7

Crostata di mele renette e uva fragola ( con frolla all’olio e mandorle).

Vegan almond tart with apple and grapesPresa dal turbine che mi ha travolta non sono riuscita a fare ciò che avevo messo in programma.

I piani si sono smarriti tra salite e discese di vicoli stranieri, trascinati dal vento perenne; ed io sono rimasta con quello che avevo lasciato dietro.

Perché prima di partire ( per un posto che spero di riuscire a raccontarvi presto) ho lasciato intatto un pacco pieno di tesori arrivati da mani gentili e parole di narratrice, e una torta di mele con cui i non vagabondi erranti potessero far colazione in mia assenza.

Un crostata rustica tanto per cambiare, con le mele nuove dolci e fragranti e una manciata di uva fragola … anch’essa giunta qui senza preavviso … ma troppo poca per rifare un tuffo in terra toscana con la tipica schiacciata!

Crostata (all'olio e mandorle) di mele renette e uva fragolaE così, come al solito, sono finita sul semplice, quasi minimal; un involucro di pasta frolla all’olio e mandorle (senza zucchero per giunta) da riempire con sola frutta … tanto dolce e succosa di per sé da non richiedere ulteriore intervento.

Mi scuso per le poche parole, ma devo ancora tradurre i pensieri e le emozioni in linguaggio corrente … (che vi assicuro non è quello abituale tra me e me), quindi passo alla ricetta con la promessa di inondarvi di lettere, virgole e pause la prossima volta!

n.b: la ricetta della pasta frolla l’ho presa dal libro (citato ormai svariate volte) Tutto sulla frutta secca ed essiccata, lasciandola praticamente tale e quale. Ovviamente potete optare per una classica frolla, ma nel caso tentaste questa vi consiglio caldamente l’utilizzo del malto di riso, in quanto essendo molto denso aiuta nella stesura e compattezza dell’impasto. Consiglio inoltre, se possibile, di utilizzare uno stampo dal fondo removibile … una autentica manna dal cielo!!!

Crostata vegan di mele e uva fragolaCrostata (con frolla vegan alle mandorle) di mele Renette e uva fragola

Ingredienti (per uno stampo da 26 cm di diametro):

  • Per la frolla:
  • 200 gr di farina 1
  • 100 gr di mandorle spellate e tritate molto finemente ( o farina di mandorle)
  • 60 gr di olio evo delicato ( per me ligure)
  • 130 gr di malto di riso
  • 1 pizzico di bicarbonato
  • 1 pizzico di sale fino integrale
  • scorza grattugiata di 1 limone ( non trattato o biologico)
  • Per il ripieno:
  • 500 gr di mele Renette (circa 3)
  • 200 gr di uva fragola ( già mondata)
  • succo di 1/2 limone
  • 2 cucchiai rasi di pangrattato
  • 2 cucchiai di zucchero grezzo di canna

Iniziate con il preparare la frolla. In una ciotola capiente mettete la farina setacciata e mescolatela al resto degli ingredienti secchi. In una ciotola più piccola emulsionate molto bene il malto, l’olio e la scorza di limone. Praticate un foro al centro della ciotola con la faina ed inseritevi i liquidi. Mescolate velocemente prima con una forchetta e poi con le mani, passando sopra un piano di lavoro ( meglio liscio e freddo, come il marmo ad esempio) e continuando ad impastare fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Fate la solita palla, chiudetela in un foglio di carta forno, appiattitela un po’ e lasciatela riposare in frigo per circa 1 ora. Nel frattempo ungete ed infarinate la teglia e passate al ripieno. Lavate e asciugate le mele, privatele unicamente del picciolo e del torsolo centrale e tagliatele a spicchi abbastanza sottili ed uniformi. Metteteli dentro una ciotola con il succo di limone, mescolate delicatamente e tenete da parte. Una volta pronta la frolla tiratela fuori dal frigo e stendetela sopra un piano di lavoro appena infarinato e con l’aiuto di un matterello fino a raggiungere un diametro maggiore di 5 cm almeno rispetto a quello dello stampo e spesso qualche millimetro. Arrotolate la pasta sul mattarello e stendetela sopra lo stampo. Fate aderire bene il fondo e i bordi, eliminate con un coltello l’eccesso ( utile per fare qualche biscotto in più), bucherellate il fondo con una forchetta e distribuite il pangrattato su tutta la base. Prendete le mele e disponetele ( a raggio partendo dal centro o sfalsate come nel mio caso) come meglio credete sulla frolla, aggiungete poi l’uva cercando di riempire gli spazi vuoti, il succo di macerazione delle mele ed infine spolverate con lo zucchero di canna. Cuocete il tutto in forno caldo a 180° per circa 30 minuti. Una volta pronta la crostata lasciatela raffreddare completamente, quindi estraetela dallo stampo e servitela.

