Il rientro e una ciambella allo yogurt e mirtilli freschi.

Ciambella allo yogurt e mirtilli freschiSapevo sarebbe stato difficile riprendere i vecchi ritmi, mi avevano avvertita che poteva accadere, ma da buona ariete quale sono finché non ci batto il naso … non ci credo fino in fondo! Invece è più dura del previsto. Sono passati giorni dal rientro ma la mia mente evidentemente ancora è rimasta qualche chilometro indietro.

Dopo aver passato più di due settimane in paesaggi incontaminati nel nord della Spagna, percorso una strada da est a ovest di quasi 800 km (ovvio che se ci si mette ritorno e tutto il resto arriviamo a quasi 2000), di cui 200 a piedi e il resto con mezzi di trasporto improbabili (forse sarebbe stato meno faticoso farsela tutta con le proprie gambe) e aver portato sempre con se 8-9 kg ( che poi con il tempo sono andati ad aumentare … oppure erano le miei spalle a diventare più fragili … ancora non si è capito) di pura ed essenziale sopravvivenza, credetemi se vi dico che tornare ad una vita normale, a quella che si dice quotidianità, può essere a dir poco frastornante. Un’esperienza così totalizzante cambia molto i tuo punto di vista su molte cose. Improvvisamente ti rendi conto di saper vivere (ed essere felici, molto felice) con molto meno di ciò di cui normalmente disponi, di come i bisogni essenziali per te (e per molti altri, se non l’uomo in genere) si possano ridurre all’osso: stare bene fisicamente, aver qualcosa da mangiare ogni giorno, bere, trovare un posto dove poter riposare e preoccuparsi solo di andare avanti il giorno dopo. Ti rendi anche conto di quanto sia bello possedere il tempo senza mai pensare a il suo trascorrere e scoprire che il sole mai è stato così vitale … e la pioggia così tremenda dopo ore alla sua mercé!!!

Riscopri il piacere (ormai spesso sostituito da una fittizia relazione tramite tasti del computer) di conoscere persone e potergli subito stringere le mani, guardargli gli occhi, ascoltare il tono della loro voce e scoprire, in pochi minuti, di sapervi rapportare quasi come vecchi amici d’infanzia … le condizione estreme condivise e gli acciacchi in comune talvolta fanno miracoli!

Ti dimentichi dell’esistenza di tante cose e scopri l’importanza di tante altre. Poi nel giro di poco tempo tutto finisce e ti ritrovi catapultata nella realtà che avevi lasciato (e tanto facilmente cancellato). Devi riprendere tutto quello che costituiva le tue giornate, ma è come se avessi scordato il linguaggio specifico, perso il codice. Hai davanti la schermata del computer ma non ti ricordi più le parole chiavi. Senti solo l’energia che hai dentro, pronta ad esplodere, ti gira la testa e sai che presto dovrai sciogliere tutti i nodi che nel frattempo sono palesemente giunti al pettine!

Ma ora serve sedimentare il tutto, mettere nero su bianco e cercare di attutire l’urto facendo cose che sai ti fanno stare bene.

Riprendi in mano il tuo lievito naturale (gentilmente accudito in tua assenza da un baby sitter d’eccezione, quale il mio papà), la prima cosa che inforni è ovviamente un pane … e sorridi nel rivedere le tua mani nuovamente sporche di impasto (sì, questo mi era mancato decisamente!). Approfitti (la faccia tosta in certi casi non se ne va mai!) degli alberi carichi di fichi della tua cara amica per farne dolci confetture da poter conservare in dispensa. Resti nell’orto dei nonni per raccogliere gli ortaggi ancora prettamente estivi, e ti chiedi come diavolo sarà possibile smaltire quella serra (anzi giungla) di peperoncini; e poi fai dolci e crostate per la colazione.

E mentre sei a mescolare il morbido impasto e ad aggiungere i dolci quanto delicati mirtilli ti rendi conto di una cosa; quella chiara ed inequivocabile! Ciò che ami maggiormente è cucinare per gli altri, non per te stessa. Vedere che i tuoi piatti donano gioia e piacere ti appaga mille volte di più che poterli mangiare!!!

