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Plumcake ai kumquat e cioccolato di Modica

Plumcake ( veg ) di kumquat e cioccolato di ModicaMi scuso in anticipo, ma questa settimana sono di poche, pochissime parole.

Questo per me è un “luogo” dove si può parlare di tante cose … ma fino ad un certo punto. E siccome i miei pensieri  sono completamente rivolti verso altri temi e confini … taccio. Tutto è ancora in divenire, troppo complesso, la mia arte locutoria limitata, e di panzoni che si atteggiano a megafoni spara …’zzate ( e passatemi la “metafora” ) ve ne sono in abbondanza!!!

Così passo dritta, dritta alla ricetta di questo dolce nato per quella volontà, insita in me, di non voler mai buttare niente.

Mi sono trovata con una mancita di kumquat in una mano ( che nei barattoli sciropposi proprio non son voluti entrare .. ) e, nell’altra, qualche pezzetto di cioccolato di Modica scampato alle feste. Immediata, quanto scontata, l’unione dei due … spontanea soluzione la realizzazione di un dolce … unico problema zero uova a disposizione!!! Così mi viene in mente un dolce di carote fatto tempo fa (seguendo una ricetta letta in un vecchio numero di Cucina Naturale ) che, nonostante fosse totalmente vegano, aveva riscosso un gran successo in modo totalmente “trasversale”!

Nemmeno a dirlo ho tentato l’esperimento, ridotto i piccoli agrumi a poltiglia ( e qui mi sono fidata della torta all’arancia intera ), aggiunto una giusta dose di liquore all’arancia e l’immancabile punto speziato. Vi posso assicurare che ne è uscito un dolce super profumato, molto morbido e zuccheroso il giusto.

n.b: nel caso non aveste il cioccolato di Modica sostituitelo con uno fondente almeno al 70% e se desiderate una nota croccante aggiungete una manciata di frutta secca a vostra scelta, come noci o pistacchi non salati.

... ciò che resta!Plumcake ( veg ) ai kumquat e cioccolato di Modica

Ingredienti (per uno stampo da 10×30 circa ):

  • 240 gr di kumquat
  • 50 ml di Cointreau ( o altro liquore )
  • 80 ml ( circa ) di acqua
  • 300 gr di farina 0
  • 150 gr di zucchero di canna
  • 100 ml di olio di girasole ( bio e spremuto a freddo)
  • 40 ml di olio evo
  • 100 gr di cioccolato di Modica (per me misto classico e con i pistacchi )
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • semi interni di 1 baccello di vaniglia
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere
  • 1 pizzico di sale

Iniziate con lo sbollentare i kumquat, precedentemente lavati, in acqua a bollore per circa 10 minuti. Scolateli e, sopra un contenitore per non perdere il succo, tagliateli e privateli dei semi. Unite ora il liquore, l’acqua, la vaniglia e, con un frullatore ad immersione, riducete il tutto a poltiglia (deve risultare abbastanza liquida), infine unisci l’olio e amalgama bene. In un’altra ciotola capiente miscelate, setacciando, la farina e il lievito, unite lo zucchero, la cannella e il sale e mescolate brevemente. Aggiungete a questo composto i liquidi e mescolate bene, prima con una frusta e poi con una spatola (nel caso risultasse troppo asciutto aggiungete qualche cucchiaio di acqua), fino ad ottenere un composto omogeneo. Aggiungete per ultimo il cioccolato tritato grossolanamente, mescolate ancora e versate il tutto nello stampo ( rivestito con carta forno ). Cuocete il plumcake a 160°-170° per circa 40 minuti, e nel caso si colorisse troppo in fretta copritelo con un foglio di carta forno. Fate la prova stecchino per verificare la cottura e, una volta pronto sfornatelo, aspettate qualche minuto ed estraetelo dallo stampo per farlo completamente raffreddare sopra una griglia.

Questo è un dolce che si presta ad essere consumato sia a colazione che a merenda, inoltre si mantiene morbido per parecchi giorni. Insomma provate e poi ditemi. Intanto vi auguro buona settimana e a presto ( più loquace ed eloquente prometto )!

