Yogurt naturale di mandorla fatto in casa.

homemade almond yogurtMi pongo domande e mi arrivano altre domande, le risposte prima di metterle nero su bianco devono essere più che valide.

Dopo prove ed esperimenti, solitamente mi tocca farne altri.

Leggo e ancora leggo, diverse fonti, molteplici punti di vista, uno o più lingue … ma poi alla fine mica ci arrivo ad un sunto esauriente.

Cercando di restare in equilibrio, spesso mi trovo a dover allungare la lista di quello che si dovrebbe evitare … più che un metodo “sicuro” con cui procedere.

E tra un cerca, evita e verifica in questi ultimi periodi mi sono lanciata verso la produzione casialinga dello yogurt vegetale alternativo al solito yogurt di soia (autopodotto o acquistato che sia). Da molto tempo mi sto informando sull’assunzione di soia nella dieta quotidiana che, per chi come me è allergico ai latticini, è sempre stata una facile e veloce alternativa, considerata come una manna da cielo! Una “manna da cielo” che sembra però non far così bene alla salute, soprattutto un’assunzione quotidiana e in particolar modo per i bimbi ( in rete potrete trovar molti articoli a riguardo).

almondsPersonalmente non credo né agli alimenti “miracolosi” a sé stanti, né a quelli “mortali” (restando però sempre nell’ambito del naturale e rispettoso per l’uomo e la terra). Non dico di aver la verità in tasca, non dico di prendere questo come dato assoluto, ma quanto meno cercare di avere una dieta il più variegata possibile ( e per me possibile è una gran sfida!!!) penso sia una considerazione di banale buon senso!

Perciò eccomi qui, a sfidare un liquido che proprio non ne voleva sapere di diventare solido; ma dopo alcune prove (e clamorosi fallimenti), aggiusta di qui e bilancia di là, penso di essere arrivata ad un buon risultato.

n.b: Per la ricetta ho seguito questo articolo. Io sono partita direttamente dalle mandorle intere ( con una procedure più veloce e dosi diverse rispetto a quello che faccio solitamente ), ma nulla vi vieta di saltare questo passaggio ed acquistare un latte di mandorla già bello e pronto ( rigorosamente di ottima qualità, provenienza certa e sicura). Riguardo l’utilizzo dei fermeti scelti ho optato, per forza, su fermenti lattici vegani, quindi senza lattosio, acquistati in farmacia ( penso si possano trovare facilmente un po’ ovunque), ovvio che per chi non avesse problemi di allergie consiglio l’utilizzo di fermenti lattici normali ( molto più vispi e attivi dei primi …), oppure un preparato per yogurt biologico, o magari uno yogurt vegetale naturale e il più fresco possibile. (che, volendo evitare quello di soia, risulta però davvero di difficile reperimento).

homemade almond yogurtYogurt naturale con latte di mandorla fatto in casa ( senza yogurtiera)

Ingredienti ( dosi per circa 700 gr di prodotto finito ):

  • 150 gr di mandorle ( lasciate in ammollo e spellate)
  • 1 L di acqua ( il meno calcarea possibile)
  • 1 cucchiaio di sciroppo d’acero ( o miele)
  • 1-2 capsule di fermenti lattici vegan ( la quantità dipende molto dal tipo di fermenti utilizzati)
  • 1 cucchiaino raso ( circa 3-4 gr) di agar agar

