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Pie alle fragole e mele con brisée all’olio

strawberry Negli scorsi giorni ho praticato l’arte della formica … quell’arte che mi piace tanto, perdura costante nell’arco di tutto l’anno, ma dal periodo primaverile fino al termine dell’estate subisce un picco ascensionale di netta rilevanza.

E scusatemi se ancora una volta ho dato buca per una settimana ( ormai anche facebook mi fa sentire in colpa con le sue frasine odiose del tipo … “è da più di 10 giorni che nessuno ha tue notizie” … brutta str….. sottintendo io!!! ), ma pensavo non fosse di gran notizia farvi vedere chili di baccelli sbucciati e pelati, sacchettate di piselli da sgranare, sbollentare e poi congelare o invasettare e gli asparagi da pulire, sbollentare pure loro e conservarli in barattolo … e mannaggia alla miseria che quest’anno la stagione dei carciofi non è stata particolarmente rigogliosa, altrimenti mi sarei chinata nuovamente sopra una cassetta gigante da mettere poi sott’olio; e ad ogni modo tutto ciò da fare sull’attimo, altro che carpe diem … a dispetto delle onnipresenti zucchine queste verdure durano meno di un soffio di vento; quindi appena le vedi nel momento del massimo splendore, agguantale subito e mettiti al lavoro!

Ovvio che ho cucinato in questi giorni, anche se in tutta onestà dopo questi lavoretti da “santa pazienza” la voglia di metter su padelle era ridotta al minimo, ma tranne un primo esperimento di dolci tipici abruzzesi, venuto certo buono ma decisamente poco chic e presentabile all’aspetto (ma promesso che al più presto continuerò ad esercitarmi), nulla di quello che ho preparato e mangiato mi ha fatto venir voglia di esser condiviso o quanto meno raccontato (forse funziono male e non dovrei esser così … ma che ci posso fare?!).

strawberry and apple vegan pieE poi, pochi giorni fa, sono arrivate tra le miei mani le prime fragole succose e dolci al punto giusto. Un incontro non programmato, avvenuto dopo una camminata  tra le colline e un saluto improvvisato ad amici (che ringrazio ovviamente 🙂 ) dal quale sono uscita fuori con una consistente dose di fragole tra le mie braccia. Sempre con la modalità formica in attivo ne ho destinato una buona parte da preparare in confettura, ma il resto (e non era poco) l’ho riservato per un dolce che avevo in mente da un po’ … almeno da quando, dopo tanto girovagare, sono riuscita a trovare quella teglia dal bordo “smerlettato” che fa tanto “bey-bye, Miss American Pie” … o Nonna Papera … quello che preferite! Insomma, da lì alla Pie di fragole alla mia maniera, il passo è stato breve!!!

n.b: Con questa brisée all’olio mi sto trovando molto  bene da diverso tempo e in diverse occasioni, sia dolci che salate; qui ho fatto minime modifiche, ma la ricetta originale arriva da lei (e certo non servono presentazioni!). Per il ripieno  ho utilizzato anche le mele un po’ per ( brutalmente) toglierle di mezzo, e un po’ perché volevo un frutto capace di contrastare la leggera acidità delle fragole (e a disposizione avevo quello), dal momento che non ho praticamente aggiunto altre note dolci che quello proveniente dalla frutta. Potete comunque optare per le sole fragole, magari aggiungendo un cucchiaio di farina in più e magari qualche cucchiaio di miele o altro zucchero. Vi posso però garantire che la dolcezza davvero non vi mancherà in questo dolce, e il gusto delle fragole, pur essendo cotte, sarà ancora bello vivo e predominante.

strawberry and apple vegan piePie alle fragole e mele con brisée all’olio

Ingredienti ( per uno stampo da 27 cm ):

