Brioche al caffè d’orzo e tahina

Vegan sourdough brioche with barley coffee and tahiniOgni tanto mi viene da fare liste da ultimi desideri. Non che abbia alcuna propensione all’autolesionismo, per carità, ma stilare una sequenza di sostantivi come fossero segni di un futuro ancora da venire, mi fa sentire in qualche modo meno “pericolante” ed instabile … il perché, come sempre, non lo so! 

La suddetta lista spesso muta a seconda del vento e delle ore, diventa più lunga in mezzo la settimana e più o meno irrealizzabile a seconda del mio umore. In questa scala di desideri e cose che vorrei fare ci sono mille variazioni e talvolta influenze a seconda di cosa leggo, guardo e ascolto. Più o meno il colore di base è sempre lo stesso, ma le sfumature possono cambiare senza limiti imposti; e se di scale e pioli vogliamo parlare, vi dico già che i primi tre gradini sono da anni ormai capisaldi dell’intera struttura! E se solo questi tre, sono certa mai lasceranno i miei sogni, tutto il resto va e viene, diventa grande per un po’, per poi tornare piccolo … se fosse farebbe certo piacere, altrimenti si vive benissimo ugualmente!

sourdough vegan croissants with coffee barley and tahiniTra i tanti magari e sarebbe bello, di questo periodo, torna un desiderio costante (fattibile un tempo, irrealizzabile ora), soprattutto quando si rincasa mooolto tardi (o presto a seconda dei punti di vista), che colpisce dritto dritto alla pancia … nel senso letterale del termine. Giusto prima che arrivi l’alba, già verso la strada del ritorno, sarebbe bello fermarsi all’improvviso, colpa di un’insana voglia di dolce, invertire la rotta seguendo il fidato olfatto e fermarsi sulla soglia di uno dei tanti forni nascosti agli angoli più improbabili che, appena aperti e in pieno lavoro, hanno il buon cuore di sfamare i nottambuli di turno con brioches, cornetti o altri dolci ancora caldi e fumanti …. ” e finalmente arriva il mio turno, apro il sacchetto con foga, addento quella morbidezza profumata, guardo in giro chi come me sta in stato di pura estasi e sorrido soddisfatta“!!!

E sebbene non le abbia mangiate seduta in un marciapiede sotto il cielo di stelle, ma comodamente a casa, durante la colazione del fine settimana, vi assicuro che, dopo il primo morso, il sorriso è comparso ugualmente!!!

n.b: per la ricetta ( che anche se fosse solo per la moda del momento, mi ha rapito il cuore e la gola appena vista) devo ringraziare la bravissima Genny; rispetto alla sua ricetta ho solo sostituito il cacao con l’orzo solubile (e quindi bilanciato un po’ la farina) e la pasta di nocciole con la tahina … più che altro per le solite questioni di “cosa fornisce la dispensa“, per il resto il procedimento è tale e quale. Nel caso vogliate una ricetta totalmente vegana vi consiglierei di sostituire lo zucchero con sciroppo d’agave o d’acero, ma in questo caso penso dobbiate bilanciare nuovamente i liquidi e le farine

vegan sourdough croissants with coffee barley and tahiniBrioche a lievitazione naturale con caffe d’orzo e tahin

Ingredienti (per circa 12 brioches):

  • 420 gr di farina di forza (W260-W350 oppure una Manitoba biologica)
  • 40 gr di orzo solubile
  • 100 gr di zucchero di canna grezzo
  • 100 gr di tahina chiaro
  • 150 gr di pasta madre fresca e attiva (idratata al 50%)
  • 250-280 ml di latte d’avena (o altro latte vegetale)
  • 2 bacche di cardamomo
  • 1 baccello di vaniglia
  • 1 cucchiaino di malto d’orzo
  • q.b. di fiocchi d’avena

In una ciotola capiente sciogliete il lievito madre in 200 ml di latte (fatto intiepidire), poi aggiungete il malto d’orzo, la farina e l’orzo setacciati e impastate fino a che tutto sta assieme. Coprite con un canovaccio umido e fate riposare per circa 30 minuti. Aggiungete poi altri 50 ml di latte (il restante aggiungetelo poi nel caso l’impasto risultasse troppo asciutto), lo zucchero, i semi di cardamomo pestati e i semi del baccello di vaniglia, impastate brevemente e poi aggiungete la tahina. Impastate, con movimenti veloci dall’esterno verso l’interno (l’impasto inizialmente risulterà molto morbido e appiccicoso) fino a raggiungere una buona incordatura, poi coprite nuovamente e fate riposare l’impasto per circa 20 minuti. Ora, passando sopra un piano di lavoro infarinato, fate un giro di pieghe del primo tipo, fate una palla e mettetela in una ciotola leggermente unta d’olio, coprite con il solito canovaccio umido e fatela riposare per circa 4 ore ( con le temperature odierne penso saranno sufficienti anche a voi), o almeno fino a raddoppio del volume. Una volta lievitato riprendete l’impasto e fate delle palline, ciascuna dal peso di 90 gr circa, mettetele sopra una teglia, leggermente unta d’olio e coperta di carta forno, un po’ distanziate tra loro, copritele e lasciatele lievitare fino al raddoppio (1-2 ore). Una volta lievitate spennellate ciascuna brioche con poco latte d’avena e spargete sopra i fiocchi d’avena. Cuocete il tutto a 180°, modalità statica, per circa 20-25 minuti. Una volta cotte, estraete le brioches dal forno e fate raffreddare sopra una griglia nel forno aperto ma ancora caldo.