La sera, in una robot da cucina, mettete le mandorle e iniziate a frullarle con 100 ml d’acqua, presa dalla quantità totale. Continuate a frullare aggiungendo a filo la restante acqua, cercando di amalgamare il tutto ed ottenere un composto il più possibile omogeneo. Lasciate riposare il tutto per circa 30 minuti poi, aiutandovi con un colino a maglie molto fini ( o garza sterile), filtrate il liquido ottenuto in una ciotola ( contrallate sempre che tutto ciò che utilizzate sia estremamente pulito), pressando bene per ottenere quanto più latte possibile. Travasate il vostro latte in una pentola, prelevatene circa un bicchiere e scioglietevi lo sciroppo d’acero e l’agar agar, riunite al resto e mescolate bene. Ora portate il vostro latte quasi a bollore ( circa 90° ) e nel frattempo posizionate una teglia in pirex o ghisa nel forno. Riempitela con acqua calda ( fate in modo che il livello d’acqua arrivi fino a metà dei barattoli) e portate la temperatura a 50°; poi spegnete e lasciate il forno chiuso con la luce accesa. Una volta che il latte avrà raggiunto la temperatura desiderata, spegnete il fuoco e lasciatelo intiepidire fino a raggiungere una temperatura di 40°-43° ( avere un termometro da cucina vi sarà molto utile in questo caso ). Inserite i fermenti, mescolate accuratamente e poi travasate il tutto nei barattoli ( io ne ho utilizzate tre da 250 ml) precedentemente sterilizzati. Delicatamente mettete i barattoli nella teglia, avvolgetela con una coperta di lana o pile, chiudete il forno spegnendo anche la luce e lasciateli riposare per tutta la notte ( circa 8-12 ore). Una volta che i vostri yogurt sono pronti, chiudete bene i barattoli con gli appositi coperchi e metteteli in frigo.

Questi yogurt, anche se mai cremosi e compatti come quelli in commercio, sono davvero buoni e si conservano per quasi una settimana, tendendo però man mano a separarsi dal loro siero. La dolcezza delle mandorle permette di consumarli direttamente così al naturale, ma niente toglie da assaporarli con l’aggiunta di ulteriore miele, frutta fresca o secca, semi oleosi o un ottimo muesli fatto da noi … il che è un ottimo modo per iniziare bene la giornata!

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35 thoughts on “Yogurt naturale di mandorla fatto in casa.

  1. Spettacolare…adoro le mandorle e di latte ne posso prendere molto poco, quindi è uno spunto ottimo (anche se confesso che andarmi a cercare i fermenti ben sapendo di ammattire per trovarli mi scoccia solo all’idea…)!
    Un abbraccio 🙂

    • Inizialmente pensavo anch’io fosse un’ardua ricerca, invece li ho trovati subito. Penso tu possa trovarli in qualsiasi farmacia. Se ti interessa posso scriverti due nominatavi di case molto diffuse. Intanto buona giornata e a presto.

  2. Mi piace il tuo approccio scientifico alla cucina, perchè io lo sono molto meno, anche se sto imparando ad essere un po’ più tecnica. Le autoproduzione sono decisamente il mio punto debole e tu sei, come sempre, fonte di grande ispirazione. Grazie.

    • Lo definirei un approccio di “necessità” più che scientifico!
      Però confesso che in alcuni momenti mi sono sentita una piccola alchimista pazza … ed è stato molto divertente 🙂

  3. Non avrei mai pensato che dalle mandorle si potesse ottenere addirittura lo yogurt! Quello classico, di latte vaccino, me lo preparo regolarmente in casa, ma questo potrebbe diventare un’interessante alternativa. Grazie, un post davvero illuminante.
    Giulia

    • Giuro che fino all’ultimo istante non lo pensavo nemmeno io! 🙂
      Ma se hai dimistichezza con queste preparazioni allora in questa sarai decisamente avvantaggiata! Come avrai notato il procedimento è molto simile, l’unico difetto è che lo yogurt di mandorla ottenuto non si potrà utilizzare come unico starter per la preparazione futura, necessiterà sempre di una piccola aggiunta di fermenti!
      Nel caso provassi fammi sapere, intanto grazie e buona settimana.

  4. Che meraviglia, e che caso…proprio oggi ho tirato fuori dalla dispensa dei fermenti per fare lo yogurt (rigorosamente vegetale visto che i latticini mi son vietati).
    Mi è venuta proprio voglia, grazie mille!
    Un abbraccio
    Lou

    • Lou secondo me, con la tua maestria potresti anche lanciarti nella preparazione di altri latti vegetali … e nel caso ovviamente avvertimi che sono tutta orecchie!!!
      Avvisami se ti metti all’opera e dimmi cosa te ne pare.
      Un abbraccio forte anche a te!

