0

Una focaccia e un amico celiaco

IMG_20130510_130706L’altro giorno sono stata messa a dura prova da un mio amico celiaco. La richiesta era molto chiara: < Avresti voglia di farmi una focaccia?> (sguardo da cucciolone smarrito annesso). Io non mi sono potuta tirare in dietro, un po’ per solidarietà tra “diversamente mangiatori” e un po’ perché l’Ariete che è in me quando sente odore di sfida inizia subito a scalpitare!!! Quindi sigliamo il patto e con l’occasione scatta anche un invito a cena.

Ovviamente mai provato a far niente del genere prima!!!! Perciò, dopo l’entusiasmo iniziale, sale il panico; non vorrei mai far brutta figura! Da buona e diligente scolaretta mi metto a studiare, sfogliare e navigare … e dopo molte ricerche trovo la soluzione che fa per me. E caso vuole IMG_20130510_130401che sia proprio il libro famoso che non arrivava mai!!! Si tratta di storie e ricette di uno tra gli chef più famosi al giorno d’oggi, Pietro Leemann, soprattutto per quanto riguarda la cucina vegetariana e vegana … dovrei essere in una botte di ferro no?!

Premetto che con questo post non voglio convertire nessuno alla dieta celiaca (iniziando dalla sottoscritta), né tanto meno fare paragoni con la classica ricetta della focaccia (che arriverà presto … ) ma, per chi fosse interessato per motivi di salute o per pura curiosità, ammetto che il risultato finale vi lascerà piacevolmente stupiti e qualitativamente appagati. Il mio iniziale scetticismo, soprattutto per la fase lievitazione, è stato sfatato da un finale sorprendentemente soffice e morbido all’interno ma fragrante fuori … parola anche dei non celiaci!!!

Focaccia “gluten free” al grano saraceno e mais

IMG_20130510_131123Ingredienti:

  • 350 gr farina di grano saraceno
  • 100 gr farina di mais fine (tipo fioretto)
  • 1 patata (50 gr circa) bollita e passata
  • 1/2 panetto lievito di birra fresco
  • 250 ml acqua tiepida
  • 50 ml olio extra vergine d’oliva
  • 1 cucchiaino colmo di zucchero (o miele)
  • 1 cucchiaino colmo di sale fino

Le dosi non sono proprio esattamente identiche, ho messo meno lievito,più zucchero, più sale e aumentato la dose di farina di mais, ma il procedimento è il medesimo; molto semplice e con lievitazione diretta, senza biga, lievitino o quant’altro. Iniziate con sciogliere il lievito di birra in poca acqua, presa dalla quantità totale, addizionando lo zucchero e lasciando agire il tutto per 15 minuti. Poi, in una ciotola o su piano di lavoro, mescolate le farine e al centro mettete la patata schiacciata, il lievito sciolto, metà della restante acqua, e iniziate ad impastare. Continuate unendo l’olio, il sale e l’acqua poco alla volta. Dovete impastare per circa 10-15 minuti (aggiungendo altra acqua o farina a seconda dell’impasto). Arrivati ad una consistenza omogenea e uniforme fate la classica palla, passatela con le mani leggermente unte d’olio e mettetela a riposare in una ciotola coperta con pellicola in luogo temperato per 1-2 ore (deve aumentare, almeno il doppio). Passato questo tempo riprendete l’impasto e sistematelo in una teglia da forno unta d’olio, come fareste per una focaccia normale, facendo con le dita i classici buchi ma stando attenti a non schiacciare troppo i bordi. Ricopritelo e lasciatelo lievitare nuovamente fino a raddoppio (più o meno un’altra oretta). Una volta pronto accendete il forno a 200°, spennellate la superficie dell’impasto con una miscela di acqua, olio e sale grosso (2 cucchiai di ciascuno dei due liquidi e un cucchiaino di sale) e informate. Cuoce in forno statico per circa 20-25 minuti, fino a doratura.

