15

Confettura piccante di melagrana

spicy pomegraned jamTorno qui dopo mesi perché semplicemente ne sentivo il bisogno, perché mi mancava-mi mancavate, perché ancora più semplicemente ne avevo una gran voglia.

Torno qui dopo mesi, troppi mesi, notti insonni, tempi da gestire con il contagocce, stravolgimenti di case, cucine, lavori e sensazioni, che sarebbe troppo difficile e riduttivo (per me) raccontarli in uno spazio bianco delimitato da un quantitativo preciso di numeri, caratteri e battute.

rawTorno qui con un barattolo da mettere in dispensa … che il tempo di conservare l’ho sempre trovato … anche ad orari improponibili, un occhio aperto ed uno chiuso, “senza gambe, senza braccia, senza testa …”!!!

Torno con una confettura che, oltre ad uno dei miei frutti prediletti, racchiude forse lo spirito dei mesi trascorsi: rossi come il fuoco che arde, brillanti come il sole che si specchia nell’acqua o il riflesso di una luna gigante attesa per ore; dal sapore dolce e piccante, sorprendente come tutte le cose splendide che accadono per caso, i ricordi che si accavallano confusamente ma lasciano solo gioia, tenerezza e quel sorrisino stampato in faccia che solo tu conosci il motivo e i progetti che piano piano prendono vita.

collTorno con un carico di melograni raccolti subito topo essere tornata da un luogo incantato, dove si custodiscono alberi da frutto centenari, difesi da una sognatrice caparbia e gentile, portatrice sana di passione e voglia di tentare l’impossibile, nascosti tra colline e tenuti in salvo dal passare del tempo e l’indifferenza dell’uomo poco lungimirante.

Un posto che molti conosceranno per fama e sentito dire … ma di cui vorrò comunque parlarvi meglio una delle prossime volte … perché se sono tornata non è solo per un “salutoalvoloscappoevadovia“!!!

n.b: ricetta tratta dal libro “Conservare il sole dolce dell’estate. Marmellate” apportando qualche piccola modifica sia nel procedimento che negli ingredienti ( sostituendo la paprica con il peperoncino fresco del mio orto … il solito con cui avevo fatto questa crema qui  e zucchero normale al posto di quello di canna … che male lo sono entrambi in egual misura, quindi almeno tentiamo di preservare il colore rosso vivo e non alterare troppo il sapore).

pomegranateConfettura piccante di melagrana

Ingredienti ( dosi per circa 300 gr di prodotto finito):

  • melagrane mature e succose ( per me 5-6)
  • zucchero semolato ( metà peso rispetto ai semi sgranati)
  • 1 peperoncino fresco privato dei semi
  • agar-agar in polvere ( 1 cucchiaino raso per ogni kg di composto)

Come prima cosa sgranate pazientemente le melagrane raccogliendo i semi in una ciotola. Una volta finita questa operazione pesateli e mescolateli a metà peso in zucchero semolato. Mescolate delicatamente, coprite la ciotola e lasciate riposare per almeno 12 ore ( io l’ho tenuto in frigo quasi 15, poi tirato fuori e lasciato a temperatura ambiente circa 3 ore prima della cottura). Ora aggiungete al tutto un cucchiaino raso di agar-agar in polvere e il peperoncino fresco tritato grossolanamente, con un mixer a immersione date una leggera frullata e travasate il tutto in una pentola larga dal fondo pesante. Accendete il fuoco con una fiamma moderata e cuocete il tutto, mescolando spesso, fino ad arrivare a consistenza desiderata ( dai 40 ai 60 minuti ). Infine travasate la confettura ancora calda in barattoli precedentemente sterilizzati, lasciando circa 1 cm dal bordo, chiudete bene e capovolgeteli. Lasciateli così per circa 15 minuti, poi rigirateli e, avvolti in un canovaccio pulito, lasciateli raffreddare completamente. Per ultimo verificate la corretta avvenuta del sottovuoto, etichettateli e riponeteli in un luogo buio e asciutto.

Aspettate almeno 2 settimane prima del consumo. Questa conserva va benissimo per essere gustata in un aperitivo, con formaggi abbastanza saporiti e stagionati, oppure con piatti di carne arrosto o bolliti.

9

Insalata rossa invernale e chips di mais al forno

IMG_20140113_132118Come sempre ad ogni partenza, ad ogni nuovo inizio si ha la forza di un toro, mille idee e progetti, faville a più non posso e volontà di ferro. Se si potesse incanalare tutta l’energia di questo momento in un sol colpo non basterebbero cento fuochi d’artificio.