  • Per la pasta brisée:
  • 400 gr di farina tipo 1
  • 100 ml di olio evo ( dal gusto delicato o anche olio di girasole biologico spremuto a freddo)
  • 160 ml di Marsala secco
  • 1 cucchiaio abbondante di miele millefiori (meglio biologico)
  • scorza grattugiata di 1 limone
  • Per il ripieno:
  • 500 gr di fragole (già pulite e mondate)
  • 2 mele golden
  • 2 cucchiai di cocco grattugiato
  • 1 pezzetto di zenzero fresco da 3 cm circa
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • Per servire:
  • 3-4 cucchiai abbondanti di sciroppo d’acero (biologico)
  • q.b. di foglie di menta fresca (facoltativo)

Iniziate con il preparare la brisée. In una ciotola capiente setacciate la farina, fate un buco al centro e unite l’olio, nel quale avrete prima mescolato, amalgamando bene, il miele, il vino e la scorza di limone. Impastate il tutto prima con una forchetta e poi con le mani, spostandovi sopra un piano di lavoro, fino ad ottenere un composto liscio ed omogeneo. Fate una palla, appiattitela un po’ e mettetela dentro una ciotola coperta. Fate riposare il tutto in frigo per circa 1 ora e nel frattempo preparate il ripieno. Tagliate le fragole più grosse in 4 e quelle più piccole a metà, mettetele in una ciotola e unite le mele tagliate finemente, private solo del torsolo ma non della buccia, lo zenzero pelato e grattugiato, il cocco e il succo di limone ( tanto basta per non far ossidare la frutta), mescolate delicatamente e mettete da parte. Ora riprendete la pasta, ricavatene un pezzo poco superiore alla metà e stendetelo in un disco con spessore di circa 3 mm ( e comunque più grande del vostro stampo). Foderate il vostro stampo, precedentemente unto con un filo d’olio, con la pasta facendo debordare l’eccesso dai bordi, fate aderire bene l’impasto sul fondo e sulle pareti e rimettete il tutto in frigo mentre procedete nel resto. Prendete la pasta rimasta, stendete con il mattarello anche quest’ultima e, con un coltello affilato o un taglia pizza, ricavatene delle strisce nel senso della lunghezza e il più regolari possibili. Riprendete ora la teglia in frigo, mettete all’interno il ripieno di frutta, distribuendolo in modo uniforme, mettete le strisce sopra a creare un intreccio, poi tagliate con un coltello affilato l’eccesso di pasta e sigillate i bordi facendo pressione con le dita ( o con il dorso di una forchetta se preferite). Cuocete la torta per circa 25-30 minuti a 180°-170°. Una volta cotta sfornatela e, ancora calda, versatevi sopra lo sciroppo d’acero, avendo cura di spennellare bene le strisce di pasta con l’aiuto di un pennello e di distribuirlo in modo uniforme. Servite la vostra torta ancora tiepida con qualche fogliolina di menta.

Essendo un dolce così semplice si presta benissimo per una colazione o per una merenda, ma per un dopo pranzo speciale si potrebbe optare anche per l’aggiunta di una soffice pallina di gelato o yogurt!!! Unica pecca, come tutti i dolci in cui è presente la frutta fresca, è velocemente deteriorabile, 3-4 giorni di stato ottimale … ma non credo vi porrete tali problemi!!!

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La regina delle confetture

IMG_20130522_071917Niente di più classico, dolce, buono e avvolgente che una classica confettura di fragole.

Fin dalla prima comparsa nei banchi del mercato di queste piccole perle rosse avevo una voglia matta di metterle in un pentolone e come una fattucchiera stare li davanti al fuoco a mescolare e mescolare, in attesa che accadesse la magia!!! E poi finalmente, aspettando il momento giusto (non solo per me ma anche per la ottimale maturazione delle fragole), si è presentata l’occasione. Una fortunata coincidenza tra acquisto, tempo libero e tanti barattoli pronti per l’uso.

Devo dire che in quanto a ricette sulla confettura di fragole ne esistono una quantità impressionante con tempi, procedure ed ingredienti differenti, ma tutte hanno alla base un principio fondamentale; la buona riuscita del prodotto è direttamente proporzionale all’ottima qualità della materia prima in questione. Cosa che condivido completamente! Per quanto riguarda la ricetta, come mio solito, ho cercato di mediare tra le tante varianti e creare una giusta misura il più possibile conforme alla mia cucina (in fin dei conti sono convinta che le ricette siano un po’ come i vestiti …. se pensi non siano adatti a te non vale la pena nemmeno provarli).

