Liquore al mirto

myrtlePiene giornate di sole a Novembre, e fin qui nulla di strano o poco piacevole. Peccato che i venti gradi e più durante le ore di sole mi pare non siano così normali! Ma qui nessuno pare badare troppo alla questione, tutti concentrati a goderne senza pensieri e magari, per i più incalliti, sfruttare la situazione per fare l’ultimo bagno in mare … giuro che li ho visti io con i mie occhi … ma forse erano turisti provenienti da paesi nordici!!!

Sta di fatto che molti frutti autunnali sono maturi con largo anticipo rispetto al solito, ma in netta contrapposizione alla mia voglia di quell’aria frizzantina e asciutta che taglia il cielo terso.

In tutto ciò, non volendo farmi sfuggire i doni del bosco autunnali, con la gola a secco dall’anno passato, mi sono adeguata ai ritmi sbandati e scombinati e mi sono dedicata alla produzione del mirto.

myrtleChe vi stia a descrivere tale liquore mi pare assai inutile … che dalla Sardegna ne ha fatta di strada e notorietà, ma forse non tutti sanno che non solo nelle bacche ( da raccogliere tra novembre e gennaio) si può trarre “profitto”. Se quest’ultime, mature e seccate, si possono impiegare come sostituiti del pepe, oppure fresche da consumare al naturale, per confezionare confetture o produrre vini e liquori, le foglie ( da raccogliere nei mesi estivi) sono ottime per aromatizzare olive in salamoia e marinate di carne o pesce. Si possono usare anche per preparare infusi o tè aromatizzati. Anche i fiori ( questi invece da cogliere in primavera), se non ancora dischiusi, si possono utilizzare per impreziosire insalate e altri piatti di verdure primaverili.

myrtle liqueurChiudendo questa piccola parentesi da “erborista allo sbaraglio“, vi lascio alla preparazione del liquore, davvero semplice ma dai tempi d’attesa naturalmente lunghi … e nemmeno mi dilungo con il dirvi che potrebbero esser confezionato e infiocchettato per regali da mettere sotto alberi addobbati e illuminati!!!

n.b: guardando su diversi libri e in giro per la rete mi sono resa conto che la quantità delle bacche rispetto al L d’alcol varia abbastanza, ma per darvi una media cercate di stare tra i 600 gr e il Kg ( secondo me forse un po’ troppo), molto dipende dall’intensità aromatica desiderata. La cosa veramente importante è che le vostre bacche siano raccolte in luoghi lontani da fonti di inquinamento e risultino belle scure e mature, ma ancora abbastanza sode al tatto.

myrtle liqueurLiquore al mirto

Ingredienti (per circa 2,5 l di prodotto finito):

  • 800 gr di bacche di mirto
  • 500 gr di zucchero o miele delicato
  • 1,2 l d’alcol puro a 95°
  • 1,2 l d’acqua

Come prima cosa pulite, lavate e lasciate scolare bene le bacche di mirto. Prendete un vaso (o barattolo) in vetro (meglio scuro …  e come si può notare io non l’avevo) capiente e riempitelo d’alcol. Immergetevi poi le bacche e lasciatele macerare in un luogo buio e fresco per 1 mese, rabboccando se necessario con altro alcol e ricordando di mescolarlo un po’ di tanto in tanto. Concluso il tempo di macerazione, raccogliete le bacche di mirto e spremetele molto bene per ottenere quanto più succo possibile. Versate quest’ultimo nel rimanente alcol e filtrate il tutto con una garza sterile o un canovaccio fine pulito ( di cotone o lino naturale). Poi in un pentolino, dal fondo pesante, fate sciogliere lo zucchero nell’acqua, mescolando unicamente muovendo un po’ il pentolino, e lasciate cuocere a fiamma dolce per alcuni minuti. Infine lasciate raffreddare e unite lo sciroppo alla soluzione alcolica. Lasciate riposare il tutto ancora per 2 settimane almeno, sempre in un luogo buio e fresco, poi imbottigliate, etichettate e tappate ermeticamente ( oppure con un normale tappo di sughero, sigillando però con della ceralacca).

