Consapevolmente perdersi.

” Quanto ci saremmo sentiti in dovere di raggiungere dei punti prefissati anziché stupirci per ogni novità e congratularci per ogni passo compiuto, non importa verso dove; quanto, soprattutto, avremmo anteposto l’ansia di realizzare il nostro percorso ideale alla bellezza mostrata dagli imprevedibili eventi quotidiani.”

F. Micheli

LisbonaNel programma avevo solo due città, Lisbona e Porto, entrambe affacciate sull’oceano ma poste ai poli opposti della bussola. Tra le due un qualsiasi mezzo su cui salire in corsa, per vedere almeno di sfuggita un entroterra che andrebbe sicuramente visitato con maggior attenzione … ma qui altra storia e altro futuro … forse!

LisbonaPessoa, Saramago e Tabucchi li ho lasciati dentro le pagine dei libri letti e sono volutamente partita con solo una vaga idea di quello che avrei visto. Per una volta ho deciso di privilegiare il presente, senza mete prefissate, punti rinomati o prestigiosi da raggiungere ad ogni costo. Arrivata mi sono lasciata immergere dalla realtà, studiandola passo dopo passo, facendomi indicare da essa le mete quotidiane.

LisbonaMi sono persa nel dedalo di strade, un continuo sali e scendi, passando spesso per i soliti incroci, vicoli e piazze ma trovandoli, in qualche modo, sempre differenti dalla volta precedente. Più che la famosa luce, mi sono ritrovata a seguire i riflessi degli azulejos; quella nota blu inconfondibile che lega indissolubilmente cielo, mare e terra.

LisbonaHo girato perennemente con la macchina fotografica in mano perché ho subito capito che ogni angolo poteva rivelare un tesoro, qualcosa del tutto imprevisto e in netto contrasto su tutto ciò che avremo pensato potesse esserci … e qualsiasi cosa fosse apparso certo non volevo perderla!

LisbonaMi sono lasciata guidare dal vento forte e perenne, dalle ali dei gabbiani, dall’alternarsi di pioggia e sole, dai ciottoli sui pavimenti, dalle lenzuola appese tra un palazzo e l’altro, dai graffiti sui muri e dall’intrecciarsi di cavi e rotaie dei tram.

LisbonaCon lo sguardo ho solo ammirato quei piccoli pastéis ripieni di dolce crema, ma mi sono seduta più volte dentro ai bar. Pastelaria, già il solo nome ti addolcisce il viso … locali d’altri tempi, dai soffitti altissimi; uno stile liberty adatto a lussuose sale da thè, ma dove vengono consumati e venduti pani ancora caldi, panini farciti, semplici ma ricchi nello stesso tempo e dolci di ogni sorta, forma e misura … forse non era un bar ma una panetteria di lusso!!!

mercatoInseguendo borse della spesa portate da vecchie signore ho trovato mercati bellissimi e senza consultare classifiche, schivando i posti più affollati e, forse, grazie anche a colpi di fortuna, mi sono ritrovata a mangiare in locali sinceri, con piatti dal sapore quasi sempre deciso, ma cucinati in modo essenziale … zero fronzoli, il gusto era ciò che doveva comandare su tutto.

mercatoNel vagabondare notturno, al classico Fado, ho preferito ascoltare la musicalità di quella lingua per me incomprensibile, sedermi sopra i gradini dei marciapiedi ammirando il passaggio di gente talvolta bizzarra, bere un vino rivelatosi incredibilmente buono e poi tornare a girovagare per scoprire botteghe e laboratori affascinanti, quasi sempre portati avanti da giovani … che non si sa bene perché, in terra straniera ti sembrano sempre più felici e realizzati!!!

LisbonaA metà percorso mi sono lasciata dietro questa città, dai mille colli e dalle mille viste, con un treno lento ( giusto per non anteporre la fine del viaggio) mi sono diretta a nord, in un altro centro che … nonostante quanto faccia dedurre il nome … con cale e insenature portuali non ha proprio nulla da spartire.

PortoPoco tempo, giusto qualche giorno per perdermi nuovamente tra vicoli stretti e case arcobaleno, attraversare un ponte di ferro e scoprire al di là del fiume una storia centenaria, custodita gelosamente tra botti di legno e alti muri di sasso.

PortoA furia di girare, muoversi e perdersi sono stata costretta a partire nel cuore della notte, ma attraversare la città ancor prima dell’alba, affidando la propria vita ad un autista di autobus pazzo con le mania per la Formula 1 … è stato a suo modo indimenticabile!