E invece quest’anno inizia lento, un passo alla volta, consapevole e determinato. Un’onda contagiosa e divulgatrice spinge verso termini spesso utilizzati  ma quasi mai applicati veramente; vocaboli come pacatezza, lentezza e semplicità. Semplicità nelle cose e nella vita.

Forse molto più facile a dirsi che a farsi, tanto più che siamo prepotentemente spinti in direzione diametralmente opposta, anche perché a ben analizzare i dati … vai un po’ a scoprire cos’è per ognuno di noi tale semplicità. Che poi alla fine si riduce con una più approfondita conoscenza di noi stessi e di ciò che veramente riesce a renderci felici e sereni.

Ancora non mi è ben chiaro se trattasi di moda del momento, disperato bisogno di cambiamento o, più o meno consapevole, risposta ai tempi attuali non proprio gaudenti. Sta di fatto che mi unisco volentieri a questo coro, non del tutto nuovo per me a dire il vero.

E se forse ancora non riesco a mettere ben a fuoco i dettagli nello sfondo, i piccoli particolari che compongono la foto d’insieme li ho ben presenti. Semplici, chiari e adatti a me. Come questo piatto colorato di verdure invernali. Nulla di speciale, non proprio un inizio “col botto” e certamente non una ricetta (difatti le dosi saranno molto indicative), ma una buonissima base da cui partire. Un piatto non solo che fa bene al nostro corpo (avrei anche potuto chiamarla l’insalata antiossidante … ma mi faceva così farmacista) ma anche ai nostri occhi, con materie prime che già così al naturale rasentano la perfezione.

IMG_20130919_115710Volendo uno può davvero sbizzarrirsi, aggiungendo semini vari, frutta secca, altre verdure cotte o crude, formaggi, tofu, seitan e ogni altra cosa che ci dia gioia e appagamento.

A me andava l’essenziale in pura tinta unita … e giusto per sfizio (e divertimento) ho unito una nota scrocchierella con queste chips di mais.

IMG_20140113_130518Insalata in rosso inverno e chips di mais al forno

Ingredienti (dosi per 4):

  • Per le chips:
  • 200 gr di farina di mais fine (tipo fioretto) di buona qualità
  • 100 gr (circa) di farina di grano 0 (di buona qualità e meglio se macinata a pietra)
  • 200 ml acqua tiepida
  • 1 presa di sale fino
  • q.b di olio evo
  • q.b di sale grosso
  • Per l’insalata:
  • 1/2 cavolo cappuccio rosso cotto (io avanzo sera prima, altrimenti cuocetelo a vapore 15 minuti)
  • 1/2 cavolo cappuccio rosso
  • 1 cespo piccolo di radicchio rosso di Treviso precoce
  • 2 carote
  • 1 barbabietola piccola
  • 1 melograno
  • q.b. di olio evo
  • q.b di sale
  • q.b di aceto di mele

Iniziate a preparare le chips di mais. In una bastardina miscelate le due farine, il sale e l’acqua e impastate. Dovete ottenere un impasto morbido ed omogeneo, nel caso servisse aggiungete altra farina 0. Fate una palla, copritela  e lasciatela riposare per circa 30 minuti a temperatura ambiente. Nel caso decidiate di fare i cestini dividete l’impasto in 4 parti, stendetelo prima con le mani e poi con il mattarello ad uno spesso re di circa 1-2 mm, formando dei dischi dal diametro poco superiore rispetto alle vostre coppette. Ungete le coppette dal lato esterno (volendo potete mettervi della carta forno) e girandole a testa in giù stendetevi la pasta sopra. Posizionatele sopra una teglia e spennellateli con poco olio. Cuocete in forno ventilato a 180° per circa 10 minuti, togliete la pasta dalle formine, giratela e rimettetela in forno per altri 10 minuti. Nel caso invece vogliate solo fare le chips basterà semplicemente stendere un unico strato di pasta e ritagliarlo a losanghe, rombi o altre forme. Stendete le chips sopra una teglia con carta forno, bucherellatele con una forchetta e spennellatele generosamente con un’emulsione di olio evo e sale grosso. Cuocete sempre a 180°, forno ventilato per circa 10 minuti, o fino a completa doratura.

Una volta pronte le chips (e gli eventuali cestini) preparate la vostra insalata. Pulite bene e sbucciate le verdure, tagliate il cavolo cappuccio a listarelle, grattugiate le carote e la barbabietola con una grattugia dai fori grossi, sgranate il melograno ed estraetene i chicchi e il succo (magari non tutto). Mettete tutto in una ciotola e condite con un’emulsione di olio, aceto e sale. Girate e mescolate bene e servite nei cestini di mais ormai freddi o in piatti con le chips di mais a guarnire.

Semplicemente buono!