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Confettura di melone e menta … ma non serve essere una strega per riuscirci!

IMG_20130707_072213“Sembri una strega nel medioevo intenta a preparare la sua pozione magica”. Questo mi è stato detto ieri mentre mi trovavo davanti ai fornelli a girare la confettura di melone quasi giunta al termine di cottura!!!

Probabilmente la maggior parte delle persone non l’avrebbe presa tanto bene, soprattutto tenendo conto del fatto che nell’immaginario collettivo l’aspetto delle fattucchiere non è certo rappresentato seguendo i canoni della bellezza perfetta … Nasoni adunchi, nei e bitorzoli, pelle secca e rugosa (e quasi sempre tendente al verde marroncino), capelli stopposi nascosti da cappelli enormi e ragnetti che saltellano sulle spalle, senza dimenticare l’immancabile scopa volante! Ma a me non importa; anzi sono proprio contenta, divertita e appena viene pronunciata tale frase mi calo subito nella personaggio. Scusate ma a chi non piacerebbe saper fare degli incantesimi con cui poter risolvere qualsiasi situazione, e poi nella storia ci sono state anche streghe di rinomata bellezza, poverine hanno sempre fatto una brutta fine ma … questo è un altro racconto.

In ogni caso c’è ben poco da fare e da dire, per fare questa confettura c’è bisogno di un minimo di concentrazione … la caratteristica del “multitasking femminile” va messa un attimo da parte; una volta accesi i fornelli stai lì davanti e non ti allontani più di un metro. Non è divertente scoprire che dopo tanta cura sei costretta a buttare tutto perché bruciato e irrimediabilmente incollato al fondo della pentola … esperienza insegna!

Però un attimo, non vi allarmate! Tranne i tempi abbastanza lunghi, ma questo deve essere sempre messo in conto quando si decide di “conservare”, il procedimento è di una semplicità disarmante, e in fin dei conti se proprio di  non ti ci metti nelle ore centrali del pomeriggio (specialmente in questo periodo), anche le temperature sono del tutto sostenibili … in special modo se ti concentri sul prodotto che otterrai alla fine 🙂

E ora che vi sentite più rincuorati passiamo alla fase operativa …

Confettura di melone e menta

IMG_20130706_145008-1Ingredienti ( per circa 500 gr di prodotto):

  • 1 kg di polpa di melone
  • 200 gr di zucchero chiaro
  • 200 gr di zucchero di canna
  • 2 limoni non trattati
  • 10-15 (va molto a gusto) foglie di menta fresche
  • 1 cucchiaino raso di zenzero in polvere
  • q.b di rum

Come prima cosa sbucciate il melone, tagliate la polpa a dadini e raccoglietela in una ciotola capiente con lo zucchero (se amate le confetture molto dolci potete anche aumentare la dose, però non supererei i 600 gr), il succo e la scorza grattugiata dei limoni e le foglie di menta (se avete un sacchettino di garza potete metterle dentro questa, altrimenti con pazienza dovrete toglierle come me ad una a una …); mescolate bene, coprite e lasciate macerare per almeno 2 ore. Una volta trascorso il tempo di macerazione riprendete il composto di melone, togliete le foglie di menta e versate il tutto in una casseruola, aggiungete lo zenzero in polvere e fate cuocere per quasi 1 ora, mescolando spesso e togliendo la schiuma che si formerà all’inizio. Verso gli ultimi minuti di cottura versate il rum, ne basterà la quantità di un tappino, continuate a mescolare (a questo punto si deve per forza fare un piccolo assaggio ) e quando vedete che la confettura inizia a caramellare fate la “prova del piatto nel freezer”.

Personalmente mi accorgo che è pronta anche quando inizia a fare delle bolle tipo “vulcano in eruzione” e qualche goccia mi finisce sul braccio o sulla mano bruciandomi … e succede sempre!!!

In ogni caso, una volta pronta versate la confettura bollente nei vasetti (a me ne sono venuti 2 da 250 … più un cucchiaino che ha fatto la gioia del “signor lecca pentole” o anche detto “signor scarpetta“), precedentemente sterilizzati, ripulite i bordi accuratamente e chiudeteli molto bene. Capovolgeteli poi su un canovaccio pulito e lasciateli così, coperti, fino a raffreddamento. Ora non vi resta cheIMG_20130707_072549 rigirarli, etichettarli, riporli in un luogo asciutto e al buio e farli riposare almeno 15 giorni prima di consumare la vostra fantastica e buonissima confettura … e questa purtroppo è la fase meno divertente!!!  

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Confusione sotto il sole e una crostata di pesche speziate e mandorle.