PortoUna volta atterrata, dopo poche ore, mi sono resa conto che il mio corpo era presente, ma i mie occhi continuavano a cercare cose che certo qui non avrei trovato, e nella bocca era rimasto quell’intenso sapore di mare …porto

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7 thoughts on “Consapevolmente perdersi.

  1. Martina! Che belle foto, ci sarebbe da perdercisi dentro.
    Sono diversi anni ormai che penso di andare in Portogallo, poi prevalgono sempre altre mete…Chissà che non si arrivato il momento di andare davvero? 🙂

  2. Rimango incantata dalla rappresentazione di un paese che più volte è stato inserito nella nostra wish list ma che, per un motivo o l’altro, è sempre rimasto lì nell’attesa che gli ostacoli cadessero per permetterci di esaudire il nostro desiderio…
    Incantata dal blu del mare e da quello degli azulejos, da sempre ammirati ed adorati, ammaliata da quell’atmosfera mediterranea che sempre mi rapisce… un Portogallo visto che i tuoi occhi che a quanto pare sono simili ai miei…
    Un bacio 🙂

    • Sai mentre ero la ho pensato spesso alla tua terra e alla tua città … quel vento impetuoso e fin troppo forte per me rimandava i mie ricordi nella città triestina.
      Scommetto che per te non sarebbe certo un problema! 🙂
      ps: che se poi la scampagnata-cerca castagne non fosse andata in porto, questa potrebbe essere una validissima ( magari da organizzare con un po’ più di anticipo) alternativa … 😉
      Felice di averti prestato i miei occhi, buona serata e a presto.

  3. Lisbona è in cima alla lista delle città da visitare, ha fatto un balzo come una gazzella, ha scavalcato un paio di nomi che erano lì ed è salita di qualche gradino perchè sente, sa che devo vederla… sa quanto mi piacerebbe! E in generale lo penso del Portogallo e della Spagna, perchè è assurdo essere stata a Cuba ma non vicino casa, ecco… le cose belle le voglio cercare anche a portata di mano, mi pare un’ottima lezione di vita e di viaggio! 🙂
    E come te anche io corro sempre a vedere i mercati di ogni città, lo facevo anche prima che esplodesse l’amore per il food, ma figuriamoci adesso… i musei scalano in seconda priorità, ahaha, ma forse non dovrei dirlo per non fare brutta figura! 😛
    ps: seguo le tracce del blu, come un percorso emotivo da te a me, da Favignana a qui…

    • Lei sa, come me, che DEVI vederla!!! Troveresti tanti fili colorati da seguire, tracce sparse su cui poter fantasticare percorsi e mille e mille angoli in cui perderti. Nella lista delle cose che più o meno si deve visitare, i mercati sono sempre stati un punto di partenza per me, come se fossero una città nella città, il cuore da cui poi tutto si dirama. E se poi i musei dovessero anche scalare in ordine di priorità, giuro che in questo caso ( al di là di qualche piccola eccezione) non sarebbe un gran problema … penso davvero sia uno di quei posti da girare, vedere e vivere; sono gli angoli di strada e quelle vie a fare la storia, non ciò che vien mostrato nelle teche in bella mostra.
      ps: insinuo un piccolo progetto … viaggio per il Portogallo passando attraverso il nord della Spegna, dai Pirenei alla Galizia, e se decidessi di farlo, giuro ti seguirei all’istante … che ormai quella traccia blu sta diventando come una calamita!!! 🙂

  4. Aaaah…Scusa se sospiro, ma il Portogallo è stato tra le destinazioni di un viaggio fatto ormai 13 anni fa (ommioddio), in un periodo che è stato tra i primi punti di svolta della mia vita. Uno di quei viaggi necessariamente all’avventura, che di smartphone con tripadvisor sempre aperto non ce n’erano, che avevamo 20 anni, che l’estate ci permetteva anche di dormire in spiaggia sotto le stelle o di gettarci nudi nell’oceano. E ti direi che sì, ci devi tornare, e prenderti il tempo di viaggiare ancora più lentamente tra Porto e Lisbona, ma anche molto più a sud, a Sagres, dove l’oceano ti avvolge completamente mischiandosi col mediterraneo. Grazie di avermi fatto percepire anche qualcosa dei mercati di Lisbona, in quel viaggio non mi è proprio capitato di incontrare 🙂 Città incantevole, una delle più belle che ho mai visto!

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