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Tatin rustica di pomodori piccadilly

Vegan tomato tart tatinSolitamente non ho nessuna difficoltà nell’accogliere l’arrivo dell’autunno, la mia stagione preferita per molti motivi, ma per ora faccio davvero fatica ad abbandonare i ritmi estivi.

Sarà colpa delle piogge intense ed improvvise, che quando arrivano ormai fanno solo che dei gran danni, sarà per la consapevolezza che la stagione in arrivo porterà stravolgimenti e nuovi cambiamenti, oppure per il semplice fatto che, nell’orto, vi è ancora un’abbondanza di melanzane, peperoni e pomodori … nemmeno fossimo in pieno agosto!!!

Di tentativi su come conservare i rossi e succosi re dell’estate vi ho già parlato in questo post, ma ora ( rischiando di farveli venire a nausea) vi lascerò una ricetta fatta diverse volte nel corso dei mesi passati.

Questa tart tatin di pomodori piccadilly è diventata con il tempo una di quelle ricette “di famiglia”, fatta usando questa ricetta per la brisée all’olio, ma cambiando spesso tipo di farina, aggiungendo spezie ed aromi nell’impasto e accogliendo ripieni tra i più disparati … e devo dire che mai ha deluso le aspettative!

In questo preciso caso (e risale ormai a svariate settimane fa)  avevo usato della farina integrale e un cucchiaio di paté di olive nere al posto del sale. Il risultato è stato ottimo, e se ancora la voglia di pomodori non vi è passata vi consiglio davvero di provare a farla al più presto.

Vegan and rustic tomato tart tatinTarte tatin (vegan) rustica di pomodori piccadilly, basilico e menta

Ingredienti (per uno stampo da 26 cm di diametro):

  • Per la pasta:
  • 100 gr di farina tipo 0
  • 200 gr di farina integrale
  • 120 ml di vino bianco secco e fermo (di buona qualità)
  • 80 ml di olio evo (per me ligure)
  • 1 cucchiaio di patè di olive nere
  • Per il ripieno:
  • 15 pomodori piccadilly maturi ma ancora sodi ( in numero sufficiente per coprire lo stampo scelto)
  • 1 pizzico di sale
  • 1 cucchiaino abbondante di zucchero di canna
  • q.b di origano, timo e maggiorana secchi
  • q.b di foglie di basilico e menta freschi
  • q.b di olio evo

Iniziate preparando la pasta brisée. In una ciotola setacciate le farine, praticate un foro al centro e unite i liquidi e il patè di olive. Iniziate a mescolare con una forchetta ( in caso aggiungete qualche goccia d’acqua se l’impasto fosse troppo secco) e appena il composto inizia a compattarsi passate a lavorarlo con le mani spostandovi sopra un piano di lavoro appena infarinato. Lavorate la pasta, il meno possibile, fino ad ottenere una consistenza liscia ed omogenea, fate la solita palla, mettetela in una ciotola unta con un filo d’olio, coprite e lasciate riposare  nel ripiano basso del frigo per almeno 30 minuti. Nel frattempo pulite e asciugate i pomodori, tagliateli a metà nel senso della lunghezza, eliminate i semi interni e raccogliete i succo in eccesso in una ciotolina. Posizionate i pomodori nella teglia, leggermente unta, con la parte tagliata verso l’alto in modo da coprire bene tutta la base. Aggiungete il sale, lo zucchero, un generoso filo d’olio, qualche cucchiaio del succo conservato in precedenza e gli odori secchi. Cuocete i pomodori in forno a 200° per circa 30 minuti, poi tirateli fuori, spezzettatevi (con le mani) sopra alcune foglie di basilico e menta e lasciateli raffreddare, giusto il tempo di stendere la pasta. Stendete la pasta brisée in un cerchio dal diametro poco più grande rispetto alla teglia, nel caso servisse cercate di compattare i pomodori, adagiate sopra la pasta appena stesa, pressandola delicatamente sopra i pomodori, rimboccate verso l’interno i bordi e bucherellate con la forchetta. Cuocete il tutto per circa 30-35 minuti sempre a 200°, o almeno fino a completa doratura della pasta. Una volta cotta sfornate la teglia, aspettate 5 minuti e poi capovolgetela … con fare deciso e senza indugi!

Servite la vostra tatin salata ancora tiepida decorandola con ulteriori foglie di basilico.

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Confettura di more di rovo e rum.

blackbarriesNon posso certo dire di averla fatta ieri questa confettura, più o meno l’ho messa a cuocere nel suo solito istante, circa tre settimane fa. Però, nonostante sia passato del tempo, su qualche ramo, i più ritardatari e meno esposti al sole, ancora si possono trovare grosse e succose more. Quest’anno è stato particolarmente generoso e la qualità di questi piccoli tesori del bosco è troppo buona per farsi scappare l’occasione di riempire la dispensa con una di questi barattoli. Continua a leggere

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L’estate in una cartolina e un barattolo di pelati fatti in casa

homemade peeled tomatoesSe avessi, come non molti anni fa, una cartolina davanti e un’estate da raccontare in poche righe, dovrei concentrare tutto in singole immagini … foto istantanee.

