Un pane Naan di recupero e un augurio.

 Naan with almond yogurt and almond milkI giorni speciali sono volati via e quello che resta sono scatoloni che andranno in soffitta e resteranno coperti per un altro anno. Mentre tolgo le ultime candele rosse penso alle feste che sono state, perché quando il tempo passa troppo veloce realizzi a pieno i singoli momenti solo a posteriori … almeno questo è il mio caso.

Sono stati giorni e notti belli ma un po’ diversi dal solito; cucine in cui si è lavorato e altre in cui si è mangiato, momenti in cui tutti brindavano persi perché c’era troppo da fare, e il giorno dopo persa nuovamente perché tutti dormivano mentre i miei occhi erano belli che spalancati. Sono stati giorni in cui i miei sogni pieni di neve e freddo facevano a botte con il sole caldo del cielo, e questo tempo ha contribuito a sballottarmi la bussola … io, ghiacciolina come sono, mi sono ritrovata fuori casa vestita come nei primi giorni d’autunno! Nei boschi tutto sembra annunciare la primavera, boccioli che spuntano, erbi nei campi verdissimi e alberi di mimose in piena fioritura … per fortuna resta la visita mattutina del pettirosso a farmi ricordare in che mese siamo realmente!

E in questo clima confuso, invece di iniziare l’anno nuovo con programmi e propositi mirabolanti, voglio semplicemente farmi gli auguri …

Naan con yogurt e latte di mandorlaMi auguro ( e vi auguro) per il prossimo anno di riuscire sempre a trovare il tempo per fare quello che amo veramente, di continuare a credere normale ciò che gli altri spesso concepiscono come impossibile, di avere sempre la pazienza di aspettare, di credere di potercela fare in ogni caso e contro tutti i pronostici. Mi auguro anche di volermi sempre bene e voler bene anche agli altri, ma anche di saper distinguere gli altri che davvero mi vogliono bene da quelli che invece fanno solo simulazioni e sorrisi di cera. Spero di continuare a prestare attenzione alle piccole cose, ritenere importante ogni piccoli gesto, minuscolo avanzo del pranzo precedente, coccio dimenticato in un angolo o breve lettera scritta sul retro del foglio di carta. Vorrei inoltre che il prossimo anno sia più verde e rigoglioso del solito … ma non per me, bensì per il bosco che ho di fronte e per tutti quelli che vorrei attraversare prima o poi.

Infine mi auguro di poter ancora “perdere tempo” ad andare nei mulini, nelle cascine, fattorie e campi coltivati, perdere tempo a fare domane e ascoltare risposte, perder tempo a cercare frutta sugli alberi e verdura tra la terra. Mi auguro tanto di perder tempo a compiere “magie” in cucina, amare ancora fare tutto tra le mura di casa, impilare barattoli, scatole e bottiglie e riempire sacchi di farine buone e cesti di pani fatti col cuore.

n.b: per fare questo pane dalle indiane origini mi sono ispirata a questa qui. Ho sostituito alcuni ingredienti, farine, lievito e lo yogurt e latte vaccino con quelli di mandorla fatti da me ( se desiderate farli in casa trovate le ricette qui e qui) … che dovevo assolutamente finire prima di trovarli in stato di decomposizione! Naturalmente potrete optare per la versione normale, basta che scegliate uno yogurt naturale, di provenienza certa e sicura, con una consistenza abbastanza compatta, e un latte di qualità intero.

Soffice pane Naan Pane Naan con yogurt e latte di mandorla e pasta madre di recupero.

Ingredienti ( per 12 pani circa):

  • 250 gr di farina di grano tenero tipo 2
  • 50 gr di farina di grano tenero tipo 0
  • 150 gr di farina di granturco dall’asciutto ( o altra farina di mais non troppo fine)
  • 50 gr di semola di grano duro + q.b. di supporto
  • 150 gr di lievito madre di recupero
  • 150 ml di acqua tiepida
  • 150 ml di latte di mandorla tiepido
  • 125 gr di yogurt di mandorla a temperatura ambiente
  • 1,5 cucchiaino di sale fino integrale
  • 1 cucchiaio di Tahina