Quindi ecco a voi la mia versione, una giusta via di mezzo tra “mente e cuore” ovviamente!!!

Confettura di fragole e zenzero

Ingredienti (per circa 5 vasetti da 250 gr.):IMG_20130521_114214

  • 1,5 kg di fragole (locali o biologiche tanto meglio)
  • 200 gr di mele (biologiche in quanto servirà anche la buccia)
  • 1 limone non trattato
  • 250 gr di zucchero semolato
  • 250 gr di zucchero di canna
  • 1 cucchiaino abbondante di zenzero in polvere

Come prima cosa, e questo vale per ogni tipo di conserva, preparatevi i barattoli sterilizzati ed asciugati e mettete un piattino nel freezer … ci servirà più tardi. Iniziate a lavare le fragole sotto acqua fredda e lasciatele sgocciolare finché non risulteranno asciutte, poi eliminate le foglie e le parti ammaccate o poco mature; tagliatele a metà o in quattro se troppo grandi e mettetele in una boule capiente con le mele tagliate a dadini (la buccia è fondamentale in quanto grazie alla pectina presente aiuto a legare e addensare il tutto), la scorza grattugiata e il succo del limone e lo zucchero bianco. Mescolate bene e, coprendo con un canovaccio o pellicola, lasciatele macerare almeno per 2-3 ore in luogo fresco (anche la parte bassa del frigo va bene) e al riparo dalla luce. Passato il tempo di macerazione prendete una pentola dai bordi abbastanza alti e fondo spesso e versateci tutto dentro, iniziate la cottura a fuoco medio e dopo pochi minuti aggiungete lo zucchero scuro (non amando molto i sapori troppo dolci mi sono tenuta bassa con la dose di zucchero, ma se preferite potete anche arrivare ad una quantità totale di 700 gr) e lo zenzero. Per i primi 20 minuti di cottura dovrete stare attenti a schiumare la confettura e a girarla ogni tanto con un cucchiaio di legno. Dopo i primi venti minuti, con l’aiuto di un passa verdura, passate parte del composto (soprattutto le mele) o se preferite anche tutto, a me piace trovare qualche pezzo qua e la … e continuate la cottura per altri 30 minuti circa.

IMG_20130521_163158E ora è arrivato il momento del “fatidico piattino”; per capire se la consistenza è quella giusta basta infatti prendere il piattino dal freezer ed inclinandolo versarvi un cucchiaino del composto, se la confettura si ferma vuol dire che è pronta, al contrario se rimanesse sgocciolante … necessiterà ancora di qualche minuto di cottura!

Arrivati al punto di cottura ottimale (tenendo sempre presente che una volta fredda si addenserà molto) spegnete il fuoco e, con l’aiuto di un colino (e imbuto se lo avete) riempite i barattoli lasciando 1 cm dalIMG_20130521_172305 bordo; puliteli, chiudeteli bene e capovolgeteli per circa 15 minuti, avvolgeteli con stracci puliti e lasciateli raffreddare.

Come ultima precisazione ricordatevi di far riposare la confettura almeno 15 giorni prima di consumarla, conservandola in luogo buio e asciutto.

IMG_20130522_073257E poi via all’attacco …. su biscotti, pane, crostate e chi più ne ha più ne metta!!!!!

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…le “fragolarie” …

IMG_20130411_113538Forse il contagio capitolino di questi giorni è arrivato fino in terra toscana; sta di fatto che anch’io nel mio piccolo ho partecipato ad una dibattuta (ma molto meno angosciante e deludente) elezione … dell’acquisto del momento …. con il fruttivendolo del mercato!!!

