Pane con tahin e semola di grano duro

Pane con tahin e semola di grano duroIn questo periodo di mutazioni ci sono cose che non cambiano … e per fortuna aggiungerei. Semplici gesti che si raffigurano come punti cardini; colonne che restano a sostenere tutto ciò che rimane … anche se questo tutto è completamente disorganizzato e confuso!

Semplici gesti come fare il pane; e non importa dove, quando o per chi io lo faccia, questa o la prossima volta, indipendentemente da ciò che ruota attorno, so che una volta miscelati gli igredienti mi sentirò nel posto giusto.

Un posto che ora profuma di grani antichi e aromi di semi tostati! Onestamente un esperimento che ho provato alla cieca, per niente sicura di cosa potesse uscir fuori. Ma alla fine ( nonostante la forma non sia delle migliori, ma con questo forno ancora devo fareci due chiacchere in più!) … un pane morbido e con un gusto delicato, adatto ad ogni pasto e situazione.

Insomma un risultato troppo buono per non essere condiviso con voi!

ps: per la ricetta ho preso spunto dal libro “Pasta Madre” di R. Astolfi, e più precisamente dalla ricetta del suo penut butter bread

Pane a lievitazione naturalePane con tahin e semola di grano duro Senatore Cappelli

Ingredienti:

  • 150 gr di pasta madre ( rinfrescata la sera prima e idratata al 50%)
  • 400 gr di farina tipo 0
  • 100 gr di farina di frumento duro varietà Senatore Cappelli + q.b di supporto
  • 300 ml (circa) di acqua tiepida
  • 150 gr di tahin ( crema di sesamo) chiaro
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo
  • 2 cucchiaini rasi di sale fino

Come prima cosa sciogliere la pasta madre nell’acqua tiepida, aggiungere il malto e mescolare. Unire le due farine setacciate, mescolare e poi unire la pasta tahin e il sale. Contiinuate ad impastare, passado sopra un piano di lavoro leggermente infarinato, fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido ma consistente (nel caso aggiungerre altra acqua o farina). Fare una palla e riporla in una ciotola coperta con un panno umido. Mettere la ciotola dentro il forno spento con luce accesa (la temperatura per una lievitazione ottimale dovrebbe stare attorno ai 24°) e aspettare che il volume raddoppi, circa 4-6 ore. Una volta lievitato, riprendere l’impasto, dargli la forma desiderata (se non si ha una pietra refrattaria porlo sopra una teglia con carta forno), coprirlo con un panno umido e aspettare altre 2 ore circa, o aleno fino a raddoppio. Accendere poi il forno a 250° modalità statico, posizionare un pentolino sul fondo e, una volta giunto a temperatura, versarvi una tazza d’acqua e infornare subito il pane (nel mio caso l’ho fatto scivolare sulla pietra refrattaria messa nel forno prima di essere acceso) abbassando la temperatura a 240°. Cuocere per circa 10 minuti e poi abbassare ulteriormente la temperatura a 200°, lasciando cuocere ancora per circa 30 minuti, o almeno fino a cottura ultimata. Una volta cotto il pane porlo sopra una griglia e lasciarlo nel forno aperto fino a completo raffreddamento.

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8 thoughts on “Pane con tahin e semola di grano duro

  1. Mi piace questa pagnotta…ultimamente sono molto attenta al pane, che sino a qualche settimana fa preparavo alla svelta perché, grazie ad un lievito fantastico, veniva sempre perfetto. Ora quel lievito non lo trovo più e nessun altro risultato mi soddisfa, quindi ho ripreso in mano un vecchio libro sulla panificazione e quanto vedo degli esperimenti ben riusciti come il tuo mi viene ancora più voglia di rimettermi in gioco con un elemento per me così difficile.
    Buona giornata!

  2. Il barattolo di tahini é sempre in agguato nel quarto ripiano della mia dispensa. Mai, e poi dico mai avrei pensato di portelo usare nel pane! Questa notizia é fantastica cara Martina, l’ho segnata, come sai sul pane ti do piena fiducia! Un bacione

    • Il misfatto è nato dall’urgenza di doverne smaltire un po’! Non volevo fare i biscotti perché il barattolo era stracolmo, dovevo rinfrescare la pasta madre … e così è nata l’idea! Non male ti assicuro. provalo e poi mi dirai che ne pensi. Magari se vuoi un gusto più forte prova ad aumentare leggermente la dose, ma poi regolati con i liquidi. Un abbraccio e buon pane allora, a presto!

    • Scusa, ho visto solo ora. Hai fatto bene a dirmelo perché l’avevo totalmente perso … un po’ come la mia testa, che in questi giorni sta più attenta ai centimetri di pioggia e livelli di fiumi e torrenti! Ma tornando al pane, appena ritrovi il giusto ingrediente provalo, potrebbe piacevolmente stupirti! Un abbraccio e grazie 🙂

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