Nota: la ricetta di questo dolce l’avevo vista un po’ di mesi fa in rete, in un blog che seguo da sempre, forse anche prima di cimentarmi nella scrittura. Forse sarà perché lei è capace di rendere attraente anche il piatto più banale, o forse per la sua capacità di esaltare e far risplendere anche il particolare più insignificante … insomma questa ricetta l’ho amata dal primo istante; semplice, buona e naturale! Aran Goyoaga come suo solito utilizza farine senza glutine; io mi sono limitata a sostituire la dose con una miscela di farina 0 e mandorle tritate e una piccola aggiunta di aromi. Insomma se desiderate una versione gluten-free andate a vedere la sua ricetta … in caso contrario continuate nella lettura del post!

torta yogurt e mirtilliCiambella allo yogurt e mirtilli freschi

Ingredienti (dosi per stampo da 22 cm di diametro):

  • 150 gr di farina 0
  • 40 gr di mandorle spellate e tostate ridotte a farina
  • 180 gr di zucchero di canna chiaro
  • 250 ml di yogurt naturale (possibilmente fresco e biologico)
  • 200 gr di mirtilli freschi (già lavati e asciugati delicatamente)
  • 3 uovo tipo 0
  • 1 cucchiaino abbondante di lievito per dolci
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • 125 ml di olio di semi di girasole (meglio se biologico)
  • scorza grattugiata di 1 limone non trattato
  • 1 cucchiaino raso di zenzero in polvere

Come prima cosa oliate (o imburrate) e infarinate bene lo stampo (vi troverete più agevolati poi se utilizzate quelli a cerniere e antiaderenti) e preriscaldate il forno a 170°/180° gradi. In una ciotola capiente lavorate le uova e lo zucchero fino ad ottenere un composto chiaro e spumoso. Poi, continuando a mescolare, unite l’olio, lo yogurt e le farine setacciate con il lievito e il bicarbonato. Aggiungete la scorza del limone e lo zenzero, mescolate brevemente e come ultima cosa aggiungete i mirtilli incorporandoli delicatamente all’impasto. Amalgamato bene il tutto, trasferite il composto nello stampo e cuocete in forno statico per 30-40 minuti circa. Nel caso si scurisse troppo in superficie, copritelo con un foglio di carta da forno e una volta fatta la prova stecchino e raggiunta la cottura, aspettate che diventi appena tiepido prima di servirlo.

Personalmente trovo che servito così, giusto con una spolverate di zucchero a velo, sia perfetto … per un buon inizio di giornata o una merenda un po’ diversa. Ma se vi va di esagerare e volete un dopo cena super dolce, allora fatelo intiepidire un po’ di più e guarnitelo con una pallina di gelato alla vaniglia!!! Dimenticavo di dirvi che si conserva morbido e buono per diversi giorni, però se ancora da voi le temperature in casa sono ancora alte, magari è meglio coprirlo e conservarlo in frigo. Basta ricordarsi di riportarlo a temperatura ambiente prima di gustarlo nuovamente!

Anche se tra pochi giorni dovrò assentarmi nuovamente spero di riuscire a tornare qui prima della partenza. Intanto vi abbraccio e buona giornata a tutti voi … che un po’ mi siete mancati davvero 🙂

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26 thoughts on “Il rientro e una ciambella allo yogurt e mirtilli freschi.

  1. Bentornata Marti 🙂
    Mi mancavano i tuoi post… hai scritto delle cose bellissime e così vere.. 🙂

    Ti ho immaginato con le mani sporche di farina, a raccogliere fichi, nell’orto..e come sempre mi ritrovo nelle tue parole :*

    Le foto mi piacciono tantissimo, come la ciambella :*

    • Grazie delle belle parole!
      Nell’orto ho preso tante verdure … non so come però le ho poi perse per un attimo … e rmagicamente itrovate nella tua coloratissima insalata!!!
      ps: ti consiglio di farlo questo dolce, di quelli che ti risolvono la vita all’ultimo secondo per quanto è facile e veloce da fare … e poi sono sicura ti piacerà moltissimo 🙂

  2. E’ bello il tuo racconto e mi piace immaginarti “on the road” perché sono i viaggi più belli, quelli che facevo con il mio Luca prima che nascesse nostro figlio, quelli in cui la fatica la scordi e vivi con poco, sempre “al salto” e arrangiandoti con quello che c’è, quelli in cui veramente vivi, respiri e godi di tutto ciò che vedi lungo il tuo cammino!
    Bellissima la ciambella, confortevole come una ciambella sa essere, ma con quel tocco rustico e autunnale in più, un perfetto preludio alla stagione entrante, un tocco di settembre goloso e invitante….
    Un abbraccio forte!

