Pane di patate e rosmarino a lievitazione naturale.

pane di patate e rosmarinoDopo tanto tempo pensavo di aver preso una certa confidenza con il pane.

Prima ho passato anni con l’esercitarmi utilizzando il lievito di birra, poi sono ardimentosamente approdata verso la lievitazione naturale. Alla fine ciò che conta, pensavo, è la manualità, la conoscenza delle materie prime, il saper far di conto sulle giuste quantità di farina e acqua. E poi una buona dose di pazienza, tempo e pratica.

Invece no! Quando credevo di esser giunta quasi ad un livello accettabile ecco che accade il misfatto, la catastrofe, il caporetto della panificazione. Procedo come sempre, attenta e rispettosa, convinta di aver operato al meglio, e poi arrivata sul più bello, giusto un secondo prima di infornare, quel pane che sembrava voler collaborare, si impunta, si attacca al cestino e non vien più giù! Solo dopo, aiutato maldestramente, cala sulla pala come una lava inconsistente! Io, vi giuro, prima mi sarei messa a piangere, e poi avrei scaraventato tutto giù fuori dalla finestra, e pace all’anima dei passanti! Trascorsi quei secondi di irraziocinio mi riprendo e cerco di recuperare, ma niente. Il risultato fu un pane poco lievitato e mal cotto. Allora proprio per non buttar via tutto ho tagliato qualche fetta e le ho tostate in forno. E al momento dell’assaggio mi è salito un nervoso doppio; e sì, perché il gusto era davvero buono (e se era buono così immaginatevi nella versione ben riuscita) e con un aroma di rosmarino indescrivibile!

Così, da buon ariete che sono, ho indossato l’aureola della santa pazienza, cercato e scovato l’errore (troppa umidità e troppo tempo di lievitazione … il cambio repentino di temperatura mi ha giocato un brutto scherzo) e, il giorno seguente, mi sono rimessa a fare tutto da capo. E alla fine il pane è arrivato e mi ha ripagato di tutto il lavoro svolto!

Morale della favola: non tutti gli errori vengono per nuocere e, anche se fai il pane tutte le settimane e non lo compri più da secoli, non ti credere mai una fornaia “provetta” perché quel giorno ancora lo devono inventare!!!

Nota: la ricetta l’ho presa dal libro che ultimamente vi cito spesso, “Come si fa il pane” ma ho apportato minime modifiche (patate lesse al posto di quelle crude a una farina più rustica). Preciso che questo è un pane molto morbido, anche durante la lavorazione, le dosi dell’acqua indicata in questo caso non varieranno solo in base alla farina da voi utilizzata ma anche dal tipo di patate (meglio utilizzare quelle vecchiotte e farinose) … quindi occhio e regolatevi secondo i vostri ingredienti!

pane di patate e rosmarinoPane di patate e rosmarino a lievitazione naturale

Ingredienti:

  • 350 gr di farina di grano tenero tipo 1 + altra di supporto
  • 180 gr di pasta madre (idratata al 50% e rinfrescata la sera prima)
  • 150 gr di patate lessate (a partire da acqua fredda e con la buccia)
  • 200 ml d’acqua tiepida
  • 1 cucchiaio d’olio evo (per me pugliese)
  • 1 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino abbondante di rosmarino fresco tritato finemente (la quantità dipende molto dall’intensità del profumo del vostro rosmarino e da quanto lo volete aromatizzato)
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo

