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Biscotti rustici all’olio, cacao e nocciole.

cocoa and hazelnuts vegan biscuitsE anche oggi va così, mi ritrovo senza parole.

Allora le prendo in prestito, per non rischiare di cadere nel banale e nel calderone di questo frastuono.

Perdonatemi, ma leggete e pensate come se questi versi mi tuonassero dentro il petto …

Mi ha costruito il vento,

un vento freddo,

il vento del venerdì santo.

Sono nato nell’ansia

e ci sono rimasto.

L’ansia ti rovina la vita,

ma ti tiene al freddo,

conserva la purezza,

non ti scioglie nel calore

della vita, non ti disperde

nel commercio delle ipocrisie.

Sono un ragazzo di montagna,

so di terra e di vento.

Non mi troverai pronto ad amarti,

so fare cose più semplici

o cose ancora più difficili

dell’amore,

illuminare la nostra solitudine

farne pane e dolcezza.

Pane e dolcezza” di F. Arminio

hazelnutsn.b: per la materia prima devo ringraziare Laura, che mi ha regalato parte del suo raccolto, e per la ricetta invece ringrazio Ilaria perché i suoi biscotti, non solo sono facili e veloci da fare, ma sono anche buonissimi!!! Ho seguito la ricetta quasi alla lettera, virando solo verso una nota un po’ più alcolica

biscotti (veg) all'olio, cacao e noccioleBiscotti rustici all’olio, cacao e nocciole

Ingredienti

  • 150 gr (circa) di nocciole
  • 100 gr di farina integrale
  • 80 gr di zucchero di canna muscovado
  • 2 cucchiai abbondanti di cacao amaro
  • 60 ml di olio evo delicato ( per me ligure)
  • 50 ml di rum scuro
  • 1 pizzico di sale fino integrale

Sgusciate le nocciole, mettetele sopra una teglia e fate cuocere in forno caldo, a 180°, per circa 10 minuti. Poi ancora calde avvolgetele dentro un canovaccio pulito, chiudete e sfregatele con forza; in questo modo dovreste aver eliminato la pellicina esterna. Una volta fredde trituratele grossolanamente, a coltello o con un robot elettrico, avendo cura di procedere ad impulsi. Mettete poi la granella di nocciole in una ciotola capiente, unite la farina e il cacao (precedentemente setacciati), lo zucchero e il sale e mescolate. A parte unite l’olio al il rum ed emulsionate brevemente. Nella ciotola dei secchi fate un buco al centro, unite i liquidi ed iniziate ad amalgamare con una forchetta. Appena il composto sta assieme passate sopra un piano di lavoro leggermente infarinato e impastate velocemente, formate la solita palla, avvolgetela in pellicola o carta forno e lasciatela in frigo almeno 30 minuti. Una volta passato il tempo di riposo stendetela (meglio tra due fogli di carta forno) con un mattarello ad uno spessore di 1 cm circa, formate a piacere i vostri biscotti, metteteli sopra una teglia con carta forno e cuoceteli a 180° per circa 10-12 minuti. Una volta cotti, sfornateli, aspettate qualche minuto e metteteli a raffreddare sopra una griglia.

Questi biscotti sono ottimi sia per colazione che a merenda, e se conservati in un barattolo o scatola di latta ben chiusi si conservano perfettamente per più di 1 settimana.

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Dukkah.

homemade DukkahNon un sospiro né un suono, nessuna traccia del profumo di ibisco ad aleggiare nell’aria come incenso. Soltanto le spezie, di guardia, le spezie più forti di quel che credessi, con il loro oscuro potere stretto dentro di sé. Le spezie che risucchiano tutta l’aria della bottega senza lasciarne nemmeno un filo per me, per farmi capire che non si è trattato di un sogno. Per farmi capire che hanno sentito tutto.

La Maga delle spezie di Chitra Banerjee Divakaruni

Spero che le nocciole e il sesamo tostati non abbiano frugato tra i miei pensieri, si sarebbero messi a ridere e canzonarmi, tanto parrebbero irraggiungibili.