Come tutti i lievitati dolci, anche queste brioches, non si mantengono a lungo, quindi se pensate di non farle fuori in due giorni vi consiglio, una volta fredde, di congelarle. Basterà tirarle fuori dal freezer un po’ in anticipo e passarle qualche minuto nel forno e saranno perfette. Inutile dire come meglio potreste gustare queste palline dolci e soffici … semplicemente a colazione, come ho fatto io, oppure con una bella dose di gelato nel mezzo … come ha suggerito qualcuno … che pure non sarebbe male come merenda super golosa!

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9 thoughts on “Brioche al caffè d’orzo e tahina

  1. Devo dire che, pur non mangiandoli adesso, un sorriso appare ugualmente.
    Perché, leggerti è come essere proiettati dinnanzi ad una tavola imbadita carica di colori e odori.
    LOSH – Nothing Can Come Between Us (Grant Nelson Classic Club Mix)

    • E se nello scorso viaggio dispensavo fette di torta, da oggi mi trasformo volentieri in distributrice di sorrisi mattutini … tra colori bruni della terra e aromi di caffè nell’aria 🙂

  2. Le conosco bene queste liste perchè mi capita molto spesso di pensare a cosa mi piacerebbe fare, e ogni volta si aggiunge qualcosa alla lista. Sono in continua evoluzione e spesso cambio idea, ma anche io ho qualche punto saldo che mi accompagna ormai da anni… Piccoli grandi desideri che se a pensarli mettono un po’ di soggezione, quasi paura… In fondo, cosa sarebbe la vita senza sogni? Anche se magari non saranno realizzati, è comunque molto bello pensare a loro 🙂
    Ora ad esempio vorrei aver preparato le tue briochine per la colazione di domani, per rendere ancor più buono il buongiorno 😉

    • Oggi attorno a me ho desideri che sanno di sale, fari solitari su scogliere isolate e un pranzo veloce sulle tinte del verde rucola 😉

  3. Io le liste ho imparato ad amarle e adesso mi viene spontaneo farle, forse perchè mi piace l’idea di riempire un foglio bianco di cose belle da fare o sognare, perchè penso che ci siano sempre nuove mete da raggiungere o sfide da vincere…
    Le liste più numerose, neanche a dirlo, sono quelle dei desideri e quelle delle ricette! 🙂 Quella dei lievitati poi sta crescendo a vista d’occhio, forse l’estate non è il periodo migliore per conoscere il lievito madre ma si sa che io sono “ribelle” alle cose facili e quindi provo, impasto, mischio farine e sudo davanti al forno con gioia, ahaha! Le tue palline abbronzate a base di sesamo si intonano bene alle mie assi di legno rustiche… e già questo è un ottimo motivo per farle! 😀 E se ti dicessi che il caffè d’orzo è l’unico tipo di caffè che bevo?!

    • Non avevo dubbi che ti divertissi nell’incasellare nomi e sogni. Non puoi capire la gioia che ho provato nel vedere la tua pasta madre tra le tua braccia, sono sicura che andrà tutto bene ( anche perché con una certa piccola mela al proprio fianco è difficile sbagliare …) e poi io ho fatto praticamente lo stesso percorso … stesso periodo e stessi libri!
      ps: ricordo ancora un tuo dolce arrotolato ripieno di morbida crema all’orzo 🙂

    • Ti accolgo a braccia aperte e, vista l’ora, con una tazza di caffè appena fatto ( che per me è già il secondo … ma lasciamo correre …), le brioches purtroppo sono finite da un pezzo, ma qualcosa da sgranocchiare, tra una chiacchera e l’altra, scommetto si troverà facile! 🙂

  4. Mi ero segnata questa ricetta e la spio per bene solo ora,
    che dirti Martina sono super ammirata!
    I sapori che hai unito sono perfetti (ho un debole per il cardamomo poi 😉 )
    Brava brava brava!
    Ti abbraccio forte e chiaro
    Lou

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