Annunci
4

Torta di grano saraceno con amarene sciroppate.

Torta (gluten free) di grano saraceno e amarene sciroppateSenza un minimo di preavviso queste prime folate di vento settembrino hanno portato tra i miei capelli voglia di cambio di stagione, di zuppe calde, piatti tenuti tra le mani per esser scaldate dal tepore del contenuto, sciarpe che si arrotolano attorno al collo, calze pesanti e strati spessi sulla pelle.

Sento il bisogno ( non che mi sia mai passato) di tornare a salire sulle vette dei monti, ammirare il cielo terso e perder lo sguardo verso orizzonti lontani, rincasare prima per l’insorgere del buio e cercare il tepore del sole unicamente quando ne ho necessità. Continua a leggere

12

Capovolgimenti estivi e una torta (dairy free) sottosopra alle susine

Dairy free upside down plum cakeGuardo il mondo a testa in giù, preferisco, e in questo modo mi sembra che tutto sia più in equilibrio.

Quando normalmente dovrei dormire resto sveglia.

Nelle ore in cui dovrei uscire, meglio stare in casa. Le scarpe nelle scatole mentre i miei piedi sono in giro per strada. Dovrei mangiare ma ho solo voglia di bere. Dovrei respirare aria come di consueto, ma ultimamente mi riesce solo se sono in mezzo al mare.

Il caffè diventa freddo e il rosso del vino perde colore …ma non il vizio!

Se devo star seduta mi viene da ballare; non mi imbarazzo, ballo da sola anche se non sono nella mia camera.

Con gli occhi ascolto, con il cuore penso e con la mente corro.

Quando fa buio esco e se c’è qualche luce di troppo scappo … la metamorfosi del pipistrello!

plumsLa cicala canta, la formica si da pace, e se di giorno la cucina tace è di notte che prende vita. Accendo il forno e ciò che ne esce sarà gustato dopo (non troppe) ore; possibile che sia un pane da tagliare a fette e gustare con i pomodori, diventati rossi per la vergogna di esser sempre sotto i riflettori di questo ardente sole, oppure una fetta di torta da gustare a colazione; una torta che, visti gli ultimi movimenti, si è adeguata ai tempi

… dentro- fuori, sopra-sotto … e prendila così non possiamo farne un dramma.

n.b: questa ricetta è uscita dalla necessità di smaltire in fretta un carico di susine giunte senza preavviso, ma comunque gradite, e un collage di ricette trovate in rete e riviste. In questa occasione ho utilizzato un burro di mandorla fatto in casa ( in rete troverete tantissime ricette per prepararlo da voi ). Insomma direi che me la sono un po’ inventata, e se è vero che in pasticceria certi azzardi non si dovrebbero mai fare quando non si padroneggia il mestiere, beh, allora direi che ho avuto un’altra botta di xxx!!! 

Plum upside down cake with almond butterTorta sottosopra (senza lattosio) alle susine

Ingredienti (dosi per uno stampo a cerniera da 22 cm di diametro):

  • 300 gr di farina tipo 2
  • 130 gr di zucchero di canna
  • 500 gr di susine mature ma ancora sode
  • 3 uova categoria 0
  • 180 gr di burro di mandorla ( lasciato a temperatura ambiente)+ q.b di supporto
  • 50 ml di rum scuro (o altro liquore a vostra scelta)
  • 1 cucchiaino abbondante di lievito in polvere
  • semi di 1 baccello di vaniglia
  • 1 pizzico di sale fino
  • 1 cucchiaino di cannella in polvere (facoltativo)
  • q.b. di olio evo per la teglia

Come prima cosa ungete lo stampo con olio, coprite il fondo con un foglio di carta forno e spolverizzate bene di farina i lati. Pulite e asciugate le susine, mondatele, tagliatele a metà e mettete tutto da parte. Raccogliete il burro di mandorle (molto morbido) in una ciotola e montatelo con fruste elettriche con 100 gr di zucchero, la cannella e i semi di vaniglia. Una volta ottenuto un composto ben spumoso unite le uova, uno alla volta, continuando a montare. Aggiungete la farina, precedentemente setacciata con il lievito, in due volte, alternandola con il rum ( se il composto dovesse risultare troppo compatto aggiungetene qualche cucchiaio). Disponete ora le susine nel fondo dello stampo, con il taglio verso l’alto e in modo da coprire tutta la superficie. Aggiungete il restante zucchero, con la punta di un coltello prelevate il burro di mandorla e distribuitene qualche goccia qua e là. Ricoprite il tutto con l’impasto e livellate bene. Cuocete la torta in forno già caldo, modalità statica, a 170° per circa 45 minuti ( fate sempre la prova stecchino per verificare l’avvenuta cottura). Trascorso il tempo, sfornate e lasciate raffreddare. Infine sformate la torta, capovolgetela in un piatto da portata, togliete il foglio di carta forno e servitela.