E se il rompersi in mille briciole nel mortaio non fosse solo un normale scricchiolio?

homemade DukkahLoro stanno lì, mi incantano e confondono con i mille aromi, e poi sotto sotto sogghignano dei miei sogni … “Ma non hai ancora capito che tanto non potrai realizzare quello che vuoi? Che ti dovrai piegare e far andar bene quello che ti arriva e se arriva? Sì, sì, continua a sperare … tanto sai come si dice … chi visse sperando morì ….! “

Io, un tantino indignata a dirla tutta, finisco in fretta e con forza cerco ridurre in polvere grossolana anche il più piccolo seme di coriandolo, metto tutto nel barattolo e chiudo ben bene il coperchio.

A quel punto il silenzio totale; ora, in quell’intenso aroma di tostato, potevo nuovamente mettermi a pianificare l’impossibile …

n.b: ricetta tratta dal libro “Tutto sulla frutta secca ed essicata” di C. Frascari. Rispetto all’originale ho unicamente diminuito la dose di pepe a favore di una punta di peperoncino in polvere e sostituito il sale fino con quello grosso.

homemade DukkahDukkah

Ingredienti (dosi per 1 barattolo da 250 ml):

  • 80 gr di nocciole sgusciate ( di ottima qualità)
  • 3 cucchiai di semi di sesamo
  • 1 cucchiaino di semi di cumino
  • 1 cucchiaino di semi di coriandolo
  • 1 cucchiaino di sale grosso integrale
  • 1 cucchiaino raso di polvere di peperoncino
  • 1 macinata di pepe nero

Prendete le nocciole e, in una padella larga antiaderente, fatele tostare per qualche minuto ( vedrete che sono pronte quando la pellicina inizierà a staccarsi), mettetele in un canovaccio pulito e strofinatele bene, privandole della pellicina ( personalmente non mi sono affannata molto in questo passaggio, uno perché la maggior parte dei principi nutritivi della frutta secca è proprio nella pellicina, e due perché quella nota leggermente più amarognola non mi dispiace per niente) e mettetele da parte. Procedete, nella stessa padella, tostando il sesamo per qualche minuto e poi, nello stesso modo e facendo molta attenzione a non bruciarli, tostate i semi di cumino e il coriandolo. Quando tutti gli ingredienti si saranno raffreddati, metteteli in un mortaio abbastanza capiente ( se non l’avete grande fate questa operazione a più riprese, e se usate un robot da cucina procedete ad impulsi e per pochi secondi) e, con pazienza, iniziate a tritare. Aggiungete quindi il sale, il peperoncino e il pepe e continuate fino a raggiungere una consistenza non troppo fine. Infine travasate la dukkah in un barattolo precedentemente sterilizzato, chiudete bene e conservatela per un mese al riparo da luce e calore eccessivi.

Questo mix speziato è adatto a condire molte verdure, cotte o in insalata. E’ fantastico da utilizzare come aggiunta negli impasti di pane o altri lievitati; è ottimo per condire piatti di pesce ( anche come panatura), carne o formaggi. Oppure … e qui faccio finta di non aver detto nulla … anche come condimento per piatti di pasta, magari fatta in casa, unito forse ad erbe aromatiche e un buon olio extravergine di oliva … ovvio più un buon bicchiere di vino rosso 😉

ps: scusate per l’ultima foto ( con odioso riflesso) ma ero fuori e se non mi fossi sbrigata avrei rischiato di prendere il super mega acquazzone!!!

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Ciambella di grano saraceno con fichi, noci e nocciole.

IMG_20130904_183237Settembre è un mese che adoro!

Se hai la fortuna di essere ancora al mare è il periodo migliore per godersi la spiaggia, in perfetta solitudine, meno caldo e acqua più pulita. Se invece sei stata costretta a tornare verso “l’interno” puoi comunque allietare le tue giornate con delle lunghe camminate, immersa tra una natura palesemente in cambiamento. Ovviamente in questo periodo non parto mai senza scatole, sacchetti o cestini che possano contenere i frutti deliziosi di questa stagione: more, mirtilli, fichi, pere e se proprio c’è la botta di fortuna anche qualche funghetto (ma solo se sono certa della sua identità al cento per cento … altrimenti lascio perdere … non si sa mai!!!).