Ho già detto che non mi dispiace affatto andare al mercato, anzi quando arriva il giovedì non perdo occasione per fare un giro e vedere se posso trovare qualcosa di interessante o che mi ispiri; anche perché questo mercatino è ricco di produttori diretti che offrono buoni prodotti locali a prezzi più che giusti. In ogni caso stavo proprio passeggiando per la via quando vedo al lato di un banco un tripudio di fragole, mi avvicino e …. parte l’attacco!!! Il commerciante inizia ad elencare le mille qualità delle sue fragole “e quanto le son bone”, e le assaggi, e per me sono il miglior frutto al mondo, ecc …! Avrei anche voluto controbattere; intanto dicendogli con non è proprio corretto definirle frutto e poi che andava anche bene assaggiarle ma “una sciacquatina” prima magari, e poi anche che in effetti erano proprio belle e non care (in certi casi il mio sangue ligure si fa proprio sentire!!!) ma erano davvero troppe. Insomma di argomenti con cui controbattere ne avevo fin troppi ma, intimorita dalla sua sicurezza (secondo me si era preparato già il discorsetto a casa con il suo braccio destro …) e dal furor di popolo di vecchine che lo sostenevano e appoggiavano … ho ceduto! E va bene nominiamo solennemente l’acquisto … e fragole siano!!! 

Torno a casa, ancora non troppo convinta se aver fatto un affare o una scemenza, e mi metto a pulire quel giusto “quintalino” di fragole appena prese pensando a come fare per smaltirle tutte senza buttarle; anche perché il vile, giusto mentre mi da il resto, lancia la spallata finale e dice: < e mi raccomando che le van finite entro du giorni ‘che le son nostraline! >. Ah! Pure!!! Non me lo poteva dire prima …. Quindi, morale della favola, non volendo ingozzarmi di fragole, né avendo troppo tempo a disposizione per farne una conserva, ho improvvisato questa torta che, devo ammettere, è riuscita proprio buona e super soffice (il mio terrore è far impasti tipo effetto … “uovo sodo”), perfetta per la colazione ma anche come merenda (con succo o tè freddo ora magari …).

Tortino di fragole e zenzero

IMG_20130419_072619Ingredienti:

  • 110 gr di farina 00
  • 220 gr di zucchero
  • 120 ml d’olio di girasole (o altro tipo)
  • 4 uova
  • 1 cucchiaino di lievito
  • una punta di bicarbonato
  • 10 fragole (circa)
  • scorza di un’arancia (non trattata)
  • vaniglia (vanillina o essenza)
  • q.b sale, zenzero in polvere

Iniziate a montare gli albumi a neve ben ferma. Per ottenere un risultato soddisfacente ho iniziato (con frusta elettrica … non sono così masochista!) a sbattere le uova (mai in una ciotola di plastica) e poi incorporato poco alla volta tre cucchiai di zucchero, preso dalla quantità indicata. Una volta montati gli albumi accendete il forno a 160°-170° e passate ai tuorli iniziando a lavorarli con lo zucchero rimasto, unite l’olio continuando a mescolare e poi aggiungete poco alla volta la farina assieme al lievito, vaniglia e bicarbonato (tutto già setacciato). Sempre cercando di non fare grumi aggiungete la scorza dell’arancia (stando attenti a non prelevare la parte bianca), il pizzico di sale e la quantità di zenzero in polvere che più vi aggrada (io ne ho messa un cucchiaino scarso). Non vi preoccupate se ora l’impasto sarà un po’ duro … rimediamo subito! Prendete le chiare montate e iniziate ad incorporarle all’impasto pochi cucchiai alla volta e con movimenti dal basso verso l’alto (per non smontare tutto). Appena vedete il tutto omogeneo sistemate il composto in una teglia (ne ho utilizzata una a cerniera da 24 cm di diametro) oliata (o imburrata per in non allergici) e infarinata, mettendo in superficie le fragole tagliate in quarti, o a metà se sono piccole, fino a coprirla tutta.

Cuoce per quasi un’ora (comunque armiamoci di stecchino)in forno statico e IMG_20130419_073523vuole il suo tempo per freddarsi, nel forno aperto molto meglio. La cosa più divertente e carina è scoprire poi che un po’ di fragole son rimaste in superficie, mentre altre si sono affogate nell’impasto. Per finire direi una spruzzata di zucchero a velo e qualche fragola per decorare …

Ottima!!! …comunque per il prossimo mercato mi attrezzo … magari faccio una consultazione a casa prima!!!