Gözleme di borragine, bieta e primosale di capra

Gozleme di borragine, bieta e primo sale di capraCosì per il secondo anno di seguito la sacralità della gita fuori porta ( o fuori giardino) vira pericolosamente in senso opposto. Primo maggio con programmi da sfondi bucolici messi in atto dentro una scena a porte chiuse, uniche uscite per spostarsi da una casa all’altra, stivaloni anti pozzanghere, ombrello rosso gigante costantemente aperto e cammina sotto la pioggia …“i’m singing in the rain” …

Gran parte del tempo con la faccia appiccicata al vetro per scorgere il minimo diminuir delle precipitazioni … siamo sempre pronti per un cambio di scenografia! Sguardo languido ed insofferente (brutta cosa esser abituati a star sempre all’aria aperta); l’orto lasciato a metà in attesa che la terra si asciughi un pochino per poter metter a dimora le piccole piantine (ormai insofferenti pure loro di trovarsi negli spazi angusti dei semenzai) e l’erba del giardino più verde e brillante che mai.

borageGiornata di maggio, giornata balzana; vestiti pesanti che forse dovrebbero esser già stati accantonati nell’armadio, mani che sbucciano baccelli delle fave e altre che si prestano a rendere caldi altre pietanze … perché mica ci schifa sentire un po’ di tepore in più; insalate di erbe e fiori spontanei accompagnano fagottini di pasta dalle turche origini, ripieni d’erbe di campo, mangiati sì con le mani, ma comodamente seduti attorno ad un tavolo

beetroot leavesn.b: per la ricetta devo ringraziare la bravissima Virginia; una di quelle ricette che “viste, prese e fatte subito“!!! Come al solito ho fatto alcune modifiche seguendo il mio gusto e la materia a disposizione (forse ultime foglie di barbabietola rossa e borragine in stato ottimale), ma anche la sua versione di feta e spinaci credo debba essere comunque provata! Come liquido dell’impasto ho utilizzato l’acqua di cottura della verdura ( potete ovviamente fare con normalissima acqua, ma a me spiaceva troppo perdermi tutto quel sapore) e nel ripieno ho messo un primosale di capra ( fatto da una ragazza che alleva le sue caprette nelle colline vicine) facilmente sostituibile con qualsiasi altro formaggio fresco ( più o meno saporito) ma comunque compatto e abbastanza asciutto. Qui, come si può notare, sono in versione “completa” ma, avendoli fatti anche per me, posso confermare che anche senza formaggio ( magari aggiungendo una manciata di pinoli in più ) risultano comunque buonissimi!

dumplings with borage, beet and goat cheeseGözleme di grano duro ripieni di borragine, bieta e primo sale di capra

Ingredienti (dosi per 3-4 persone):

  • Per l’impasto:
  • 150 gr di farina tipo 0
  • 50 gr di semola di grano duro + q.b. di supporto
  • 120 ml (circa) di liquido di cottura delle verdure (o acqua a temperatura ambiente e in questo caso 1 pizzico di sale)
  • Per il ripieno:
  • 200 gr di borragine (foglie tenere e fiori) pulita e mondata
  • 100 gr di bieta ( foglie e coste più tenere) già pulita e mondata
  • 200 gr di primosale di capra
  • 1 cucchiaio abbondante di pinoli ( precedentemente tostati)
  • 1/2 bacca di peperoncino fresco
  • 1 cipollotto fresco ( compresa la parte verde) non troppo grande
  • 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato finemente
  • 3-4 cucchiai di olio evo
  • 1 cucchiaino di sale fino integrale

Iniziate preparando il ripieno. Pulita la borragine e la bieta tritate le foglie grossolanamente. In una padella ampia mettete l’olio, il cipollotto e il peperoncino tritati molto finemente e fate imbiondire il tutto aggiungendo il sale dopo circa 2 minuti. Aggiungete poi le verdure messe da parte e cuocete il tutto fino a che non le vedrete appassire, ci vorranno davvero pochi minuti. Lasciate restringere un po’ il liquido di cottura, poi fate scolare la verdura sopra un colino che avrete posto sopra una ciotola, per raccogliere così tutto il liquido; mettete da parte per far raffreddare. Una volta freddo passate alla preparazione dell’impasto. In una ciotola miscelate le due farine (precedentemente setacciate), fate un buco al centro, mettete il liquido ( non preoccupatevi del colore … una volta cotto si perderà quasi del tutto) e iniziate ad impastare, passando poi sopra un piano di lavoro poco infarinato, fino ad ottenere un impasto morbido, liscio ed omogeneo ( aggiungete se lo ritenete necessario altra acqua o farina). Fate la solita palla, mettetela nella ciotola coperta e fate riposare per circa 30 minuti a temperatura ambiente. Nel frattempo prendete le verdure scolate e miscelatele con il formaggio, prezzemolo, pinoli e i fiori di borragine, amalgamate il tutto e dividetelo in 8 porzioni. Una volta trascorso il tempo di riposo dividete l’impasto in otto palline ( il più possibile di ugual peso). Stendete con il mattarello ciascuna pallina in un cerchio-ovale sottile, mettete al centro il ripieno, spennellate i bordi con un velo d’acqua fredda e richiudete a libro, facendo attenzione a sigillare bene la pasta. Cuocete poi i vostri gözleme su un’ampia padella (meglio se antiaderente), che avrete fatto scaldare su fiamma vivace, per circa 3-4 minuti per lato.

