L’estate in una cartolina e un barattolo di pelati fatti in casa

homemade peeled tomatoesSe avessi, come non molti anni fa, una cartolina davanti e un’estate da raccontare in poche righe, dovrei concentrare tutto in singole immagini … foto istantanee.

Se dovessi raccontarle ad una persona lontana non potrei tralasciare il suono assordante delle cicale, il profumo intenso del mirto e dell’elicriso, gli innumerevoli sali e scendi tra caruggi, scale e sentieri a picco sul mare. Dovrei farle vedere i tramonti sul mare, con la seggiolina scomoda sul bordo molo e i pescherecci ormeggiati. Poi due righe (perché magari non tutto tutto si può dire) sulle notti a ballare, risa, giravolte, maschere di carnevale, suoni di tamburi provenienti però da una persona in carne e ossa, cene in mezzo all’isola e pirati approdati sul monte.

Delle forti emozioni provate, giusto un accenno … non sono mai stata brava ad esprimere quello che sento nel profondo; però dovrei almeno scrivere che sono passata dai sorrisi senza sosta alle lacrime che non riesci a trattenere, talmente è grande il dolore. E poi ancora abbracci, incontri, promesse, progetti, programmi, saluti e quelle doppie considerate sempre superflue!

Liguria, summerForse tutto questo intricato dedalo di lettere non potrebbe starci in una singola cartolina, dovrei prenderne più d’una, una serie di francobolli carini ( i collezionisti ancora sono duri a morire), inviarla e poi via.

Sperando che il sistema postale collabori tornerei nel campo e, raccogliendo i pomodori (oltre misura abbondanti quest’anno), rossi come la buca delle lettere a cui ho affidato il mio racconto, spererei che le mie parole vengano capite, che quasi si possano vedere chiudendo gli occhi

Magari la prossima volta invece di una cartolina potrei inviare un pacco … dentro una lettera, poche foto e qualche barattolo di pelati fatti in casa, preparato con cura approfittando di un pomeriggio di pioggia improvvisa … perché l’estate è anche questo!

n.b: mi scuso per la mancanza di dosi precise nella ricetta, ma sono andata totalmente ad occhi, seguendo gesti e consigli di mani molto più vecchie e sagge delle mie! L’importante comunque è che i vostri pomodori siano, se non del vostro orto, di provenienza più che certa e sicura, ad un buon stato di maturazione ma ancora sodi e compatti. Per la varietà io ho tentato un esperimento, abbandonando il solito San Marzano, utilizzando invece dei pomodori Cencara … è da qualche anno che la fanno decisamente da padroni nel piccolo orto di casa!!!

homemade peeled tomatoesConserva di pomodori pelati

  • gran quantità di pomodori maturi ma ancora sodi e compatti
  • q.b di foglie di basilico fresco

Iniziate lavando accuratamente i pomodori e il basilico, tamponateli e lasciateli asciugare bene. Prendete una capiente pentola, riempitela d’acqua e portate a bollore. Nel frattempo praticate una leggera incisione a croce sulla testa dei pomodori, e una volta giunta l’acqua a bollore, tuffateli pochi alla volta e a più riprese per circa 2 minuti. Con l’aiuto di un mestolo forato prelevateli e lasciateli scolare sopra un panno pulito. Terminata questa operazione pelate i pomodori e, mano a mano, inseriteli nei barattoli di vetro, precedentemente sterilizzati, mettendo anche una o due foglie di basilico. Nell’inserire i pomodori nei barattoli cercate di schiacciarli ( aiutatevi magari con il manico di un cucchiaio lungo) per fare uscire un po’ del loro succo in modo da evitare il formarsi di spazi d’aria. Riempite i barattoli lasciando circa 1 cm dal bordo, pulite i barattoli accuratamente e dategli dei colpi gentili alla base. Chiudete bene con coperchi (nuovi e sterilizzati) e procedete alla seconda sterilizzazione. Immergete i vostri barattoli in un’ampia pentola, avvolti in canovacci di cotone naturale o lino, riempite d’acqua fredda fino a superare di circa due dita i tappi e mettete sul fuoco a fiamma moderata. Fate cuocere il tutto per circa 30 minuti dal momento del bollore, poi spegnete e lasciate raffreddare il tutto. Infine verificate la corretta avvenuta del sottovuoto, asciugate i barattoli, etichettateli e riponeteli in un luogo buio e asciutto

Aspettate circa 1 mese prima del consumo e, se tutto andrà bene, potrete gustare tutto l’anno il fresco sapore dell’oro rosso estivo.

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7 thoughts on “L’estate in una cartolina e un barattolo di pelati fatti in casa

  1. Ehm…dov’è che posso mandarti il mio indirizzo? 😉
    Scherzi a parte, ma lo sai che non ho ancora mai fatto la passata di pomororo? A parte in grosse pomodorate collettive…E lo sai cosa mi blocca? La mancanza del pentolone per sterilizzare…ma potrei almeno fare 4-5 bottigliette, solo per togliermi la soddisfazione!
    Con un po’ di invidia per quelle scogliere e quel mare blu, ti dò il mio bentornata Martina!

    • Passata-passata non l’ho mai fatta nemmeno io, ma devo dire che non la amo tantissimo … sono di quelle che qualche pezzetto sotto i denti lo deve sentire sempre!
      Comunque ti capisco, prima di trovare il classico “pentolone da mensa” l’idea mi spaventava non poco!
      Ma se invece ti scrivessi io il mio indirizzo e ti presentassi di persona alla mia porta? Che ne dici? Ti avverto che ora è il periodo migliore per fare una capatina al mare … e come pagamento mi basterebbe giusto quel piccolo barattolo di zenzero!!!! 🙂

  2. Pingback: Tatin rustica di pomodori piccadilly | mente & cuore in cucina

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