Ovviamente non è proprio come andare al supermercato, e non possedendo nessun terreno “fecondo”, ci si accontenta di quel che si trova, cercando di far tesoro anche di un piccolo “bottino”. In questoIMG_20130905_083928 caso trattasi di una manciata di fichi (nemmeno trovati ma gentilmente regalati); troppo pochi per fare una succosa confettura, ma comunque buonissimi e quindi degni di essere confezionati ed utilizzati nel migliore dei modi … non che così al naturale siano sprecati!!!

Ed essendo questo il primo post dopo una lunga assenza estiva mi sembrava perfetto riprendere i nostri discorsi in dolcezza; quindi ecco a voi una ricetta per un dolce del mattino (ma anche per la merenda del pomeriggio) genuino, squisito e super energetico! Confesso che la base della ricetta l’ho presa dalla rivista Cucina Naturale, ma come di consueto è stata un po’ stravolta. Di ingredienti ve ne sono abbastanza (tutti molto versatili e modificabili secondo i gusti personali) ma non spaventatevi perché l’esecuzione è davvero semplice e veloce.

Ciambella di grano saraceno con fichi, noci e nocciole

IMG_20130904_183558Ingredienti:

  • 90 gr di farina di grano saraceno
  • 50 gr di farina 00
  • 70 gr di maizena (o amido di mais)
  • 100 gr di zucchero di canna
  • 300 gr di fichi (se sono comprati meglio spellarli)
  • 25 gr di nocciole (sgusciate e tritate grossolanamente)
  • 25 gr di noci (sgusciate e tritate grossolanamente)
  • 2 uova
  • 80 ml di olio di mais (o altro olio di semi o d’oliva purché molto leggero)
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 tazza da tè (più o meno 125 ml) d’acqua
  • 1 bustina di tè nero all’arancia
  • 1 stecca di cannella
  • pizzico di sale

Come prima cosa mettete l’acqua a bollire e una volta calda metteteci in infusione la bustina di tè e la cannella e lasciate raffreddare. Dividete i tuorli e gli albumi e montate questi ultimi a neve con il pizzico di sale. In un’altra ciotola iniziate a lavorare i tuorli con lo zucchero, montandoli leggermente, poi aggiungete l’olio e continuate a mescolare. A questo punto aggiungete al composto, alternandoli e mettendoli poco alla volta, le farine precedentemente setacciate con il lievito e il tè (filtrato) ormai raffreddato, nel caso vi servisse aggiungete un goccino di acqua tiepida. Ottenuto un composto non troppo denso ed omogeneo incorporate gli albumi montati a neve, anche in questo caso poco alla volta e con movimenti dall’alto verso il basso, per non smontare il composto. Da ultimo aggiungete i fichi tagliati a pezzi, le nocciole e le noci. Versate il tutto in uno stampo (io ne ho usato uno da 22 cm di diametro) a cerniera oliato (o imburrato) e infarinato, sbattete leggermente per livellare il composto e infornate.

Il dolce cuoce in forno a 180° circa, modalità statico, per 50-60 minuti. Vi accorgerete che sarà cotto quando si formeranno delle fantastiche IMG_20130904_172811crepe in superficie (mi piacciono talmente tanto che non lo giro mai per metterlo nel piatto da portata) che dovrà essere bella dorata, e comunque meglio fare sempre la “prova stecchino”!!!

Come dico sempre sarebbe preferibile lasciarlo raffreddare un po’ prima di toglierlo dallo stampo, ma in questo caso gustare una fetta di questa ciambella quando è ancora IMG_20130905_081150tiepidina è decisamente superlativo!

Mi raccomando provare per credere … spero vi piaccia e fatemi sapere. Un abbraccio e a presto!

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Muesli croccante o “all’international” … Crisp Granola

IMG_20130620_070440Scenetta: < Amore ho finito i biscotti! >. Io con sguardo sgomento penso “ma come diavolo è possibile? Li ho fatti solo pochi giorni fa! Incredibile che in questa casa la mattina appena svegli si abbia tutti, me compresa, una fame da lupo … della serie “mangerei anche il tavolo”!!! Ma lo spirito da formichina dov’è finito? Mi sa tanto che è stato soppiantato dalla filosofia della cicala canterina!!!

