fido del tuo giudizio…pertanto promossa a pieni voti! dei cambi di programma non parliamone…mi mandano un po’ sempre fuori di testa anche se ora che c’è la pulce sono decisamente più elastica…

    • Verdure sempre ed in ogni dove, riparatrici e consolatorie anche delle frequenti acrobazie 🙂
      Ma se proprio il tofu non ti va giù, tu che puoi vacci di formaggio!!! 🙂

  6. Bella questa torta salata, ha pure le erbette spontanee…. accidenti a me che alcune proprio non le conosco (penso di essere una delle poche creature mitologiche che non conoscono la borragine), però cambiando qualcosa va fatta! Amo tantissimo i piatti a base vegetale e qui ci siamo (magari tolgo il tofu e ci metto la ricotta)!
    Un bacio!

    • Direi che ci sta benissimo 🙂
      Comunque nemmeno io ero tanto esperta in fatto di erbe spontanee, benché la mia nonna sia meglio di un cane da tartufi a trovarle. Poi ho iniziato prendendo un libro sul tema, all’inizio mi sentivo un po’ stupida a vagare per campi consultando cartine … nemmeno i peggio turisti che incontri per il centro città! Ma alla fine è servito. Oddio, non sono ancora ai livelli della nonna, però me la cavo. Un bacio anche a te e a presto

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