Polpo con patate alla (nonna) Giuliana

polpo alla (nonna) GiulianaTra me e il polpo c’è sempre stata grande sintonia.

Da piccola giocavamo a nascondino tra gli scogli e, se nella maggior parte dei casi, era sempre lui a vincere la partita, bastava l’intervento di mio papà per portare il punto a nostro favore. Lui li catturava e io, tenendo la presa ben stretta, li portavo a riva dalla mamma … o meglio, andavo da lei con le braccia alzate cercando di farmi togliere quei tentacoli che mi si erano avvinghiati fino al gomito!!!

E quando non cercavo di catturarli pregavo di farmi raccontare ( per l’ennesima volta) favole su di loro … “il polpo gigante di Tellaro, che con i suoi immensi tentacoli riuscì a suonare le campane della chiesa a picco sul mare, salvando l’intero paese dalla notturna imboscata dei pirati saraceni”.

polipoPolpi nostrali e polpi di mari vicini; appesi a graticci sotto il sole cocente del Peloponneso, cosparsi di rossa paprika al nord della penisola iberica, cotti in cocci pesanti nelle regioni del sud … ricordi di mari passati … ricordi con profumi intensi.

In casa non credo ci sia una particolare preferenza sul metodo di cottura, dal semplice polipo bollito a quello preparato nella pentola di ghisa, seguendo rigorosamente la ricetta della nonna ( che sta a metà tra quello all’inferno e quello di origini campane), è sempre una festa e un leccarsi i baffi quando lo si vede apparire in tavola!

Ammetto che questa non è propriamente stagione di polpi ( che a dirla tutta quest’anno è stata più avara del solito), ma in freezer ne avevamo ancora uno, quei piccoli tesori pescati da uno degli ultimi pescatori del paese, e la giornata mi sembrava ideale per dargli una degna conclusione … sole brillante, caldo quasi estivo e una mamma con cui poter cucinare … anche in suo onore!!!

polpo alla (nonna) Giulianan.b: preciso che, nel caso vogliate procedere con la ricetta disponendo di un polpo fresco ( mi raccomando di ottima qualità), i tempi di cottura si allungheranno leggermente. L’importante è comunque utilizzare una pentola possibilmente in ghisa o in coccio, coprirlo molto bene, averne cura, non lasciarlo troppo da solo, e affidarvi al vostro occhio e tatto per controllare la cottura … alla fine dovrà esser molto tenero, quasi a sciogliersi in bocca. Alta precisazione sull’utilizzo dei pomodori; assolutamente freschi e non sostituibili con pelati; il che data la stagione sta a significare pomodori in serra, biologici che iniziano ad avere un buon sapore ( certo non come quelli estivi) ma dal prezzo abbastanza elevato … spesa però accettabile dato il numero assolutamente esiguo!

polipoPolpo con patate alla (nonna) Giuliana

Ingredienti ( per 6 persone circa):

  • 2 kg di polpo
  • 4-5 patate non troppo grandi
  • 3-4 pomodori freschi ( la varietà che preferite)
  • 1 peperoncino piccante ( per me il solito calabrese)
  • 1/2 bicchiere da tavola di vino bianco secco
  • 1 costa di sedano
  • 1-2 rametti di rosmarino
  • 2 foglie d’alloro
  • 1 ciuffo di salvia
  • 2 rametti di maggiorana
  • 1 cipolla
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo fresco tritato finemente
  • q.b. di olio evo
  • 1 pizzico di sale fino integrale

Iniziate con il pulire e mondare cipolla, aglio e scalogno e con il riunire tutti gli odori, ad eccezione del prezzemolo, in un mazzo che legherete con spago da cucina. Mettete nella pentola tanto olio quanto serve a coprire il fondo e poi aggiungete, in questo ordine, il polpo, i pomodori lavati e tagliati a metà, cipolla, aglio, scalogno, il peperoncino intero e il mazzo di odori. Coprite con un foglio di carta ( quella dei normali sacchetti va più che bene ma, se avete a disposizione la carta pergamena ancora meglio) cercando di sigillare i bordi, mettete il coperchio chiudendo bene e accendete il fuoco a fiamma medio bassa. Fate cuocere il tutto per circa 30 minuti, poi aprite, girate il polpo ( in modo da non farlo attaccare sul fondo), aggiungete metà dose di vino, richiudete e continuate la cottura per altri 30 minuti. Nel frattempo pelate e pulite le patate, tagliatele a metà e lasciatele in ammollo in acqua fredda. Passata la mezz’ora, riaprite, girate nuovamente il polipo, aggiungete le patate scolate dall’acqua, il sale e il restane vino, richiudete bene e continuate a cuocere il tutto per altri 30 minuti circa. Una volta cotto il tutto ( infilzando una forchetta nel polpo dovrebbe affondare molto facilmente) spegnete, togliete la carta e lasciate riposare coperto per circa 15-30 minuti ( si può benissimo preparare la mattina per la sera e riscaldarlo un attimo prima di servirlo … più tempo riposa e maggiormente si intensificherà il sapore).