    • Non sai quanto il tuo commento mi riempia il cuore. Sono poche le persone che riescono pienamente a capire tali stati d’animo … forse solo quelle che li hanno provati!
      Altro non posso fare che ricambiare il forte abbraccio e invitarti per la prossima fetta!

  3. Niente di più vero. Sto vivendo anche io un rientro un po’ traumatico, dove è difficile lasciare almeno 18 ore all’aria aperta, i piedi nudi, la fatica che alla sera, anche se con le ossa rotte, ti fa sentire molto più “sana” di quanto tu non lo sia in città. Poi però, come te, rientri in cucina, accendo i fuochi, impasti con le mani e a quel punto un po’ il calore di casa lo senti.
    Un abbraccio

    • E’ vero, senti il calore di casa, delle tue mani in movimento e delle persone che comunque sono felici del tuo ritorno 🙂
      Aspettanto le prossime (almeno) 18 ore di libertà, ti mando un saluto affettuoso e ti auguro che il rientro diventi presto meno pesante!

  4. Ben tornata cara Martina! Tu eri in vacanza ma io ti aspettavo! Parlavo ieri con un’amica che credo abbia fatto il tuo stesso viaggio, anche lei era entusiasta! Caso vuole che abbia proprio dei mirtilli selvaggi nel mio frigo (sfido chiunque a non averne adesso a Montreal)… é una settimana che mi dovrei mettere a dieta, ma altri 2 giorni possono aspettare, non credi???

    • Chissà, forse ci siamo pure incontrate o magari fatto una tappa assieme! Ne ho conosciute alcune di ragazze canadesi (ma ti prego non mi chiedere nomi …).
      Ma poi quale dieta e dieta!!!
      1 – lo sanno tutti che nei primi giorni del mese (per giunta a settembre) è molto sconsigliato iniziare regimi dimagranti
      2 – i mirtilli fanno un sacco bene
      3 – ma figurati se hai bisogno di diete!!!!
      4 – e poi a colazione uno si può concedere anche una dolecezza in più o no?!
      Va beh, se proprio insisti ti privo volentieri di una parte del tuo crumble … così non cadi in tentazioni!!! 😉

  5. Che cosa strabella: è il sogno della mia vita fare un viaggio del genere!!!Sei solo tu, le tue gambe, le tue spalle doloranti e il tuo zaino, ma la bellezza della natura deve essere davvero impagabile! Se ci torni portami, ok? Se no mi accontenterò anche di qualche kg di fichi della tua amica.. 😉

    • Non so se tornerò proprio la, ma una cosa è certa: un viaggio così lo rifarò ( o meglio LI rifarò) sicuramente … e molto presto!!!
      Quando arriverà il momento ti farò sapere … e chi ha detto che non si possano trovare tanti bei frutti durante il cammino?!

  6. 1) Questa ciambella è una meraviglia.
    2) ti capisco perfettamente….hai fatto il Cammino di Santiago? A me manca un’esperienza del genere, ma so bene vista significhi vivere per un po’ in una realtà “parallela” e non sentire più di tanto la mancanza della vecchia vita…
    3) so anche cosa significa lasciare in casa il lievito madre e riconquistarvi dopo una lunga assenza!! 🙂
    Buon rientro anche a te!
    Serena

    • Intanto grazie dei complimenti. E poi mi resa solo da dire che … meglio di così non potevi capire 😉
      Un buon inizio settembre anche a te e a presto
      ps: detto tra noi … la prossima settimana satarò qualche giorno nella tua bellissima terra!!! Non vedo l’ora 🙂