In una ciotola grande mescolate l’acqua, il lievito madre e il malto, e mescolate fino ad amalgamare il tutto. In una ciotola più piccola mescolate la farina setacciate, il sale e le patate schiacciate (come per un normale purè). Mettete questi ultimi nella ciotola dei liquidi, mescolate brevemente e aggiungete il rosmarino e l’olio. Mescolate ancora finché il tutto sta insieme e lasciate riposare, coprendo con la ciotola più piccola, per 10 minuti. Dopo questo primo riposo lavorate la vostra pasta per pochi secondi con dei movimenti veloci dall’esterno verso l’interno, poi ricoprite con la ciotola piccola e fate riposare ancora 10 minuti. Ripetete questa operazione per altre tre volte  (dovrebbe essere bella incordata ora) e poi lasciate riposare per 1 ora dentro il forno spento. Dopo di che, passando su di un piano da lavoro ben infarinato e lavorate il vostro impasto pirlandolo velocemente. Prendete un cestino (io ho usato un cestino normale in vimini non troppo grande), copritelo con un telo grande, leggermente inumidito e ben infarinato e posatevi al centro, capovolgendolo, il vostro impasto. Infarinate bene la superficie e coprite con i lembi del telo. Lasciate lievitare per circa 5-6 ore (tenendo conto che essendo ora più caldo impiegherà meno tempo) o fino al raddoppio del volume. Quando è quasi arrivato a giusta lievitazione accendete il forno a 240° e mettete una teglia o un pentolino sul fondo. Una volta pronto rovesciate delicatamente il pane sopra una teglia con carta forno ( oppure come me sopra la vostra pala, per poi farlo scivolare sulla pietra refrattaria … ebbene sì … uno con il tempo si organizza a modino 😉 ), riempite la teglia sul fondo con una tazza d’acqua e infornate. Abbassate la temperatura a 220° e dopo 10 minuti a 180°, cuocendolo ancora per circa 25-30 minuti. Sarà cotto quando bene dorato e quando, dandogli un colpetto sul fondo, avrà un suono come se fosse vuoto. Una volta cotto trasferitelo sopra una griglia e fatelo raffreddare dentro il forno leggermente aperto.

Questo è un pane che vi consiglio di fare davvero, perché oltre all’ottimo profumo ha una consistenza sofficissima, grazie alla patata (e qui i pugliesi ci insegnano). Trovo che si presti molto per una bella giornata all’aperto, per quei pranzi frugali, dove la fanno da padrone le materie prime e le verdure di stagione, o magari per un aperitivo di quelli tipo salumi e formaggi vari … insomma è un pane un po’ protagonista (ma se non esagererete con il rosmarino nemmeno troppo), ma buono, buono!!!

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19 thoughts on “Pane di patate e rosmarino a lievitazione naturale.

  1. Martina fantastico questo post!
    Come non essere d’accordo…il pane è materia viva e a volte capricciosa più di altre…hai fatto bene ad impuntarti, te lo dico da buon Toro ascendente Capricorno 😀
    Un pane che deve essere buonissimo, profumato e soffice.
    Brava 🙂
    Sbaglio o hai cambiato veste grafica (perdona ma la rincoglionitudine è, con la testardaggine, una delle mie qualità più spiccate).
    Son passata dall’about e confesso non mi ricordavo tu fossi ligure e vivessi in Toscana (terza qualità: sono smemoratissima :D) praticamente due nodi geografici molto importanti della mia vita.
    Facciamo che la prossima volta che passo di giù ci si conosce?
    Un abbraccio e buona giornata
    Lou

    • Deduco che a testardaggine ci si capisce bene allora!
      La veste graica è sempre quella, quanto le mie origini e il mio domicilio, ma non ti preoccupare perché anche ad esaurimento io non scherzo 😉
      Però una cosa è certa … o al mare o in collina incontrarti sarebbe davvero bello, spero accada presto!
      Un abbraccio anche a te

  2. Capisco la frustrazione e capisco il tuo volerti impuntare, quante volte mi è capitato! Non tanto col pane, che da un bel po’ ho iniziato a ridurre per limitare i farinacei, ma con la pizza, che almeno una volta a settimana non me la toglie nessuno 🙂 Le patate nell’impasto secondo me stanno da dio, io che ho un compagno di origini pugliesi ormai non me le faccio mancare quasi mai…e piccola anticipazione, anche la ormai famosa focaccia ai carciofi prevede una patata nell’impasto, solo che…E’ FINITA LA STAGIONE DEI CARCIOFI!!! Sto già organizzandomi per trovare dei degni sostituti, mannaggia, e credo proprio che sarà qualcosa di selvatico: da me non se l’aspetterebbe proprio nessuno, no? 🙂

    • Guarda a questi punti mettici anche due fili d’erba sopra o qualche foglia di un albero a caso, il primo che trovi uscendo da casa … quella della patata nell’impasto proprio non me la dovevi dire 😉

  3. Mi consolo quindi se pure tu hai avuto un insuccesso… con il pane sono un’assoluta novella, sono migliorata, ma sono ancora troppo frettolosa e approssimativa. Ma non mollo e chiaramente ti tengo d’occhio per imparare! Questo con patate e rosmarino mi dà fiducia già al nome!