Il vero problema era che con quest’afa disumana non avevo assolutamente voglia di mettermi a fare un dolce per la colazione, tanto meno dover ammattire a fare una frolla con questo caldo … altro che lavoro di pazienza e poi forno a temperature alte nemmeno a parlarne!!!

Così mi è venuto in mente una di quelle fantastiche ricette all’Americana … mooooolto furbe! Poco lavoro e molta resa. Quindi ho deciso di provare a fare la famoso “granola”, che altro non è che il nostro muesli, solo più dolce e molto più croccante. In realtà l’origine del muesli è germanica, o svizzera non ho ancora ben capito, ma questa variante è usata quasi esclusivamente dagli americani.

Per la ricetta ho preso spunto dal bellissimo blog di Pane&Burro ma come sempre ho fatto qualche piccola modifica, quindi se siete incuriositi dall’altra versione vi consiglio di fare un giro al link del blog.

Si tratta di una preparazione semplicissima che richiede solo attenzione durante la cottura; sì, la deduzione è giusta … la cottura in forno è presente, però una temperatura di 140° C è decisamente sopportabile, anche con questo caldo. E poi è un modo molto sano e salutare, ma anche molto buono, per iniziare la giornata, facendo carica di buone energie che, durante queste giornate ci saranno decisamente utili!!!

Le quantità della ricetta sono sull’abbondantino andante, quindi se non lo conoscete e volete fare prima un piccolo test potete tranquillamente dimezzare le dosi (e fare variazioni secondo i propri gusti e preferenze), ma il mio scopo era spudoratamente quello di farne una bella scorta!!!

Krunchy Muesli  con miele di acacia

IMG_20130620_070941Ingredienti:

  • 300 gr fiocchi d’avena
  • 300 gr tra frutta secca e semi (per me nocciole, mandorle, semi di lino, girasole e sesamo)
  • 30 gr di uva sultanina
  • 50 gr di ribes secchi
  • 50 gr di zucchero di canna grezzo (tipo moscovado)
  • 50 ml di acqua
  • 50 ml di succo di mela
  • 130 ml di miele d’acacia
  • 50 ml olio di mais (o altro olio di semi)
  • semi di 1 baccello di vaniglia

Come ogni buona ricetta americana che si rispetti partiamo con il dividere gli ingredienti secchi da quelli liquidi. In una ciotola capiente mettete i fiocchi d’avena, la frutta secca tritata grossolanamente, i semi misti e i semi del baccello di vaniglia (che ovviamente conserveremo), l’uvetta e i ribes li aggiungeremo in seguito. In un pentolino mettete l’acqua, il succo di mela, il miele, l’olio e lo zucchero (piccolo intruso tra i liquidi); mettete sul fuoco a fiamma moderata e portate a bollore. Appena inizia a bollire abbassate la fiamma al minimo e girando con un cucchiaio di legno fate cuocere per circa 6-7 minuti, deve fare una leggerissima caramellizzazione. A questo punto spegnete e versate tutto nella boule dei secchi e mescolate amalgamando il tutto molto bene. Accendete il forno a 140° e preparate una teglia molto grande con carta forno. Distribuite il composto uniformemente nella teglia e infornate. Cuocete il vostro

IMG_20130619_170810muesli per circa 50 minuti ( anche con modalità ventilata) avendo cura di girare spesso il composto e aggiungendo l’uvetta e i ribes gli ultimi 15 minuti. Il risultato finale dovrà essere un muesli croccante e dorato. Una volta pronto lasciatelo raffreddare completamente nel forno leggermente aperto.

Ottimo mangiato con yogurt bianco, o alla frutta, e della frutta fresca di stagione, magari con qualche succosa e dolce ciliegia :), ma anche con un po’ di latte (per me ovvio di soja, come lo yogurt del resto …) non è niente male!!!

Come al solito vi consiglio, per coloro che come me ne hanno fatto quantità industriali, di conservarlo in barattoli bene chiusi e puliti … vi assicuro che si manterrà perfettamente per parecchi giorni.

E allora buon inizio di giornata a tutti!!! E fatemi sapere che ne pensate 🙂