Servite il vostro polipo tagliato in pezzi (mi raccomando non scartate la sua pelle … è la parte più saporita), con l’aggiunta di prezzemolo e una buona scorta di pane a disposizione … con tutto quell’adorabile sughino non fare la scarpetta sarebbe un vero delitto!!! E nel caso avanzasse, ma non penso, non preoccupatevi, il giorno dopo sarà ugualmente buono!

 

Annunci

8 thoughts on “Polpo con patate alla (nonna) Giuliana

  1. Splendida presentazione! Pensa che l’estate scorsa mio marito si fissò con un polpo al mercato di Palermo e tanto fece che ce lo portammo in camper, rigorosamente sistemato nel congelatore, cosicché mesi dopo il polpo siculo ancora mi salutava dal freezer minacciandomi di riprendere la via di casa se non l’avessi messo in pentola in tempi decenti; ero talmente oppressa dal senso di responsabilità nei confronti del polpo di mio marito e dalle aspettative del suo palato da non sapere come cucinarlo…. me la cavai benone, ma ad averla letta prima questa ricetta!
    Un bacio!

    • Il polpo regale sempre grandi gioie, in qualsiasi modo lo si cucini.
      Comunque l’immagine che se ne vada via perché offeso dalla lunga attesa mi ha fatto un sacco divertire 🙂
      Dai per la prossima volta avrai una nuova versione da proporre …
      buona settimana e un abbraccio

  2. Adoro i tuoi racconti e adoro anche io il polpo.Mi ricorda tanto le giornate al mare ad aspettare mio papà di rientro con la barca e mentre lo attendevo sulla spiaggia, vedevo pescatori al tramonto che si tuffavano tra gli scogli per andare a caccia di polpi,
    La tua ricetta mi piace molto, non ho mai aggiunto questi aromi alle mie ricette e mi hai fatto venire voglia di provarli. Naturalmente la mia preferita è il peperoncino (calabrese, neanche a dirlo).
    Un abbraccio Martina e felice weekend
    P.S Ho da qualche hanno scoperto un tipo di cottura senza aggiunta di acqua che non conoscevo (se ti interessa la ricetta è sul mio blog) che mi ha cambiato la vita, soprattutto quando si parla di polpo fresco.

    • La prossima volta che ti capita tra le mani prova questa ricetta, non te ne pentirai. Io, in compenso, proverò quella “cotta nella sua stessa acqua”; è da tanto che mi ronza in giro, ma finora non ha ancora visto la luce. Promesso che rimedierò presto!!! Buona settimana cara e a presto

  3. Il polipo mi piace proprio, ha i capelli boccoluti e ricci che non ho mai avuto e tutti quei pori che vedo come dei pois… 🙂 E ha tentacoli per abbracciare, sa stringere, sa affezionarsi agli scogli più affini…
    Lo mangio da sempre, il “classicone” a casa è farlo bollito con le patate e la salsa verde, qualche olivetta nera e il sedano tagliato a dadini… ma ultimamente lo preparo anche in umido, tipo zuppetta, con bruschette e erbe aromatiche! Inutile dire che così rievoco cene salentine che non dimentico…

    • Alla recondita invidia che potesse suscitare in me con quei “capelli boccoluti”, giuro non avevo mai pensato … ma sicuro un fondo di verità ci sarà … testa leonina e capelli ricci sono sempre stati un mio pallino!!! Sai, non tantissimo tempo fa i miei amici salentini hanno avuto il piacere di assaggiarlo questo polpo ( fatto dalla nonna … che ovvio ha quel tocco magico che a me manca!!!); se ne sono innamorati e la ricetta è scesa con loro una volta ripartiti verso casa 🙂

  4. Il polpo è veramente adorabile: capisco cosa intendi dire quando racconti del suo giocare a nascondino tra gli scogli 🙂 io lo preparo con un procedimento molto simile però in rosso e non ti nascondo che la versione con le patate mi manca e ovviamente mi incuriosisce molto!Proverò ma sono certa della sua bontà!Ti mando un bacio!

    • Adorabile e buono … che poi volendo quei tentacoli potrebbero anche trasformarsi in una sorta di baffi … 😉
      Un bacio anche a te cara Laura e se fari questo piatto fammi sapere!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...