Se dovessi raccontarle ad una persona lontana non potrei tralasciare il suono assordante delle cicale, il profumo intenso del mirto e dell’elicriso, gli innumerevoli sali e scendi tra caruggi, scale e sentieri a picco sul mare. Dovrei farle vedere i tramonti sul mare, con la seggiolina scomoda sul bordo molo e i pescherecci ormeggiati. Poi due righe (perché magari non tutto tutto si può dire) sulle notti a ballare, risa, giravolte, maschere di carnevale, suoni di tamburi provenienti però da una persona in carne e ossa, cene in mezzo all’isola e pirati approdati sul monte. Continua a leggere

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Pasta fredda con verdure estive al forno

pasta salad with baked courgettes, onions and lemonsNon avrei mai pensato di salutarvi con una pasta fredda; anzi forse non avrei mai pensato di metterla qui una ricetta di pasta fredda … e già che ci siamo non sono nemmeno troppo sicura che questo sia un vero e proprio saluto prima della serrata estiva!

Ma visto che il non programmare è diventato ormai un’abitudine (più o meno forzata)  e “il mai dire mai” ci è quasi venuto a noia a furia di ripeterlo e sentircelo dire … ecco qui, quasi a fine mese con un piatto di pasta fredda, e io che devo pure ammettere che, da non amante del genere, mi è piaciuto davvero tanto.

Una ricetta che lascia libero spazio alla fantasia, ai gusti personali e a quello che si ha a disposizione; unica clausola che, secondo me, non può essere accantonata è la buona qualità della pasta, di semola di grano duro (come in questo caso), integrale o magari di farro, e la cottura delle verdure, leggermente caramellate e un po’ abbrustolite … quindi per favore fate in modo di controllare di tanto in tanto la cottura di ogni ingrediente … che le cose mollicce e “da purè” non sono di nostro gradimento!!!

n.b: come ho già detto è una ricetta finita qui per caso, a posteriori e senza programmi, quindi le dosi sono leggermente vaghe … a pizzichi e manciate … spero non me ne vogliate, ma forse non serve nemmeno prestare troppa attenzione al singolo grammo in questo caso!

summer pasta saladPasta fredda con zucchine, cipolle e limone al forno

Ingredienti (per 3-4 persone):

  • 200 gr di pasta corta di semola di grano duro
  • 8 zucchine piccole ( chiare e molto sode)
  • 1 cipolla di Tropea ( se piccola anche 2)
  • 1/2 limone non trattato
  • 1/2 peperoncino tritato finemente
  • 1 manciata di olive ( per me Celline passate velocemente sotto acqua corrente)
  • 1/2 cucchiaino di maggiorana
  • q.b di prezzemolo fresco tritato finemente
  • q.b. di menta fresca tritata finemente
  • q.b. di basilico fresco tritato finemente
  • 1 cucchiaino raso di zucchero di canna
  • q.b. di sale e olio evo
  • 2 cucchiaini rasi di Dukkah (facoltativo, ricetta qui )

Iniziate con il pulire e mondare le verdure. Tagliate le zucchine in 4 nel senso della lunghezza e poi a metà, la cipolla a rondelle abbastanza sottili e mettete tutto in una teglia con carta forno. Spremete il succo del limone, versatelo sulle verdure e tagliate anche quest’ultimo e aggiungetelo al resto. Unite la maggiorana, il peperoncino, un pizzico di sale, lo zucchero, le olive e un filo d’olio generoso. Mettete la teglia nel forno e cuocete a 200°-220° per circa 20-25 minuti, girando la verdura di tanto in tanto. Nel frattempo cuocete la pasta in acqua bollente salata, secondo il tempo indicato, mantenendola però al dente. Scolatela appena cotta e passatela sotto un getto di acqua fredda per almeno 1 minuto. Poi ancora nel colapasta versatevi un filo d’olio e lasciatela da parte. Una volta cotte le verdure, sfornatele, aspettate qualche minuto, giusto il tempo che intiepidiscano leggermente, e poi aggiungete la pasta direttamente nella teglia di cottura, unite il resto degli ingredienti e mescolate bene. Aspettate almeno 30 minuti prima di servire la vostra pasta fredda ( e nel caso voleste farla la mattina per la sera basterà metterla in frigo e ricordarsi di tirarla fuori un’oretta prima di consumarla, aggiungendo magari un filo d’olio), accompagnandola poi con un buon bicchiere di vino bianco bello fresco.

