Pane di campagna a lievitazione naturale

pane di campagnaSono stati giorni intensi, da polmoni ben aperti e mani in continuo movimento; ma il tempo era quello giusto, in sintonia con il sole.

Sono stati giorni di festa, carichi di storia e valori che ancora sono tra quelli capaci di accendermi il cuore. Giorni in cui il desiderio più grande era quello di uscire dalla porta e seguire le vecchie mulattiere che salgono tra i monti.

Giorni in cui si desiderava così tanto mangiare all’aperto che si era disposti a correre il rischio di essere colti all’improvviso dalla pioggia e di vestirsi imitando le cipolle che si sarebbero mangiate, tutto per contrastare il cambio repentino di temperatura.

Giorni in cui non si guardavano mai le lancette sul muro, la testa rivolta verso la terra che accoglierà tra poco i rossi pomodori e le dita impegnate a sgranare baccelli, pulire carciofi e cipollotti. Non importava molto che la tavola rispecchiasse la perfetta “mise en place”, i vassoi venivano disposti sopra la tovaglia in completa celebrazione della materia prima, ognuno si avvicinava, ammirava e condivideva ciò che di buono vi era.

Cibi semplici, diretti e sinceri che altro non potevano richiedere che un pane rustico, da condividere e gustare a mani aperte e parole in libertà; un pane di campagna dalla crosta friabile, l’interno morbido e il profumo che ricorda la nocciola … e che altro se no?!

PS: questo è il primo pane che vi presento con il lievito madre. E’ una cosa che mi riempie di gioia e orgoglio essere riuscita e crearlo da zero, e che fino ad ora mi ha ricompensato di tutta l’attenzione dedicatogli. Nonostante però sia entra nella modalità a lievitazione naturale, non mi sento davvero un’esperta in assoluto in materia e quindi non vi darò nessuna ricetta a riguardo. Vi indico però i siti (e le persone … una in particolare) a cui ho fatto riferimento, e in cui troverete tutte le informazioni necessarie, e senza dei quali non sarei riuscita nell’impresa: Con le mani in pasta – Il Pasto NudoPasta MadreProfumo di lievito

pane di campagnaPane di campagna a lievitazione naturale (ricetta tratta da Come si fa il pane di E. Hadjiandreou)

Ingredienti:

  • 150 gr di pasta madre rinfrescata
  • 250 gr di farina tipo 1
  • 100 gr di farina integrale
  • 50 gr di farina di segale
  • 1 cucchiaino di sale fino
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo (o miele)
  • 300 ml (circa) d’acqua tiepida

In una ciotola più grande versate l’acqua, il lievito madre, il malto e mescolate fino ad amalgamare il tutto. In una ciotola più piccola unite le farine setacciate e il sale; mescolate brevemente e versate il tutto nella ciotola dei liquidi. Impastate finché il tutto risulta omogeneo e anche se molto morbido non aggiungete ulteriore farina. Coprite con la ciotola più piccola e aspettate 10 minuti. Facendo girare la ciotola lavorate la pasta con dei movimenti veloci dall’esterno verso l’interno per circa 8-10 secondi, poi ricoprite con la ciotola piccola e aspettate altri 10 minuti. Dovete ripetere questa operazione altre tre volte, facendo poi riposare il tutto per circa 1 ora. Passato questo primo riposo prendete la pasta, su di un piano da lavoro infarinato formate una palla e mettetela capovolta nel cestino da lievitazione (o in alternativa uno scola pasta grosso coperto da un telo umido e ben infarinato). Riponetela nel forno spento e chiuso e aspettate fino al raddoppio del volume, ci vorranno minimo 6 ore. Una volta lievitato a dovere accendete il forno a 240°, lasciate dentro la teglia che userete per il pane e ponete in fondo una ciotolina. Arrivato a temperatura capovolgete delicatamente il pane sulla teglia, praticate dei tagli con un coltello seghettato, mettete una tazza d’acqua nella teglia in basso e infornate. Abbassate la temperatura a 220° e cuocete il vostro pane per circa 30 minuti o almeno fino a completa doratura. Per controllare che sia ben cotto alzatelo e dategli un colpetto sul fondo, dovrebbe risultare vuoto. In caso contrario cuocetelo ancora per un po’. Una volta cotto mettetelo a raffreddare sopra una griglia dentro al forno leggermente aperto.

