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Insalata tiepida di ceci neri e mani color terra.

black chickpeas warm saladSono sempre stata attratta dalle mani in movimento o immortalate in foto in bianco e nero. Si sente sempre dire che una volta bastava guardare le mani di una persona per intuirne facilmente il mestiere.

E se oggi, anche con far distratto, qualcuno guardasse le nostre di mani cosa capirebbe?

Se, dopo tanti anni, prendessi le mie mani tra le tue cosa vedresti? Probabilmente si riderebbe molto di tutte quelle volte che ti sei improvvisato cartomante-burlone-sensitivo e di come, in effetti, ogni tua previsione sia stata un clamoroso fiasco. Ti ricorderesti immediatamente che le mie dita sono sempre state fredde … ” ma dal cuore caldo” … la frase con cui tutti finiscono il commento (modo ingegnoso per bilanciare la smorfia infastidita).

Noteresti che sono mani dalle linee femminili, certo, ma sicuramente non troppo curate. Mani che spesso e volentieri si dimenano di qua e di là per accompagnare frasi pronunciate con toni più alti del normale; mani il più delle volte reduci da incontri con vegetali spinosi che, nonostante la familiarità, lasciano sempre il segno; mani che sono più forti di quel che sembrano, ma lo sono tanto meno di quello che vorrebbero; mani che spesso e volentieri tengono a sé briciole di farina o chiazze di svariati colori … mutevoli nelle sfumature a seconda delle stagioni.

black chickpeasSe oggi avessi guardato le mie mani sicuro la tua smorfia sarebbe stata di disapprovazione; con quelle chiazze nere … “quel dommage“! Ma io dovevo tenerli tra le mani quei piccoli ceci neri; testarne la cottura ( e sì sa che il tempo è maggiore rispetto al chiaro parente … ma si deve sempre verificare con certezza ) e la consistenza.

E poi ammetto che a quel nero non ho proprio resistito; un po’ come il bambino a cui si è proibito di giocare con le pozzanghere … normale, no, che scelga di non ubbidire!!!

n.b: inutile sottolineare il fatto che questa sia un ricetta nata seguendo l’istinto, la dispensa e molto i giochi tra sapori e colori. L’unica cosa certa da cui sono partita è stato il nero dei ceci ( finalmente trovati da un’azienda bio qui in Lunigiana, ma si possono reperire ormai facilmente in molti negozi), tutto il resto è arrivato in seguito. Scusatemi per la “sciccheria” delle bacche di goji ( ma per una volta che le avevo a disposizione … e poi il colore ci stava troppo bene), facilmente sostituibili con della normale uvetta sultanina; perché comunque quella nota di dolcezza in questo piatto ci sta proprio bene, e quindi non può mancare!!!

Black chickpeas warm salad with dried tomatoes, spring onions, arugula, mint and goji berriesInsalata tiepida di ceci neri con pomodori secchi, cipollotti, bacche di goji, rucola e menta

Ingredienti (dosi per 3-4 persone):

  • 200 gr (circa) di ceci neri secchi
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2 foglie d’alloro
  • 1 rametto di rosmarino
  • 2 scalogni
  • 5-6 pomodori secchi sott’olio ( fatti in casa o acquistati avendo cura che siano di buona qualità e con solo olio evo)
  • 2 cipollotti
  • 1 mazzetto di rucola ( già pulita e mondata)
  • 2-3 rametti di menta fresca
  • 1 cucchiaino di prezzemolo ( pulito e tritato molto finemente)
  • 1 cucchiaio di bacche di goji ( tenute in ammollo in acqua per qualche minuti)
  • 1/2 peperoncino fresco ( o 1 interno, dipende molto da piccantezza … il mio lo era parecchio)
  • 1 cucchiaino di paprika dolce in polvere
  • 1 cucchiaino di zenzero in polvere
  • q.b di sale integrale
  • q.b di olio evo

La sera prima mettete i ceci in ammollo in abbondante acqua fredda, lasciandoli riposare tutta la notte ( almeno 12 ore, se possibile cambiando l’acqua 1 volta). Il giorno seguente scolate e sciacquate i ceci e metteteli in una capiente pentola con abbondante acqua fredda, l’alloro, il rosmarino, l’aglio e 1 scalogno sbucciato. Accendete la fiamma vivace e cuocete per circa 60 minuti dal momento del bollore ( verificate comunque la cottura tenendo però presente che risulteranno sempre abbastanza tenaci rispetto ai comuni ceci), salandoli solo gli ultimi minuti di cottura. Lasciateli intiepidire nella loro acqua e procedete con il resto della preparazione. In una terrena mescolate intanto i pomodorini secchi tagliati a piccoli pezzi, i cipollotti tagliati a rondelle fini, la rucola, la menta ( tenete magari le foglie più piccole per decorare il piatto) e la bacche di goji ormai tenere, aggiungete un filo d’olio, mescolate e mettete da parte. Poi in una padella ( o wok) mettete un filo d’olio, lo scalogno tritato finemente, il peperoncino tritato, la paprika e lo zenzero; fate andare per qualche minuto e poi aggiungete i ceci scolati con 1-2 cucchiai dell’acqua di cottura. Ripassateli velocemente per 5-10 minuti ( se desiderate l’affetto cremina aggiungete gli ultimi minuti di cottura circa 1/2 cucchiaino di amido di mais sciolto in pochissima acqua fredda ), spegnete la fiamma, aggiungete il prezzemolo tritato, mescolate e unite il tutto nella terrina con gli altri ingredienti. Mescolate bene il tutto, assaggiate e regolate nel caso di sale. Coprite la vostra insalata e lasciatela riposare per circa 15 minuti prima di servirla, in modo che tutti i sapori si sposino e intensifichino bene.