      • Ho già fatto il latte di avena e il latte di orzo nel nuovo blog 😉
        Quello di riso non mi viene, ho provato mille volte ma è sempre un po’ troppo vischioso se cuocio il riso e troppo farinoso se metto solo ammollo…ma riproverò sicuramente 🙂
        Ieri poi ho provato ma non essendomi informata (ho usato latte di riso) non mi è venuto 😦
        Forse era anche l’agar agar…ho controllato la busta ed era scaduto (mannaggia a me!)
        Proverò di nuovo appena posso!
        Un abbraccio

        Lou

      • Il problema di fare lo yogurt con il latte di riso penso sia la scarsa componente di proteine, quindi zuccheri semplici molto utili per i fermenti (stessi discorsi sulla lievitazione del pane insomma). Anche quello di avena mi sa che ne ha pochini. L’unico ad averne molti è quello di cocco, che però non amo tanto (e poi è ‘na bomba calorica … scientificamente parlando 🙂 ) Magari se sei in vena sperimentale potresti provare un mix di vari latti … boh? Io continuo a sperimentare e poi magari ti aggiorno! Bacio
        ps: certo agar agar scaduto non aiuta!!! 🙂

  5. Le tue autoproduzioni mi sanno sempre di “magia”… mi piace il fatto che tu non ti arrenda davanti alle difficoltà e tu provi sempre a cercare una soluzione alternativa! Mandorle e derivati tutta la vita!!!

    • Quella magia che rasenta quasi la follia … 🙂
      Però confesso che la testa dura l’ho sempre avuta, forse anche un tantino troppo!
      Un abbraccio cara e passa una bella settimana

  6. Vedo la tua testolina attiva, in fermento, che pensa, ripensa, decide, valuta, fa capriole… Denota che sei curiosa e sperimentatrice, che vuoi imparare, allargare gli orizzonti, metterti alla prova… tutte cose estremamente positive, Martina… continua così! Fare lo yogurt in casa dà soddisfazione come i lievitati, ammetto che vorrei provarci da tempo… riempirei il frigo di vasetti, mi conosco! 🙂

    • Ora la mia testolina oltre a far capriole e pensare è anche molto felice nel vederti qui 🙂
      Se fossi in te mi farei già posto in un angolino del frigo, la soddisfazione è grande ammetto … e poi proprio tu che in casa hai così tanti amanti del latte non puoi proprio sottrarti! 😉

  7. Be’, almeno a vedersi l’esperimento sembra riuscito! Sembra davvero cremoso, anche se non so immaginarne il sapore… Sei stata molto brava! 🙂
    Concordo in pieno a proposito dell’avere un’alimentazione il più varia possibile e anche la sostituzione di praticamente qualsiasi cosa con la soia non credo sia proprio benefica… Tutti gli alimenti possono dare problemi se consumati in enormi quantità! Quindi ben venga la tua proposta…sarà sicuramente utile a molti. 🙂
    Un abbraccio,
    Alice

  8. Anche io sono così. Sempre in cerca, assemblo parti, sperimento, ricerco, torno sui miei passi, scompongo, mi incasino. Poi aggiungi che sono super esigente e ottieni un mix letale: prima di arrivare a destinazione passano secoli e finisco per essere sempre un pelo fuori sincro. Ma mi sto allenando! Questa volta però l’allineamento celeste c’è: la ricetta che sto sperimentando in questi giorni sarà perfetta, perfettissima per il tuo yogurt di mandorle. Viceversa, il tuo yogurt di mandorle sarebbe perfettissimo per la mia ricetta, eheh. (Ah, è sempre un piacere trovare dei non fondamentalisti, vista la quantità di fanatismo che circola in giro.) ❤