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Spero non mi abbiate data per dispersa!!! In effetti ho lasciato trascorrere qualche giorno prima di mettermi a scrivere nuovamente. Il fatto è che ultimamente la mia mente ha un’andatura troppo veloce e non riesco a starle dietro. Quando è così, ormai ho capito, la lascio andare, immaginare, girare, tornare indietro e poi ripartire all’improvviso. Prima o poi si calmerà. Forse sono gli effetti di questi primi caldi estivi … chissà !!!

Tutto ciò per dirvi che, delle tante cose che avrei voluto scrivere in quest’ultimo post, non ve ne è nemmeno l’ombra, neppure un lieve accenno sono riuscita a mettere nero su bianco. A dire il vero è una situazione che mi innervosisce alquanto, anche perché dietro ogni ricetta che ho scritto, e fatto, fino ad oggi c’è sempre stata una storia o un’emozione di partenza. E tutt’ora è così; peccato che dietro a questo dolce non vi sia, come al solito, una linea retta e ben visibile, ma un groviglio, un labirinto, anzi no, una ragnatela, insomma qualcosa di totalmente complicato e di difficile decifrazione … e come diavolo si fa a tradurre una lingua che non si comprende?! Non si può, semplice!!!

Ma, nell’attesa che arrivi l’esatto codice, la “parolina magica”, non potevo esimermi dal condividere quest’ultimo piccolo esperimento dolciario. Qualche giorno fa, navigando un po’ a casaccio, avevo visto questa bellissima ricetta nel seguitissimo e noto blog Juls’ Kitchen ma, giustamente, non essendo stata concepita per i cosiddetti “non amanti dei lattici” ho dovuto apportare qualche modifica (alcune anche per difficoltà nel reperire le materie prime …). Come sempre la certezza del risultato era alquanto vacillante, ma per fortuna, ancora una volta i miei dubbi sono stati smentiti dal risultato. Beh, se avete voglia di una crostata con frutta fresca, non troppo pesante e con una leggera nota estiva … direi che questa ricetta fa al caso vostro. Oltre tutto, tranne il tempo necessario a fare la frolla (nel caso utilizzaste un robot da cucina non vi potrete lamentare nemmeno di quello!!!) con i consueti accorgimenti, si tratta di una preparazione estremamente semplice e veloce; insomma dovete assolutamente provarla. E se poi desideraste la versione classica vi basterà andare al link riportato sopra!!!

Crostata di pesche speziate e mandorle

IMG_20130703_154937Ingredienti:

  • Per la frolla:
  • 125 gr di farina 00
  • 125 gr di farina integrale
  • 100 gr zucchero bianco
  • 2 uova
  • 80 ml di olio di girasole (o altro olio di semi)
  • 40 ml (circa) di succo di mela
  • semi di 1 baccello di vaniglia
  • pizzico di bicarbonato
  • pizzico di cannella
  • pizzico di sale
  • Per il ripieno:
  • 6/7 pesche (non molto mature)
  • 50 gr (circa) di mandorle a lamelle
  • 4 cucchiai di zucchero di canna grezzo
  • 2 cucchiai di miele millefiori
  • scorza grattugiata di 1 limone (non trattato)
  • 1 cucchiaino raso di zenzero
  • q.b di foglie di menta fresca

Iniziate a fare la frolla con il classico procedimento. Miscelate le farine, il bicarbonato, il sale, la cannella, lo zucchero. Aggiungete l’olio, il succo di mela, i semi della vaniglia, le uova sbattute e impastate velocemente fino ad ottenere un composto omogeneo e liscio (nel caso servisse aggiungete qualche cucchiaio di succo o acqua fredda). Fate la solita palla e, avvolta da pellicola, lasciatela riposare in frigo per 30 minuti. Nel frattempo pulite le pesche, sbucciatele e tagliatele in piccoli pezziIMG_20130703_134827-1 e mettetele in una padella; aggiungete la scorza del limone, lo zucchero di canna, il miele, lo zenzero e le foglie di menta (io ne ho messe 7, ma va molto a gusto …). Cuocete il tutto per una decina di minuti a fuoco basso avendo cura di mescolare spesso con un cucchiaio di legno e di togliere le foglie di menta una volta cotte. Trascorso il tempo di riposo tirate fuori la pasta dal frigo e, mentre la fate riposare a temperatura ambiente per poterla stendere meglio, ungete (o imburrate, a seconda dei casi)  e infarinate una teglia da 22 cm di diametro. Iniziate a stendere, delicatamente, 2/3 dell’impasto, aiutandovi con due fogli di carta forno leggermente infarinati, a uno spessore di 5 mm (circa), foderatevi la teglia facendo in modo che la pasta debordi un po’. Bucherellate il fondo con una forchetta, mettetevi metà delle mandorle, i pezzetti di pesca (cercando di lasciare nella padella il succo formatosi in cottura, e le restanti mandorle. A questo punto non vi resta che stendere la restante frolla, ricavare delle strisce e formare la classica gratella, ma volendo potete lasciar correre la vostra fantasia e coprirla come meglio credete. Dopo aver ripiegato i bordi in eccesso verso l’interno irrorate la crostata con il succo avanzato, che avrete fatto cuocere a fuoco vivace per alcuni minuti in modo da ottenere una sorta di sciroppo.