Come sempre vi auguro buon pane a tutti e buona settimana!

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11 thoughts on “Pane di campagna a lievitazione naturale

  1. E’ meraviglioso. Dall’aspetto piatto immaginavo fosse integrale (e me l’ha confermato l’elenco degli ingredienti). Poi la scelta della farina tipo 1 e la lievitazione naturale immagino lo rendano facilmente digeribile. Complimenti: ormai è diventato talmente difficile mangiare del pane buono che, a questo punto, è molto meglio farselo da soli.
    La scelta del malto d’orzo è stupenda e conferisce sicuramente prufumo e sapori molto particolari.
    A presto.

    • Grazie per tutti questi complimenti. Sai proprio pochi giorni fa sono stata costretta per questioni di tempo a comprare un po’ di pane, per giunta al supermercato … confesso che alla vista del banco mi stava quasi prendendo lo sconforto … alla fine sono uscita a mani vuote!!! Avere il tempo e la voglia di farselo è una fortuna, però detesto il fatto che le materie prime di qualità siano ormai diventate un piccolo spicchio dell’insieme. Dovrebbe andare tutto decisamente in direzione opposta! Ma io non mollo, e tu nemmeno mi sembra 😉
      Buona giornata e a presto

  2. sapevo che ce l’avresti fatta! dimmi che soddisfazione è stata??? vero che poi il pane del supermercato poi non lo compri più

    ha un aspetto favoloso…

  3. Complimenti per questo primo pane di pasta madre! Sembra davvero buono e genuino, proprio come l’ambiente descritto dalle tue parole. Mi piace una tavola in cui i protagonisti non sono gli oggetti ma gli alimenti nella loro veste originaria e naturale. Mi sa di campagna, di buono, di sincero.
    Un abbraccio. 🙂

    • Grazie cara di queste belle parole!
      Però non é proprio il primo in assoluto, ho fatto un po’ di pratica prima di metterlo sul blog … mica volevo fare brutta figura con voi!!! 😉
      Un abbraccio anche a te

  4. sei bravissima con i lievitati, io un po’ meno, forse perché ci vuole tempo e cura ed in questo periodo non riesco per non parlare della mia pasta madre ancora in congelatore. Questo tuo pane é favoloso, proprio di quelli che mi piacciono un sacco, adoro anche la forma che gli hai dato utilizzando la ciotola apposita per renderlo come quello di una volta…grazie per il tuo passaggio da me e ti auguro una magnifica giornata!!!

    Patrizia

    • Ora ho le guonce rosse 🙂
      Secondo me ho tanto ancora da imparare … e da fare.
      Però mi impegno sempre e ci metto il cuore (non a caso).
      Per la prossima volta allora io porto il pane e tu pensi al companatico … mi sembra un bel programma no?!
      Buona giornata anche a te e a presto

  5. Eccoti qui Martina! lo sai che sono venuta a cercarti diverse volte??? non mi sarebbe piaciuta l’idea di perdermi dei tuoi post. Proprio per nulla! Che cosa si dice? si fanno il complimenti per il lievito madre??? non ho idea, ma a vedere quel pane direi di si. Dopo quello alla cioccolata che ti ho “copiato” sono certa che pure questo sia buonissimo!

    • E’ vero ,ultimamente ho latitato parecchio. Ma in quest’ultimo periodo la voglia di natura era più forte del solito! E io come un animaletto in gabbia non so resistere. Sono contenta che questo pane ti piaccia, ma ovvio che puoi farlo anche con il l.b. (certo ora non mi metto a fare la sofisticata) più o meno 5-7 gr e diverse ore a lievitare.
      Ti mando un grande abbraccio e ti dico che anche tu mi sei mancata, come tutte voi! A presto 🙂

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