 

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Quando passa Pasqua …

Anche per questa volta la Pasqua è passata. IMG_20130409_091138Bene, non so nelle altre case ma da noi è una consueta, quasi “ buona norma ” che una quantità abnorme di cioccolata si ammassi prepotentemente nelle dispense, scaffali ( talvolta nascondigli) per perpetrare lì indisturbata la sua permanenza. Poi all’improvviso scoppia un caldo feroce, la colonnina del mercurio balza in avanti di minimo dieci gradi in un giorno … e chi mai ha più voglia di mangiarselo quel cioccolato?! Quindi, animata da una decisa repulsione nel buttare qualsiasi tipo di cibo commestibile e da “vocine” (che tento di ignorare) in casa che reclamano dolci al cioccolato ogni due per tre, ho deciso di sfruttare l’occasione per tentare di unire l’utile al dilettevole: facciamo sì una torta al cioccolato ma senza latticini, così magari ci sentiamo anche un po’ meno in colpa … (non so perché è credenza popolare che eliminando latte e derivati sia immancabilmente tutto dietetico, ma la verità non è proprio, proprio così!). Per la ricetta ho preso spunto da quella di Sabrine d’Aubergine  ma come al solito, soprattutto per cause di forza maggiore, l’ho modificata un pochino. Nel caso non vi fidaste potete recuperare la ricetta originale al link … ma vi assicuro che il risultato è ottimo e l’interno morbidissimo. Anche i non allergici hanno molto gradito ( anche perché siccome conosco i miei polli prevenuti non specifico ma gli ingredienti prima che si assaggi … se no vuoi sentire le lagne).

Torta al cioccolato senza latticini

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Ingredienti

  • 300 gr di cioccolato fondente (almeno 70%)
  • 200 gr farina 00
  • 160 gr zucchero semolato
  • 120 ml olio di semi di mais (o girasole)
  • 125 gr di yogurt di soja alle fragole
  • 3 uova
  • 1 bustina di cremortartaro
  • 1 bustina vanillina (o bacca di vaniglia o essenza)
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • pizzico di sale

Inizialmente ho spezzettato tutto il cioccolato per scioglierlo a bagnomaria, se preferite usare il microonde fate pure, io non mi ci ritrovo tantissimo (anche perché è un po’ rotto … ). Uno volta sciolto l’ho lascito ad intiepidire (così poi da non fare a cazzotti con le uova), ho acceso il forno a 180° ed ho iniziato a lavorare le uova con lo zucchero; con la frusta a mano va benissimo, non serve montarle troppo. Ho poi versato lo yogurt (specifico che ho optato per quello alle fragole un po’ perché l’accostamento mi sembrava quasi tradizionale e poi perché gli yogurt alla soja al naturale sono davvero “poco gustosi”), l’olio e il cioccolato fuso. Amalgamato il tutto ho iniziato ad unire poco alla volta i restanti ingredienti, già precedentemente setacciati. Come stampo ne ho utilizzato uno a cerniera di 24 cm di diametro, oliato e infarinato. Ho cotto il tutto per 35-40 minuti, poi ho spento e l’ho lasciata riposare al caldo ancora per una decina di minuti. Dopo di che si estrae la torta e la si lascia intiepidire ( manco a dirlo meglio su una gratella) … e intanto l’odore di cioccolato ti invade la casa, che con questo tempo veramente poco primaverile fa ancora un sacco piacere!!!!

Bene direi che il risultato è stra-eccellente, inoltre si conserva bene anche per diversi giorni, il che non guasta mai!

ps: nella foto si vede sullo sfondo un bellissimo bricchetto di latte … e va bene non è coerente ma “quelli con scritto latte di soja ancora non li ho trovati in commercio”!!!

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…. e così ebbe inizio.

Ma è normale sentirsi così agitati ed emozionati nel dare avvio al proprio blog?! Beh, credetemi, io lo sono tantissimo e se dovessi dire un motivo preciso non saprei; uno no….ma più si!!! Per quanto umilmente e giocosamente possa aver iniziato questa avventura non vorrei mai far la figura dell’incompetente e della ridicola; e poi se non riuscissi a continuare a scrivere con tempi regolari?! Sai bella figura … Uno inizia e mica si può fermare dopo poco tempo! Un minimo di costanza insomma!!!!