    P.S. Le mandorle tendono a separarsi anche sotto forma di crema: sono un po' dispettose.
    P.P.S. Lo so che suona assurdamente stupido, ma a proposito di mente che inizia a vagare nell'iperuranio mi sono immaginata anche lo yogurt di pistacchi. :3

    • Ora mi hai messo una pulce curiosa nell’orecchio … non vedo l’ora di leggere il prossimo post!
      Ma sai che avevo pensato anche alla variante con il pistacchio! Il problema è che risulterebbe ancora più difficile ( troppe poche proteine e quindi zuccheri semplici per i fermenti) … però un bel latte di pistacchio non ce lo leva nessuno la prossima volta!!!

  9. Martina, intanto colgo l’occasione per ringraziarti delle parole che hai lasciato da noi: mi ero svegliata da poco, e non avevo iniziato la giornata esattamente con il piede giusto, poi ho letto ciò che avevi scritto, ho tirato un respiro profondo e ho sorriso (con tutti i denti!). Lo yogurt è una di quelle cose che nel nostro frigo nonmancanomai. Una volta ci siamo ritrovate senza yogurt per la mattina: immagini mica la reazione esagerata di una mamma dipendente da yogurt??? Però sai, anche a me interessano tutte le alternative vegetali (specie quelle autoprodotte) da sostituire ogni tanto al “sacro yogurt”. Quanto mi piaci, sai così tanto su tutto quello che prepari! E poi, io adoro alla follia le mandorle!
    A presto, Marta!

    • Uno dei tanti lati positivi di avere un blog è che, talvolta, parole provenienti da lontano e da volti mai visti possono regalarti sorrisi che ti cambiano la giornata!
      Però devo dirtelo … voi siete quasi obbligate a fare questa ricetta … immagina con le vostre mandorle cosa ne può uscir fuori!!! 🙂
      A presto e buona settimana anche a voi
      ps: saper tutto io? Sono solo tanto curiosa e parecchio testarda 😉

  10. Cara Martina, io mi ritrovo molto nelle parole di Margherita: è vero queste tue ricette sono magiche e mi piace il tuo modo di cercare ingredienti alternativi studiandone il potenziale e la resa. Ecco ad esempio io sono sicura che se avessi trovato in un negozio uno yogurt al latte di mandorle l’avrei acquistato sicuramente ed è un peccato che solo perché non mi è mai capitato di incontrarlo, io non abbia pensato possibile la sua realizzazione 🙂 Ecco perché tutto quello che fai ha un valore aggiunto!:-)

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    • Ho provato questa ricetta è sebbene il gusto sia ottimo la consistenza risulta un po’ troppo densa. Forse troppo agar agar…proverò a metterne di meno.

      • Lo yogurt, come il pane, è materia viva e volubile. Potrebbero essere mille i fattori che influiscono e modificano il risultato finale. Puoi certamente riprovare e sperimentare con dosi differenti ( pensa che io ho sempre avuto il problema opposto!!!) fino a raggiungere ciò che più risulta affine ai tuoi gusti.
        Grazie di avermi scritto e avermi fatto sapere che una mia ricetta è volata in una cucina diversa da questa!!!
        Buona fermentazione allora e buone feste 🙂

    • Certo che si può usare. Non avendola non posso dirti se in questo modo cambino tempistiche, ma credo di esser certa che ti risulterà senza dubbio più facile, soprattutto il tempo di riposo e il controllo della temperatura.

  14. Ciao felice di averti trovato,e da un po che cerco questa rucetta,nn vedo l ora di provarla, stamattina mi sono bevuta x la prima volta il mio latte di noci ottimo!!

    • Ciao Ilaria. Felice di trovarti in questa cucina. Vedrai che se proverai questa ricetta il passaggio più difficile sarà il mantenimento della temperatura, però con questi ultimi caldi estivi dovresti dovresti avere meno problemi!
      In caso di aiuto sono qui, nel frattempo godiamoci un buon latte vegetale e alla salute! 😉

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