Cracker semi integrali all’acqua con esubero di pasta madre.

Cracker semi integrali con esubero di pasta madreSi dice sempre “anche l’occhio vuole la sua parte“. Beh, per me si dovrebbe aggiungere che anche l’orecchio ne vuole una!

Quando mangio, ma soprattutto quando cucino ci sono rumori che adoro sentire, mi fanno venire il sorriso, mi evocano ricordi lontani, oppure mi fanno immaginare come sarà il sapore ancora prima di averlo gustato.

Adoro lo schiocco delle mele quando vengono morsicate, la caffettiera che borbotta la mattina, lo sfrigolio del fondo di cottura di una teglia appena uscita dal forno e quello del primo mestolo di brodo aggiunto al riso tostato. Il mio orecchio si avvicina alla crosta del pane caldo quando, capovolgendolo, viene battuto con la nocca per intuirne la cottura e cerco di stare in silenzio quando con la frusta monto le uova con lo zucchero … più ciotola, frusta e quantità di composto saranno grandi, più “vellutato” e pieno sarà il suono.

In ugual modo mi piace il rumore del pestello dentro il mortaio pieno di cose (erbe, odori o spezie che siano), il netto suono dei peperoni aperti con le mani e il borbottio delle marmellate giunte a cottura.

Cracker semi integrali con esubero di lievito madrePotrei continuare ancora per molto con questo elenco (aggiungendo anche molti suoni che non sopporto sentire) ma mi fermo con un ultimo suono; un “crik-crok” di cose fragranti messe tra i denti, uno “sgranocchio” che in questi ultimi periodi si fa sentire spesso nella mia cucina (soprattutto da quando il lievito madre ha iniziato ad essere bello vivo e combattivo); uno schiocco deciso ed inconfondibile, amato da tutti e richiesto spesso in questa casa. Un suono che ti mette buon umore e che, una volta passato, sei subito pronta a risentire. E sì perché questi cracker ti mettono all’istante in modalità da aperitivo, uno stato di svago o semplice “bene ora stacco per un attimo la spina e al diavolo tutto il resto!!! “.

N.B. : questi cracker sono stati fatti con l’esubero di pasta madre proprio per non doverlo buttare via. Nel caso non aveste il lievito madre nessun problema, potete farli anche senza l’utilizzo di alcun lievito, magari in questo caso, per averli abbastanza fragranti, aggiungete qualche cucchiaio di buon olio extravergine di oliva e regolativi con un diverso quantitativo d’acqua (di solito 50% del peso della farina). Potete anche utilizzare diversi tipi di farine (testati anche con farro, mais e segale … vengono buonissimi), aromi svariati, aggiunta di semi, più sale, meno sale, zero sale … insomma come più siete ispirati!

Cracker semi integrali con esubero di pasta madreCracker semi integrale all’acqua con esubero di pasta madre

Ingredienti (per circa una 50 di pezzi):

  • 150 gr di farina 0
  • 50 gr di farina integrale
  • 100 gr di pasta madre (per la precisione la mia è in stato solido)
  • 125 ml (circa) di acqua tiepida
  • 1 pizzico di sale fino
  • 1/2 cucchiaino di malto d’orzo
  • q.b di farina di grano duro di supporto (o altra farina 0)
  • q.b di sale grosso
  • q.b di origano secco
  • q.b di olio extravergine di oliva

In una capiente ciotola sciogliete il lievito madre nell’acqua, aggiungendo il malto. In una ciotola più piccola unite le farine setacciate e il sale. Aggiungete questi ultimi ai liquidi e fate un impasto diretto, continuando ad impastare fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Coprite con la ciotola più piccola (o un canovaccio umido) e lasciate riposare il tutto nel forno spento con luce accesa fino a raddoppio del volume (ci vorranno circa 3-4 ore). Passato il tempo di riposo prendete l’impasto e, con l’aiuto di un matterello, stendetelo sopra un piano di lavoro spolverato con la semola (per una maggior croccantezza). Cercate di arrivare ad uno spessore di circa 1- 2 mm, avendo cura di cospargere di sale grosso e origano nelle ultime fasi. Con una forchetta bucherellate la pasta e tagliate i cracker nella forma che preferite (con formine, rotelle o coltello), posizionateli sopra teglie unte d’olio evo ( non serve distanziarli molto) e cuoceteli in forno statico a 180°-200° per circa 10 minuti, o almeno fino a completa doratura. Una volta cotti lasciateli raffreddare completamente e serviteli come più gradite.

Questi cracker sono buoni da soli, da portarsi con se in ogni momento della giornata, serviti con varie salse come aperitivo e, se conservati in barattoli o scatole di latta, si mantengono bene anche per più di una settimana … ma non credo ci arrivino!

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14 thoughts on “Cracker semi integrali all’acqua con esubero di pasta madre.

  1. Non ci credo!! Sono qui che mi sto accingendo a fare dei crackers! 😀 😀 😀
    Sempre più sintonia! 🙂
    Io la pasta madre non ce l’ho e infatti la mia ricetta è leggermente diversa (anche la farina…ma poi vedrai…) però condivido in pieno il gusto di sentire quel rumore scrocchiarello che mette allegria…e appetito! Mi è piaciuta questa descrizione dei rumori della cucina…anche quando si è soli (e io lo sono sempre quando cucino), è come avere una cara compagnia…come gli animaletti di Biancaneve o Cenerentola. Ok, basta…sto divagando.
    Buona giornata Martina, mangiando i crackers penserò a te! 🙂

  2. E chi é che non adora sentire lo scricchiolio dei cracker sotto ai denti? Bellissimi questi qui Martina… e grazie mille delle precisazioni per chi, come me, non ha lievito madre!

    • Fatti e testati in entrambi i modi; buoni ugualmente e volendo anche con meno tempo di riposo.
      Direi che non hai più scuse!
      ps: e con il calore del forno qui c’è sicuramente il vantaggio di scaldare l’ambiente!!! 😉

  3. Questo post avrei potuto scriverlo io…e guardacaso, come hai già visto, ho parlato anche io del suono meraviglioso del pestello nel mortaio pieno di cose questa settimana! Adoro quasi tutti i tuoi stessi suoni, adoro il modo in cui li hai descritti e adoro questi crackers, e ora che mi hai fatto pensare allo scrick scrock di cose sotto i denti mi hai fatto venire in mente i miei taralli molisani preferiti che ho rubato ieri a casa dei miei, che mi mangerò prima di subito…in attesa di utilizzare i prossimi scarti di pasta madre seguendo le tue istruzioni 🙂

    • Infatti quando ho letto il tuo post questa mattina ho notato subito il particolare del pestello; sorridevo e pensavo a quanto l’unione tra streghette fosse ancora bella forte … 😉

  4. Mi piace il punto di vista del sonoro in cucina, hai ragione pienamente e io mi sono ritrovata in quasi tutti i tuoi rumori di casa e credo anche di aver trovato il mio preferito: quello della teglia rovente appena uscita dal forno 🙂 Ad ogni modo anche il crok dei tuoi crackers mi attira moltissimo, te ne rubo un po’!;)

    • “din-din” fanno bicchieri e posate; un suono bellissimo anche quello, inevitabilmente lo collego a feste importanti, cene conviviali e pasti consumati con molta calma in famiglia.
      Buona serata allora e buona cena 🙂

  5. che bellissime immagini Martina, mi ci ritrovo davvero in qst tua capacità di ascolto. ogni volta ti scopro sempre più somigliante alla mia idea di persona felice. i tuoi crackers suonano che è una meraviglia. già lo so!

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