Ora non vi resta che cuocere il vostro dolce in forno statico a 180° per 30 minuti circa, fino a completa doratura. Una volta cotta basterà lasciarla raffreddare completamente e servirla … e mangiarla come più vi piace!!!

IMG_20130704_072408Buona colazione, merenda o dopo pasto a tutti … provate e fatemi sapere 🙂

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Direttamente dagli anni ’80 un gelato tutto per me

IMG_20130623_162558-1Volevo festeggiare a dovere questi primi giorni d’estate con il primo gelato della stagione. Ma … dramma!!! L”unica marca di cui mi fidavo e che compravo con una certa tranquillità ha indecorosamente e maleducatamente smesso di fabbricare gelati. Forse io e gli altri cinque (non amici dei latticini) non eravamo una fonte di reddito abbastanza sicura su cui fare affidamento.

Il problema era che comprare altre marche produttrici di gelato alla soja proprio non mi andava, o meglio, proprio non riuscivo, anzi riesco, a fidarmi, e trovare una gelateria artigianale che vada al di là di limone e fragola (buoni per carità ma qui si parla di gelato!!!) è peggio che cercare un ago in un pagliaio. Quindi unica soluzione …. rendiamoci indipendenti e produttori diretti … proviamo a farcelo da soli!!! Ma sì, “o la va o la spacca”!

Ecco, sinceramente parlando, il primo tentativo non è andato per niente; ho provato a farlo senza gelatiera ma, per quanto il gusto fosse buono, la consistenza proprio non ci si avvicinava nemmeno! E quindi che fare? Comprarsi una macchina per fare qualche gelato ogni tanto mi sembrava decisamente non conveniente; e poi illuminazione! Mi è tornata alla mente la vecchia macchina del gelato di mia IMG_20130622_083512mamma, risalente ai primi anni ’80 (praticamente coetanee :)) ma fondamentalmente intonsa, mai utilizzata.

Buffo, come diavolo ho fatto a non pensarci prima! A non accorgermi della sua presenza? Bastava alzare gli occhi, sollevare lo straccio che, nascondendola un po’, la riparava dalla polvere degli anni e la soluzione era proprio lì, a portata di mano. In effetti talvolta nella vita capita di essere spesso, magari anche quotidianamente, a contatto con cose o persone ma, solo in un preciso momento, quasi sempre inaspettato, ti accorgi dell’importanza che realmente possiedono ….

Ad ogni modo, una volta portata a casa è bastato darle una pulita e rassettata, mettere assieme quei due o tre ingredienti di base, accendere il pulsante, aspettare un po’ (inizialmente preoccupata dal rumore forse un tantino eccessivo! ) e magia … l’era dell’auto-produzione del gelato era iniziata!!!

Gelato di soja al cacao e menta

IMG_20130623_163033Ingredienti (per circa 500 gr di prodotto):

  • 500 ml di latte di soja (biologico)
  • 170 gr di zucchero
  • 30 gr di cacao amaro in polvere
  • 20 (circa) foglie di menta fresca
  • 1 baccello di vaniglia (anche senza semi)

Come prima cosa mettete il latte in un pentolino assieme alle foglie di menta e al baccello di vaniglia e, a fuoco basso, portatelo a leggero bollore. Dopo di che spegnete, coprite e fatelo raffreddare completamente (ci vorrà più o meno un’oretta buona). Passato il tempo di raffreddamento accendete la vostra gelatiera e iniziate a preparare gli ingredienti. Filtrate il latte avendo cura di strizzare bene le foglie di menta; in una ciotola mescolate il cacao, precedentemente setacciato, con lo zucchero e aggiungete il latte filtrato a filo, mescolando con una frusta in modo tale da non formare grumi. Una volta amalgamato bene il tutto versate il composto nella gelatiera e procedete come scritto nelle vostre istruzioni.

A me è bastato accendere un pulsante, chiudere il coperchio e aspettare 25-30 minuti.

Quando il gelato è pronto mettetelo in una vaschetta (una di normalissima plastica ben pulita va più che bene) e posizionatelo nel congelatore.

IMG_20130626_072124Per come consumarlo credo di non dovervi dire molto, così al naturale, con della frutta fresca o magari con la granola che avete preparato, insomma come meglio credete …. vi basti sapere che i non allergici della casa, dopo l’assaggio di rito, sono rimasti più entusiasti della sottoscritta!!! 🙂