Servitela guarnita con ulteriori foglioline di menta ( o altre bacche di goji) e un ultimo filo d’olio a crudo. Trovo sia molto buona da mangiare come piatto unico, accompagnata da un riso Basmati o del cuscus integrale. Anche servito come secondo piatto però va benissimo, con una insalata di stagione o magari anche da portare via, in pausa ufficio o per una delle prossime giornate da passare all’aria aperta!

 

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Insalata tiepida di seppie

IMG_20130617_183252-1Primi caldi, prime zanzare, primi fine settimana al mare (che per me vuol dire casa :)) con prime lunghe code in autostrada.

Odio dire “ve l’avevo detto” ma …. in effetti è vero! Avevo avvertito che le temperature torride si sarebbero presentate all’improvviso, lasciandoci leggermente spaesati e impreparati!!! Comunque sia non siamo mai contenti! Ora sembrano già tutti stufi di questo caldo; ma come? Se fino all’altro giorno passavamo il tempo a maledire contro la pioggia incessante! Ho capito che anche le vie di mezzo sarebbero ben accette, ma non possiamo pretendere molto da una terra che continuiamo con allegra noncuranza a maltrattare ….

Ad ogni modo a tutto (o quasi) c’è rimedio! E se l’afa ci tormenta possiamo sempre trovare delle vie di fuga o delle scaltrezze che ne ingannino la percezione. Il mio personale antidoto (e mi rendo conto di essere molto fortunata) è quello di scappare verso casa appena è possibile. Una volta arrivata metto la “tenuta da mare”, attraverso la strada e … splash, subito in acqua!

E così è andata lo scorso fine settimana (in cui inoltre ho finalmente potuto rivedere vecchie care amiche e ammirare grandi e favolosi sviluppi di interni e esterni di varie case … a buon intenditore poche parole :)). Purtroppo dopo poco il ritorno alla base è doveroso e, appena arrivata in quei di Firenze, i benefici dei bagni fatti svaniscono in un nanosecondo! Pazienza, basta chiudere gli occhi, giocare un po’ di immaginazione e quasi quasi mi sembra di essere ancora in acqua (ammetto che talvolta la fantasia non collabora molto …).

Ma abbandonando questi “sogni marinari” vi devo dire che, anche per questa volta, ho fatto la mia piccola scorta ittica locale e, tra le altre cose, sono riusciti a tenermi da parte (congelandole ovviamente) delle seppie bellissime; sì, lo so che non tutti definirebbero delle seppie con tale aggettivo, ma secondo il mio punto di vista quando il pesce è fresco e appena pescato è davvero bello! Quindi una volta fatto ritorno non ho potuto fare altro che cucinarle subito.

Solitamente le preparo in modo molto semplice, bollite con patate o al forno; ma questa volta proprio non mi andava un piatto caldo e bollente, così ho deciso di utilizzarle per una sorta di insalata tiepida (ma anche fredda è buona ugualmente). Premetto che le seppie erano state congelate già pulite ma, per chi non avesse molta dimistichezza, direi che chiedere al gentile pescivendolo di farlo per noi sarebbe più che lecito, comunque non preoccupatevi … è davvero facile da fare!

Insalata tiepida di seppie con patate, pomodori e peperoni dolci 

IMG_20130617_211154Ingredienti (per 2 persone):

  •  2 seppie pulite (circa 400 gr)
  • 6 patatine novelle
  • 10 pomodorini cigliegini
  • 2 peperoni verdi (quelli piccoli e dolci)
  • 1 cipolla di tropea
  • 1 scalogno
  • 1 spicchio d’aglio
  • 2-3 foglie d’alloro
  • 1 pezzetto scorza di limone
  • q.b di prezzemolo e finocchietto
  • q.b di sale, olio

Iniziate mettendo in una pentola con acqua fredda le seppie (io ovviamente le ho lasciate scongelare precedentemente in frigo), l’aglio, lo scalogno, le foglie d’alloro e la scorza di limone. Accendete il fuoco e dal momento del bollore calcolate 20 minuti a fuoco medio, stando attenti, nel caso si formasse, a togliere la schiuma. Intanto sbucciate e pulite le patate e la cipolla, poi tagliate i pomodorini e i peperoni e metteteli direttamente nel piatto da portata. Passati 20 minuti di cottura aggiungete alle seppie le patate, la cipolla e una presa di sale grosso e fate cuocere ancora per circa 15 minuti. Una volta giunto a cottura (le seppie devono essere molto tenere … fate una prova con una forchetta) con uno scolapasta o una schiumarola scolate il tutto. Lasciate intiepidire leggermente e a questo punto non resta che tagliare le seppie a pezzetti o striscioline, le patate a metà, la cipolla a rondelle e unire al resto degli ortaggi. Condite con un’emulsione di olio evo, una pizzico di sale, (qualche goccia di limone se volete) prezzemolo e finocchietto  e il piatto è pronto.

Piccolo consiglio: sarebbe meglio lasciar passare circa 15 minuti prima di servire, così da permettere ai vari sapori di amalgamarsi bene; e nel caso vi avanzasse, ma non credo …, non preoccupatevi perché, se conservato in frigo, il giorno dopo sarà ancora più buono!!!