Servite i gözleme ancora caldi, ma non bollenti. Si conservano bene anche il giorno dopo, basta una leggere riscaldata. Si possono servire da aperitivo, come secondo o piatto unico (e volendo anche in versione più grande … tipo piadina) con un contorno di verdure di stagione, oppure messi in un sacchettino e portati con se nelle giornate di lavoro.

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11 thoughts on “Gözleme di borragine, bieta e primosale di capra

  1. Arrrgh, che peccato, mi manca la semola! E la borragine è lontana! No, perchè questa ricetta sarebbe perfetta per contenere al suo interno quella figata di ricotta di mandorle che ho sperimentato proprio domenica, con ottimi risultati! Beh, presto la rifarò e sperimenterò anche questi fagottini meravigliosi!

    • Ma sai che al momento di farcire i miei ho pensato esattamente la stessa cosa?! Peccato che l’avessi già finita da un pezzo e a rifarla lì per lì non ci sarei mai riuscita. Comunque la prossima volta metto le preparazioni in sincronia … e poi vediamo!!!
      ps: sono tanto contenta che ti sia piaciuta 🙂

  2. Martina, mi perdonerai se le mie visite qui non sono molto frequenti, ma, per non so quale mistero, la mia bacheca di blogger non si aggiornava con le tue notifiche: adesso dovrei avere risolto, così da non perdermi più l’imperdibile (vogliamo parlare della ricotta di mandorle scusa???).
    qui in Sicilia, ti dirò, la primavera sembra essere esplosa in questo Maggio decisamente soleggiato e, più che primavera, direi quasi che si tratta di estate. quindi vai di scampagnate e picnic, prima che il sole diventi ingestibile e che questi 26°C (quasi stento a crederci mentre lo scrivo…) si trasformino presto in 40°C. La ricetta di Virginia l’avevo adocchiata anche io tempo fa, e ora che li vedo anche da te mi dico sempre più che “s’ha da fare”:-)
    Spero che la nonna mi faccia avere presto della borragine raccolta da mani amiche, così da far scorta di primo sale di capra da un meraviglioso piccolo produttore locale che vende i suoi formaggi al solito mercato bio del sabato mattina: e allora sì, che potrò organizzare un picnic come si deve! Marta

    • I misteri della rete; e poi potrei tranquillamente dire la stessa cosa!!! Comunque l’importante è arrivare, prendersi il tempo giusto, calma, sedersi comode comode e chiaccherare gustando quello che offre la tavola. Mi raccomando però, quando organizzerete il vostro pranzetto sull’erba avvisatemi in tempo … mi unirei più che volentieri 😉
      Saluti alla nonna allora e al produttore di formaggi, e una buona settimana a voi ovviamente!!!

  3. Anche noi abbiamo passato un finesettimana sotto l’acqua, con qualche sporadica schiarita quando ormai i giochi erano fatti. Mi è venuto pure il raffreddore a forza di stare al freddo e all’umido! Oggi è stata la prima giornata calda per fortuna ed è stato bello mettere il naso fuori casa e sentire il profumo della primavera e il sole sulla pelle 🙂
    Non sai quanto mi hai resa felice preparando i gozleme! La tua versione mi piace un sacco e l’idea di usare l’acqua di cottura è da copiare. Quasi quasi li rifaccio 🙂
    Buona settimana e un abbraccio!

    • Grazie a te Virginia. Qui a casa sono tutti impazziti per questi fagottini, e il merito è sicuramente tuo. Mi raccomando, se usi l’acqua di cottura delle verdure, non farti intimidire dall’iniziale “effetto visitors” … proprio il caso di ribadire che non è come sembra! 😉
      Buona settimana (anche qui di caldo improvviso) a te e a presto.

  4. Questi quadrotti sono strepitosi, mi piace l’idea di poter variare la ricetta e di metterci dentro quello che trovo nel corso delle mie passeggiate all’aria aperta (sempre che anche qui arrivi la grazia di un raggio di sole visto che in casa si gela…)!
    Un bacio!

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