Una fetta di questa morbida e soffice torta si presta bene per una ricca colazione, ma volendo può essere proposta anche dopo una buona cena, magari accompagnata da una fresca pallina di gelato ( e in questo caso forse sarebbe preferibile servire la torta appena tiepida). Normalmente si conserverebbe benissimo per più giorni, giusto coperta con un foglio di carta, ma in questi giorni di caldo esagerato consiglio ( soprattutto per la presenza delle uova e della frutta) di tenerla in frigo (nel ripiano più basso) e tirarla fuori almeno 30 minuti prima del consumo.

10

Torta con ricotta di mandorle e frutti di bosco sciroppati

Almond ricotta cake with red fruit in syrupDi solito non mi faccio incantare dall’arte oratoria di qualsivoglia venditore o commerciante che sia.

Se mi trovo una nuova faccia davanti resto dubbiosa fino all’ultima sillaba, metto i panni dell’investigatore in cerca dell’indizio sospetto … lente d’ingrandimento alla mano e plico di domande “trabocchetto” dall’altra.

L’incontro con quel signore stempiato, occhiali spessi e mani giganti, però, è stato tutto un’altro copione. In quella piccola bottega, con la volte a botte e l’ingresso nascosto tra le mura di sassi, mi sarei fermata ore ed ore. Lui, con quella sua cadenza particolare, mi aveva letteralmente stregata con le storie sulle sue conserve; trattava quei barattoli come fossero sui figli, e ne descriveva ogni singolo aspetto, ognuno aveva la propria peculiarità, tutti con un carattere diverso e una missione speciale.

Confesso che, molto probabilmente, se si fosse messo a descrivermi i processi produttivi con i suoi aiutanti topolini del bosco di rovo ….  avrei creduto anche a quello … tanto ero entrata nel suo mondo!

Non ricordo bene quanto tempo abbia passato lì dentro, so solo che alla fine ne sono uscita con la testa tra le nuvole e la borsa resa pesante da due vasetti pieni di frutti rossi!!!

n.b: la ricetta di questa semplice ma squisita torta sta facendo strage di cuori; all’inizio fu Barbara ad esserne folgorata, ma io l’ho incontrata per la prima volta da Laura ( quasi naturale andare da lei, che con quei frutti condivide radici e origini)! Della sua versione non ho cambiato quasi nulla, tranne l’utilizzo della mia ricotta di mandorle in alternativa alla normale ricotta, e la sostituzione dei gelsi con i frutti rossi sciroppati …. ma giuro che appena mi capitano sotto tiro, replico subito!!!

dairy free cakeTorta di ricotta di mandorle e frutti di bosco sciroppati

Ingredienti ( per uno stampo da 22 cm di diametro ):

  • 240 gr di farina 0
  • 150 gr di zucchero di canna
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 3 uova ( biologiche o da allevamento fidato)
  • 330 gr di ricotta vegetale di mandorle
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • 150 gr di olio di girasole ( meglio se biologico e spremuto a freddo )
  • 180 gr di frutti di bosco sciroppati ( scolati dal liquido di conserva )

Iniziate con il setacciare la farina e il lievito in una ciotola capiente, unite poi lo zucchero e mescolate bene. In un’altra ciotola rompete le uova, sbattetele appena con una frusta, poi, continuando a mescolare, unite l’ olio, la ricotta ( precedentemente lavorata con una forchetta, giusto per renderla un po’ più cremosa ) e la scorza del limone. Amalgamate bene il tutto e poi unite il tutto con il resto degli ingredienti secchi. Mescolate bene con la frusta, fino a non aver più grumi, poi aggiungete poco più di metà dei frutti di bosco e, con un cucchiaio o lecca pentole, mescolate delicatamente il composto. Trasferite il tutto in uno stampo a cerniera, precedentemente oliato ed infarinato, e distribuite i restanti frutti di bosco in superficie. Cuocete il vostro dolce per circa 50 minuti a 160° ( modalità statico); abbiate cura di fare la consueta prova stecchino per verificare l’effettiva cottura, e se tendesse a colorire troppo in superficie, copritelo con un foglio di carta forno.

Una volta che la torta sarà cotta, sfornatela, lasciatela intiepidire, poi estraetela dallo stampo e fatela raffreddare sopra una griglia. Una fetta di questa torta, leggermente compatta ma morbidissima, è un ottimo modo per iniziare la giornata o spezzare la fame verso l’ora di merenda!!!