Una volta pronta, sfornatela, lasciatela raffreddare leggermente, tagliatela a fette e gustatela come più vi aggrada!!!!

0

…quando si dice testa dura

IMG_20130421_141436Tutto nasce dal fatto che avevo voglia di polpette.

Tranquillizzo i maliziosi e stoppo i voli pindarici, non sono assolutamente in stato interessante!!! Solo che talvolta le mie papille gustative reclamano dei gusti ben precisi o magari gusti che evocano ricordi precisi. E poi a dire il vero questa volta mi è andata anche bene, perché solitamente desidererei mangiare tutto ciò che per me è “off-limits” (una fantastica pizza con la mozzarella di bufala per esempio …) o vivamente sconsigliato. Quindi le polpette sono più che abbordabili per il mio flebile stomachino!!! Però, perché un però ci deve sempre essere, peccato che non disponga né di patate, né di carne (a dirla tutta non le amo particolarmente in questo modo), né di uova … insomma tutto ciò con cui i comuni mortali fanno le tradizionali polpette. E non voglio nemmeno andare a comprare niente visto che mi assenterò da casa per un po’ di giorni e non ho intenzione di viaggiare con le polpette avanzate, tipo sacchetto picnic ( e poi ormai è diventata una sfida tra me e le polpette infattibili).

Ma alla fine, dopo sguardi attenti tra gli scomparti della mia cucina, IMG_20130421_100340trovo la soluzione nel sacchetto di miglio acquistato poco tempo fa. Dovete sapere infatti che il miglio oltre a essere uno dei cereali più antichi presenti nell’alimentazione umana e ricchissimo di proprietà (inoltre privo di glutine quindi indicato ai celiaci)  ha anche un notevole potere addensante, una volta cotto. E questo ne fa un’ottima base per realizzare focacce, torte e …crocchette. Indi per cui risolto l’enigma:

Polpettine di miglio e zucchine

Ingredienti (dose per 2 persone):

  • 200 gr di zucchine chiare
  • 120 gr di miglio
  • 150 ml di brodo vegetale
  • 1 cipollotto ( o scalogno)
  • semi di sesamo
  • q.b. di sale, olio (e.v.o.), menta, prezzemolo

Ho tostato il miglio in una pentola (antiaderente meglio) per pochi minuti a fuoco medio, mescolando sempre per avere un risultato uniforme, subito dopo ho versato il brodo, portato a bollore, e cotto con coperchio per 15-20 minuti a fuoco molto lento, in modo tale che tutto il liquido venisse assorbito, cercando di mescolare il meno possibile. Nel frattempo in una padella ho messo l’olio e il cipollotto precedentemente tritato, fatto leggermente imbiondire e unito le zucchine ( ho usato una grattugia a fori grossi ma voi potete anche tagliarle al coltello, basta che siano pezzetti molti piccoli). Dopo pochi minuti ho aggiunto un pizzico di sale, qualche fogliolina di menta e proseguito la cottura per altri 15 minuti (se serve aggiungete un goccio d’acqua per non farle attaccare). Cotto il miglio, in una boule a parte, l’ho unito alle zucchine, prezzemolo, aggiustato di sale e lasciato intiepidire. Passati pochi minuti, con mani inumidite (altrimenti vedrai che pasticcio), ho iniziato a formare le mie crocchette leggermente schiacciate e cosparse di sesamo. Infine le ho trasferite su una teglia coperta con carta forno e cotte a 180° per una mezz’oretta (comunque fino a doratura).IMG_20130421_141326

Et voilà una risultato eccellente, compatte e soffici nello stesso tempo; anzi penso che inizierò a sperimentarlo anche con altre verdure. Io le ho fatte come secondo ma, potrebbero essere adatte anche per un aperitivo o buffet. In ogni caso sfida vinta!

PS: impiattamento stile anni ’80 … ma alla fine le polpette in sé sono un po’ anni ’80 🙂