Questa pasta è buonissima così ma, per coloro che non hanno problemi con i latticini, consiglio di aggiungere un pezzettino di feta semplicemente sbriciolato con le mani; e nel caso avanzasse il giorno dopo sarà comunque ottima!

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Capovolgimenti estivi e una torta (dairy free) sottosopra alle susine

Dairy free upside down plum cakeGuardo il mondo a testa in giù, preferisco, e in questo modo mi sembra che tutto sia più in equilibrio.

Quando normalmente dovrei dormire resto sveglia.

Nelle ore in cui dovrei uscire, meglio stare in casa. Le scarpe nelle scatole mentre i miei piedi sono in giro per strada. Dovrei mangiare ma ho solo voglia di bere. Dovrei respirare aria come di consueto, ma ultimamente mi riesce solo se sono in mezzo al mare.

Il caffè diventa freddo e il rosso del vino perde colore …ma non il vizio!

Se devo star seduta mi viene da ballare; non mi imbarazzo, ballo da sola anche se non sono nella mia camera.

Con gli occhi ascolto, con il cuore penso e con la mente corro.

Quando fa buio esco e se c’è qualche luce di troppo scappo … la metamorfosi del pipistrello!

plumsLa cicala canta, la formica si da pace, e se di giorno la cucina tace è di notte che prende vita. Accendo il forno e ciò che ne esce sarà gustato dopo (non troppe) ore; possibile che sia un pane da tagliare a fette e gustare con i pomodori, diventati rossi per la vergogna di esser sempre sotto i riflettori di questo ardente sole, oppure una fetta di torta da gustare a colazione; una torta che, visti gli ultimi movimenti, si è adeguata ai tempi

… dentro- fuori, sopra-sotto … e prendila così non possiamo farne un dramma.

n.b: questa ricetta è uscita dalla necessità di smaltire in fretta un carico di susine giunte senza preavviso, ma comunque gradite, e un collage di ricette trovate in rete e riviste. In questa occasione ho utilizzato un burro di mandorla fatto in casa ( in rete troverete tantissime ricette per prepararlo da voi ). Insomma direi che me la sono un po’ inventata, e se è vero che in pasticceria certi azzardi non si dovrebbero mai fare quando non si padroneggia il mestiere, beh, allora direi che ho avuto un’altra botta di xxx!!! 

Plum upside down cake with almond butterTorta sottosopra (senza lattosio) alle susine

Ingredienti (dosi per uno stampo a cerniera da 22 cm di diametro):

  • 300 gr di farina tipo 2
  • 130 gr di zucchero di canna
  • 500 gr di susine mature ma ancora sode
  • 3 uova categoria 0
  • 180 gr di burro di mandorla ( lasciato a temperatura ambiente)+ q.b di supporto
  • 50 ml di rum scuro (o altro liquore a vostra scelta)
  • 1 cucchiaino abbondante di lievito in polvere
  • semi di 1 baccello di vaniglia
  • 1 pizzico di sale fino
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere (facoltativo)
  • q.b. di olio evo per la teglia

Come prima cosa ungete lo stampo con olio, coprite il fondo con un foglio di carta forno e spolverizzate bene di farina i lati. Pulite e asciugate le susine, mondatele, tagliatele a metà e mettete tutto da parte. Raccogliete il burro di mandorle (molto morbido) in una ciotola e montatelo con fruste elettriche con 100 gr di zucchero, la cannella e i semi di vaniglia. Una volta ottenuto un composto ben spumoso unite le uova, uno alla volta, continuando a montare. Aggiungete la farina, precedentemente setacciata con il lievito, in due volte, alternandola con il rum ( se il composto dovesse risultare troppo compatto aggiungetene qualche cucchiaio). Disponete ora le susine nel fondo dello stampo, con il taglio verso l’alto e in modo da coprire tutta la superficie. Aggiungete il restante zucchero, con la punta di un coltello prelevate il burro di mandorla e distribuitene qualche goccia qua e là. Ricoprite il tutto con l’impasto e livellate bene. Cuocete la torta in forno già caldo, modalità statica, a 170° per circa 45 minuti ( fate sempre la prova stecchino per verificare l’avvenuta cottura). Trascorso il tempo, sfornate e lasciate raffreddare. Infine sformate la torta, capovolgetela in un piatto da portata, togliete il foglio di carta forno e servitela.

Una fetta di questa morbida e soffice torta si presta bene per una ricca colazione, ma volendo può essere proposta anche dopo una buona cena, magari accompagnata da una fresca pallina di gelato ( e in questo caso forse sarebbe preferibile servire la torta appena tiepida). Normalmente si conserverebbe benissimo per più giorni, giusto coperta con un foglio di carta, ma in questi giorni di caldo esagerato consiglio ( soprattutto per la presenza delle uova e della frutta) di tenerla in frigo (nel ripiano più basso) e tirarla fuori almeno 30 minuti prima del consumo.