A questo punto il vostro liquore sarà pronto da gustare in un tranquillo dopo pasto tra amici o in una serata invernale comodamente seduti davanti al camino acceso!!!

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6 thoughts on “Liquore al mirto

  1. Nella mia città la gente davvero sta andando al mare e non sono turisti nordici, ma i miei concittadini! A me personalmente questo caldo sta facendo comodo perchè mi hanno costretta ad una spesa (che non avrei potuto affrontare) in termovalvole e almeno così sto riuscendo ad ammortizzare un po’ la botta senza usare il riscaldamento…. purtroppo nei condomini c’è poca scelta e la maggioranza la spunta 😦
    Ora mi godo il tuo post perché di mirto ne so ben poco ma il liquore l’ho bevuto ed è davvero buono… figuriamoci a prepararlo in casa!!!
    Un bacio ed un abbraccio!

    • La dura vita dei condomini … troppo forte da affrontare liscia … un goccio di questo e si corregge subito! 😉
      Un abbraccio anche a te e buona giornata.

  2. Arrivo di notte, quando solitamente un bicchierino di qualcosa di alcolico ci sta bene, magari accompagnato da due biscottini secchi o da tozzetti… il mirto mi riporta alle mie estati in Sardegna, quando sentivo l’odore tipico della pianta mentre camminavo tra le scogliere e quando la cena si concludeva con una bottiglia sul tavolo… l’aria mite di questi giorni a piace tanto, non ho assolutamente fretta che vada via, anzi… al punto che quei pois neri della tua foto potrebbero essere anche mirtilli e magari spostare il calendario indietro di qualche mese… nonostante stia amando questo autunno assolato, è come se mi fosse rimasta arretrata una voglia d’estate, come se avessi ancora sete… e allora ecco che il tuo liquorino torna utile in questo momento, per dissetarmi e farmi rilassare prima di dormire… 🙂

  3. Lo sapevo che una gattina come te non avrebbe potuto far altro che raggomitolarsi sotto i raggi del sole e fare le fusa a questo tepore.:)
    La tua voglia d’estate arretrata la si vede anche nella tua ultima insalata … entrata in una delle mia tante “liste” 😉 …. E se per caso ti scappasse d’incontrare un arbusto che ricorda il mirtillo non fartelo scappare, spunta dalla scaletta questa preparazione, ricava un angolino tra le tue mensole e lascia questo barattolo a macerare … insieme ai sogni, alle distanze che amiamo percorrere, alle amicizie da coltivare e ai progetti futuri!

  4. Anche io, lo ammetto, nonostante mi preoccupi tutto questo caldo mi fa anche un sacco piacere. Lo sai che sono tra quelle che non lascerebbe mai andare l’estate! Quindi me lo godo, a più non posso, facendo buon viso a cattivo gioco. Se non fosse per la nebbia, che ama tanto queste valli…
    Il mirto mi manca, completamente, e non ci crederai, ma credo di non aver nemmeno mai assaggiato il liquore. Da queste parti non credo ci sia, mi piacerebbe un sacco poterlo scovare spontaneo. Vabbè, mi accontenterò della rosa canina, che quest’anno è una meraviglia, mai vista così grande!

    • Mia futura spacciatrice di cesti mi sa tanto che il mirto non lo troverai tra le tue colline. Devi andare verso le coste, il mare e l’aria salmastra … oppure venire a trovarmi!!! 😉
      Però, tra una raccolta e l’altra, vedi di assaggiarlo in qualche modo … che se fosse di tuo gusto vedi mai che durante le feste non ti arrivi dentro il camino!!!! 🙂
      ps: ti avevo avvertita che la rossa bacca quest’anno avrebbe regalato enormi soddisfazioni …

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