Ma bando agli sfoghi emozionali e lasciatemi spiegare del perché è cominciata a balenarmi in testa questa idea. Certo non per spiccata originalità, più che altro per esigenze personali e una voglia enorme di voler condividere questa mia passione culinaria con altre persone, e scusate (senza voler minimamente svalutare niente e nessuno) ma per ora questo è l’unico mezzo che senza risorse mi permette di farlo ( evviva la sincerità!!! ). Prima urgente esigenza era di eliminare fisicamente i mille foglietti, ritagli e annotazioni che vagavano per la casa, ed avere la possibilità di poterli tenere tutti in un unico diario. E credetemi ne ho davvero molti. Soprattutto perché da un bel po’ di anni mi sono dovuta ingegnare parecchio nell’ovviare ad un mio odiato e duraturo … diciamo pure deficit fisico ; la odiata e purtroppo ben nota allergia ai latticini, accompagnata (giusto per non farsi mancar nulla) da una lieve intolleranza ai lieviti … insomma un disastro e una gran prova di destrezza nel cercare, per quanto possibile, di farla conciliare (e soprattutto non pesare) con i gusti e le esigenze del resto delle famiglia ….tutti ( o quasi) sani come pesci da questo punto di vista.

In effetti la mia cucina si potrebbe definire un po’ in bilico (e questo spiega anche il titolo del blog) tra ricerca del gusto e tentativo di dare al fisico non solo piacere ma anche benefici; desiderio di esaltare la qualità delle materie prime utilizzate senza alterale troppo con condimenti astrusi e complicati (se insomma vi aspettate piatti e preparazioni “alla Masterchef ” sarete  piuttosto delusi) e poi soddisfare il mio piacere di cucinare per gli altri.

Infine questo blog mi permette di scrivere e confrontarmi (con coloro che vi capiteranno) del tema che più mi sta a cuore, cioè il cibo, l’uomo e la società, con le differenti connessioni che tra essi corrono. Appartengo a quella corrente di pensiero convinta (ma non integralista!!!) del fatto che in quanto consumatori si abbia un potere molto più grande di quel che si ritiene e che con piccoli gesti si possa imprimere un impatto non indifferente sull’andamento della società odierna.

Detto questo sarei anche pronta per la mia prima ricetta. La dedico a colui che, per sfortuna o fortuna, si trova ad essere prima cavia e teste dei miei esperimenti. Avrei optato per un classico (e con latticini per giunta), insomma mi adagio un po’ sugli allori, vogliate scusarmi ma come primo post proprio non me la sentivo di azzardare. Prometto mi rifarò in seguito.

I suoi biscotti al cioccolato 

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Ingredienti

  • 300 gr farina 00
  • 150 gr burro
  • 150 gr zucchero semolato
  • 1 uovo
  • 80 gr cioccolato fondente (almeno 70%)
  • pizzico di sale
  • vaniglia ( o vanillina o essenza)

Fare la classica frolla; impastare la farina con il burro freddo fatto a pezzetti. Lavorare con la punta delle dita finché non si ottiene un composto sabbioso. Poi aggiungere zucchero (ho l’abitudine di passarlo un po’ al frullatore con della vaniglia perché non amo lo zucchero vanigliato ma se lo zucchero è più fine si lavora meglio), un pizzico di sale e uovo già leggermente sbattuto. Lavorare velocemente e poi aggiungere il cioccolato tagliato e ridotto in scaglie o pezzettini il più piccoli possibile (altra cosa che odio sono le gocce) e continuare fino a raggiungere un risultato compatto ed omogeneo che poi farete riposare avvolto da pellicola in frigo per una mezz’oretta. Passato il tempo estrarre la pasta e accendere il forno a 180°. Stendere l’impasto (non troppo sottile altrimenti i biscotti diventano un po’ …duretti) e dare la forma che si preferisce. Metterli su una teglia, anche senza carta forno, e cuocerli per una decina di minuti, o almeno fintanto che si dorino leggermente. Estrarli e farli raffreddare, se avete una gratella tanto meglio.

Se siete bravi li riporrete nel vostro contenitore e la colazione o merenda è bella e pronta, altrimenti …. a voi il primo assaggio!!!