  7. Martina, eccomi! Come ho potuto mancare al tuo rientro! Bentornata!
    Mi piace leggere di questi racconti, mi piace perché si percepisce la tua gioia nel vivere in maniera semplice e frugale, mi piace perché mi riporta alla mia estate del 2009, quando quei chilometri li ho percorsi anche io, col mio lui e col mio cane ancora adolescente. Ecco, c’è da dire che dopo 10 giorni ci siamo fermati e siamo tornati indietro, per piazzarci in una baita meravigliosa sui Pirenei e stare lì altre due settimane a passeggiare tra i boschi. ma che meraviglia quei 10 giorni. La mattina dopo la discesa dal passo del Somport del primo giorno (io ho fatto il cammino che parte più a sud, il Camino Aragonés) non la dimenticherò mai: il mal di polpacci peggiore della mia vita! E i chili sulle spalle, compresa la pappa del cane, e le notti a dormire in posti improbabili, che col cane non ci facevano entrare da nessuna parte. Insomma, vita, corpo, mente e cuore, per tornare a te. Mente e cuore che continui a mettere nella tua cucina, e questo si percepisce benissimo dalle tue parole.
    Prenditi il tuo tempo, torna ancora quando vuoi, senza forzare il tuo rientro, che tra mente e cuore è certo l’ultimo a dover avere la meglio. Noi ti aspettiamo qui 🙂

    • Non ti nascondo che avevo quasi la certezza che quel viaggio lo avessi già percorso. Di pellegrini come te con i loro cagnolini ne ho visti tanti, ma ammetto e confermo che un’esperienza così senza amici a 4 zampe è un po’ meno complicata … e già lo è molto di suo. Credo che certe cose resteranno impresse per sempre … indelebili e forti! Una cosa in più che ci accomuna, e questo certo non può che farmi un gran piacere! A presto spero … senza troppa attesa magari 🙂

    • Devi andare!!! Sono certa che non potresti fare altro che restarne colpita (indipendentemente dal fatto di quanti chilometri uno faccia … ).
      Serviti pure, ma sbrigati … ormai siamo agli sgoccioli 😉

  8. Ho voglia anch’io di una fettina della tua torta che magari consola anche me 🙂 Quando dici di essere frastornata dalla quotidianità del rientro io ti capisco eccome se non ti capisco!Mi è capitato di sentire e pensare tutto quello che tu hai descritto e pensa… anch’io mi sono ritrovata con le mani appiccicose di lievito madre!!!Insomma un vero classico del rientro, no?

    • Non c’è nulla da fare, quando ti metti ad impastare la mente si svuta e tutto diventa subito più tenue e calmo. E poi siccome qui la fase di ripresa è ancora lunga e qualsiasi metodo è praticato per contrastare lo stordimento … indovina un po’ cosa prevedrà la cena … peperoni belli e colorati!!! Chissà quale fine faranno?! 😉

    • Grazie Nicoletta, un bella e buona ciamella tira sempre su di morale!!!
      Sono contenta che il mio angolino ti piaccia, e tu sei sempre la benvenuta. A presto 🙂

  9. Arrivo tardi, settembre ci sta salutando e il ritorno dovrebbe essere stato metabolizzato… eppure queste temperature miti e la luce che accarezza le giornate mi tengono legata all’agosto appena trascorso, a quella sensazione estiva che non mi lascia, che voglio trattenere… amo godermi i ritorni solo se ho ricordi positivi a cui aggrapparmi… tu ne hai tanti, hai fatto un’esperienza davvero particolare, direi unica… la normalità adesso assume altre sfumature, è normale… ci vuole tempo, ci vuole calma… prenditela tutta, carburare la vitadisempre non è facile nè scontato… spesso si riparte proprio dalla cucina, da quelle ricette che significano Casa e ci rendono più forti ad affrontare tutto… cambiamenti, problemi, dubbi, slanci… tutta la strada fatta ha un senso, nel tuo caso ancora di più…

  10. Sono anch’io una neofita del tuo blog 😉 carinissimo! Come le tue ricette e i tuoi pensieri…e come questa ciambella 😀
    Ciao! Marta

    • Grazie Marta per tutti questi complimenti. Mi fa sempre piacere ricevere ospiti inaspettati. Ogni volta che vorrai tornare ci sarà sempre un posto per te … e magari la prossima volta porta uno dei tuoi fantastici dolci 😉
      A presto e buona giornata

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