Paté piccante di peperoncini rossi.

Paté piccante di peperoncini rossiUltimamente mi sono sentita persa, come se fossi in una parentesi e non riuscissi a trovare la congiunzione corretta per tornare al paragrafo.

Mi sono sentita persa e di conseguenza ho perso un po’ di pezzi in giro. Tra una giravolta e l’altra i giorni mi sono scivolati tra le mani e quando mi sono resa conto era già arrivato il momento di zucche e fantasmini.

In questo movimento senza una direzione ben precisa mi sono trovata nel bel mezzo dell’orto che, data la stagione bislacca, è ancora animato da piante di peperoncini in piena attività. Una produzione decisamente sottostimata … tant’è che dopo averne congelati, essiccati, mangiati e regalati a destra e manca, ne restano ancora talmente tanti che si potrebbe mettere su un commercio all’ingrosso!

IMG_20141030_061612Non volendo importunare più nessuno con ulteriori piccantezze ma, restando rapita da quel rosso vivo, ho deciso di metterli in barattolo; trasformandoli in un paté piccante quanto basta, buono da mettere su una fetta di pane, da aggiungere a qualsiasi condimento, ad una pasta o un ripieno … o magari anche ad un dolce al cioccolato un po’ diverso.

E poi state tranquilli che fantasmi o meno … un piccolo brivido vi verrà sicuramente all’assaggio!!!!

Ps: ai non amanti del piccante consiglio di non perdere ulteriore tempo e dirigersi altrove … per tutti gli altri invece buona lettura ( per ricetta mi sono ispirata a quella trovata in questo bel blog ).

 IMG_20141030_061319Paté piccante di peperoncini rossi freschi

.Ingredienti (per circa 300 gr di prodotto finito):

  • 500 gr di peperoncini freschi interi
  • 250 ml di aceto di vino bianco
  • 1 l di acqua
  • 1 spicchio d’aglio rosso (o 2 se piccoli)
  • 1-2 cucchiaini di sale fino
  • q.b di timo
  • q.b di maggiorana fresca
  • q.b. di olio evo di buona qualità

Come prima cosa munitevi di guanti e abbiate cura di non toccarvi il viso durante tutta la lavorazione … e se proprio dovete lavatevi bene la mani prima di fare qualsiasi altra cosa! Dopo aver raccolto e lavato i peperoncini puliteli privandoli di gambo e semi (se ne rimane qualcuno nessun problema ma cercate di eliminarne quanti più possibile). Tagliate i peperoncini a metà e, pochi alla volta, sbollentateli per circa 2-3 minuti nella soluzione di acqua e aceto, una volta giunta a bollore. Scolateli e lasciateli asciugare bene sopra un panno pulito. A questo punto metteteli in un robot da cucina (se piccolo fate questo passaggio in più riprese) e triturate il tutto fino ad ottenere un composto abbastanza cremoso ed omogeneo. Mettete questa “poltiglia” in un colino a maglie molto fini (o come ho fatto io con una garza naturale), mettetelo dentro una ciotola capiente, coprite e lasciate scolare il tutto per almeno una notte (dovrà perdere molto liquido). Il giorno seguente unite a questa crema l’aglio tritato, gli odori e il sale. Mescolate, assaggiate e, se di vostro gusto, riponete nei barattoli precedentemente sterilizzati. Avendo cura di lasciare circa 1 cm da bordo del barattolo, coprite con l’olio evo e aspettate almeno 10-12 ore prima di chiudere definitivamente il barattolo, avendo così modo di poter riempire con ulteriore olio ed evitare che restino bolle d’aria all’interno. A questo punto fate una seconda sterilizzazione, bollendo i barattoli (avvolti da canovacci puliti) in una pentola capiente, partendo da acqua fredda e calcolando circa 20-30 minuti dal bollore.

Una volta sterilizzati, lasciateli raffreddare in acqua, poi asciugateli, etichettateli e riponeteli in un luogo buio e asciutto. Come sempre aspettate almeno 15 giorni prima del consumo.

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12 thoughts on “Paté piccante di peperoncini rossi.

  1. Splendido questo patè! Adoro i peperoncini e amo i sapori piccanti, magari averne a quintali come te… o li trovo al supermercato o me li scordo….
    Buon fine settimana 🙂

  2. Le mie prime piante di peperoncino sono in fiore, e i fiori sono stupendi! Chissà quando mi daranno frutti. Non ne so niente, ho solo preso una piantina regalata, l’ho trapiantata in un vasetto più grande e tra poco farò lo stesso in uno ancora più grande. So solo che arrivano dal Sudamerica e continuo a curarli attendendo che mi sorprendano col primo frutto. Non credo arriverò alla tua produzione all’ingrosso, ma se saranno abbastanza mi ricorderò di questo post 🙂
    Baci!

    • Spero che tu non vi arrivi davvaero mai ad una produzione così … il termine appropriato nel caso sarebbe invasione! 🙂
      Da non esperta però ti dico che il fatto di una raccolta così tardiva qui e di tuoi fiori lì, non è normale! Nella norma con l’arrivo del freddo dovresti metterli in un luogo riparato, magari coperti leggermente e poi in primavera fare il travaso (almeno così mi è stato detto). Comuque sia chissà che alla prossima stagione calda non ti venga a trovare … ammireremo le tue piante rigogliose e faremo grandi giri tra campagne e aziende “custodi” 🙂

  3. Ci si perde per ritrovarsi. A volte va così. Ed è bello quando è così. Perchè significa che poi nascono nuove consapevolezze, nuovi percorsi, nuove direzioni. Brancoliamo nel buio perchè dobbiamo capire dove andare, cosa seguire… ma tu lo sai che la luce torna, perchè senza non possiamo stare. E lo stesso vale per la passione, che tutto guida e agita, rappresentata qui molto bene da questi peperoncini che non sono per tutti i palati, ma solo per chi sa osare e bruciarsi… magari anche scottarsi, ma con i sensi accesi… e il sole in faccia, come arriva sulle piantine…
    (che belle, le voglio anche io!!!!!)
    (che poi sono piantone, mica piantine!)
    🙂

    • Spero davvero di riuscire ad osare. Per ora continuo a seguire la pista, c’è ancora parecchio buio … ma non importa, con me ho una piccola torcia che illumina quanto basta!
      ps: sai secondo me qualche piantina così starebbe molto bene alla tua finestra?! 🙂

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