    • Di insuccessi qui se ne fanno parecchi, più o meno grossi! Ho ancora tanto da imparare ma (non so se si è intuito) la mia testa dura va dritta per la sua strada 😉
      Provalo questo pane, magari anche sotto forma di focaccia … insomma la patata nell’impasto da una marcia in più, non c’è dubbio!

  4. Parole sante! Anche io ho iniziato come te con il lievito di birra per poi passare al lievito naturale. La panificazione è davvero magica: ti prende ti travolge, ma ahimè ogni tanto non riesci a mantenere l’incantesimo fino alla fine. Ho imparato, come ben hai fatto tu, a rimediare a volte ai mille errori, sempre in agguato e a mettere qualche pezza. E allora via di crostini, bruschette e pan grattato a volontà. Ma tanto quella magia, anche con tutti i guai che ci aspettano, non ce la porta via nessuno.
    Un abbraccio!

    • E’ vero, proprio di magia si tratta. E quando il finale non è come ci si aspettava il morale scende vertiginosamente sotto i piedi. Fino all’ultimo istante, giusto prima di tagliare la prima fetta, si ha quella breve palpitazione del fallimento, dell’imperfezione, della non lievitazione o cottura ottimale … ma quando tutto fila come dovrebbe la giornata sai che non potrà che andare a gonfie vele 😉
      Un abbraccio anche a te e buona giornata

  5. le temperature giocano sempre brutti scherzi in effetti soprattutto nel cambio di stagione. E’ vero è incredibile ocme incidano, ma Marty, qst pane è delizioso tesoro. Sul sapore non ho dubbi sia squisito, patate e rosmarino sono un mix vincente e il tutto inserito in una fragrante pagnottona a lievitazione naturale è il paradiso toccato con un dito!

    • E’ vero, il paradiso toccato con un dito … prima di aver fatto sosta all’inferno però 😉
      Buona giornata cara e grazie per i complimenti (mi fi sempre un po’ arrossire)!

  6. Io e il pane siamo in fase di amicizia, facciamo piccoli progressi ogni volta, pian piano… ma mi sento ancora così inesperta, così timida, quasi impacciata… mi ci accosto con rispetto e qualche timore tutte le volte, però io uso ancora il lievito di birra… il momento del “grande salto” arriverà, spero, ma non so quando… 🙂 I fallimenti e gli errori (lo so per esperienza con vari dolce, ehehe) lì per lì scoraggiano, ma poi è vero, spronano a riprovarci e a non mollare, come una sfida… io sono Leone che è comunque un segno di fuoco con la testa bella dura! 😀
    Usare le patate in un impasto è un’idea bellissima che ho visto anche in altre ricette, magari per la focaccia… sono quelle lampadine accese già da un po’, che devono solo maturare e presto farò mie…
    La piantina di rosmarino del mio davanzale ti saluta, mentre io ti abbraccio!

    • Lo ricordo bene il tuo primo pane, già diviso in grosse fette, dentro al quel bel cestino, tra le tue braccia orgogliose. Per molti anni ho usato il lievito di birra e poi il passo è arrivato così, come un lampo. Perché in effetti un po’ di coraggio ci vuole (e preparati a derisioni varie … del tipo “se era così impegnativo a questi punti potevi anche prenderti un cane” ).
      Inizia piano piano a diminuire la dose di lievito e vedrai che poi tutto verrà da sè; perché in effetti il cambiamento merita.
      Ricambio il tuo abbraccio e saluto il rosmarino (che potremmo anche chiamare Rino ) che, anche se non sarà più adornato da piccoli spendidi fiori, sarà sempre bello e pieno di vita!

  7. Quanto ti capisco 🙂
    Faccio il pane da molti anni, da qualche mese ho il lievito madre e devo dire che qualche incidente ancora c’è, adesso poi con il caldo i tempi di lievitazione cambiano..quindi devo ri-abituarmi a tutto 😀
    Questo con patate e rosmarino è meraviglioso e mi piace il tuo essere testarda, su queste cose sono come te ^_^
    Un abbraccio e buon inizio settimana :**

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