Iniziate con il setacciare le farine e mescolarle in una ciotola. In una terrina capiente sciogliete il lievito madre nell’acqua, aggiungete le farine e mescolate brevemente. Aggiungete poi il sale, il resto degli ingredienti e continuate a mescolare fino a che tutto sta assieme, poi coprite la ciotola con un canovaccio pulito e lasciate riposare per almeno 30 minuti. Passate quindi a lavorare l’impasto sopra un piano di lavoro leggermente infarinato, impastando con movimenti veloci per almeno 10-15 minuti, o almeno fino ad ottenere una consistenza morbida ma liscia ed omogenea ( nel caso durate l’impasto regolatevi se aggiungere un altro po’ di farina o acqua). Formate la solita palla e lasciatela lievitare ( nel forno spento) in una ciotola unta con un filo d’olio evo e coperta con un canovaccio umido e pulito, fino al raddoppio del volume ( per me circa 4 ore). Una volta giunto a lievitazione riprendete l’impasto, rovesciatelo delicatamente sopra il piano da lavoro e dividetelo in 12 parti uguali. Pirlate ogni singolo pezzo, coprite e lasciate riposare nuovamente per un’altra ora. Prendete infine ogni singolo pezzo, appiattitelo delicatamente con le mani e fatelo cuocere sopra una griglia rovente spennellata in precedenza con un filo d’olio, giusto 2-3 minuti per lato. Man mano che i Naan sono pronti avvolgeteli uno sopra l’altro in un canovaccio pulito. Infine serviteli e portateli in tavola ancora tiepidi.

Nel caso preparaste il pane in anticipo basterà riscaldarlo qualche minuto in forno caldo avvolto da un foglio di carta forno bagnato e strizzato. E’ un pane morbido e soffice, soffice, che si presta bene a raccogliere tutti i sughi e verdure, ma secondo me si potrebbe anche farcire con qualsiasi tipo di pietanza, dolce o salata. Unica pecca è che non si mantiene molto a lungo … due o tre giorni al massimo, ma non credo vi dobbiate preoccupare di ciò!

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5 thoughts on “Un pane Naan di recupero e un augurio.

  1. Ho riletto 2 volte il tuo augurio e so che tornerò a farlo. Lo sento molto vicino, come fosse una pagina strappata al mio diario di sensazioni… i sorrisi di cera possono ammaliare all’inizio ma per fortuna poi si sciolgono rivelando la loro inconsistenza, mentre chi c’è e ci tiene davvero non molla la presa e siede sempre al tavolo con te a dividere pensieri, umori e pane…
    “Impossibile” è una parola così stimolante, non implica rinuncia a priori ma anzi azione, voglia di vincere le sfide! L’anno è appena iniziato, abbiamo assaggiato solo qualche briciola, lasciati scaldare da questi raggi inaspettati ma vedrai che il tuo inverno tornerà a trovarti, anche solo per impiattare scodelle fumanti… 🙂

    • Mia cara se per una volta sono io ad aver messo nero su bianco i tuoi pensieri … beh, non può che darmi gioia!
      Vieni a rileggere queste righe quando vuoi, appena sveglia o giusto un attimo prima di cadere nel sonno … Io intanto resto qui ad accoglierti … seguendo briciole e speranze invernali 🙂

  2. e’ vero, questo tempo strano ha scombussolato anche me sai? noi ghiccioline in effetti ci siamo ritrovate un bel po’ con la punta del naso troppo calda in qsto Natale e, anche se per cause differenti, anche a me è sembrato tutto un po’ strano e sfuggente.
    L’augurio che fai a te e a noi per il nuovo anno io desidero prenderlo tutto e, se me lo concedi, mi piacerebbe stamparlo e attaccarlo al frigorifero da tanto è bello, vero e profondo.
    E sotto, appena sotto, attaccherie anche la tua ricetta deliziosamente riciclona in uno stile unico e meraviglioso: il tuo!

    • Ti sto scrivendo nelle prime ore di un inverno forse arrivato; forse ha sentito talmente tanto il nostro richiamo che ha deciso di fare un saluto!!!
      Per questi mesi che verranno prenditi tutti gli auguri e le speranze che vuoi ( e sai che a te ne auguro ancora molte di più …).
      Ti auguro buon fine settimana, che sia dolce, riciclone e pieno di gusto! 🙂

  3. Che begli auguri che ti fai e ci fai…io passo a leggerli un po’ tardi, ma non troppo, sento ancora addosso quest’aria di nuovo inizio. E il freddo che è finalmente arrivato, prepotente e bellissimo, sembra il primo regalo dell’anno nuovo, anche se a molti potrebbe non sembrare così, e un passo verso quella tua voglia di verde.
    E il naan…lo adoro! Sai da quanto voglio farlo? Seguirò la tua ricetta, assolutamente, che sarà anche l’occasione per sperimentare il famoso yogurt di mandorle, che ho in testa da un po’.
    Buon anno Martina, che sia pieno di gioia, di tempo per te, di tante piccole e grandi cose.

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