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Muesli croccante o “all’international” … Crisp Granola

IMG_20130620_070440Scenetta: < Amore ho finito i biscotti! >. Io con sguardo sgomento penso “ma come diavolo è possibile? Li ho fatti solo pochi giorni fa! Incredibile che in questa casa la mattina appena svegli si abbia tutti, me compresa, una fame da lupo … della serie “mangerei anche il tavolo”!!! Ma lo spirito da formichina dov’è finito? Mi sa tanto che è stato soppiantato dalla filosofia della cicala canterina!!!

Il vero problema era che con quest’afa disumana non avevo assolutamente voglia di mettermi a fare un dolce per la colazione, tanto meno dover ammattire a fare una frolla con questo caldo … altro che lavoro di pazienza e poi forno a temperature alte nemmeno a parlarne!!!

Così mi è venuto in mente una di quelle fantastiche ricette all’Americana … mooooolto furbe! Poco lavoro e molta resa. Quindi ho deciso di provare a fare la famoso “granola”, che altro non è che il nostro muesli, solo più dolce e molto più croccante. In realtà l’origine del muesli è germanica, o svizzera non ho ancora ben capito, ma questa variante è usata quasi esclusivamente dagli americani.

Per la ricetta ho preso spunto dal bellissimo blog di Pane&Burro ma come sempre ho fatto qualche piccola modifica, quindi se siete incuriositi dall’altra versione vi consiglio di fare un giro al link del blog.

Si tratta di una preparazione semplicissima che richiede solo attenzione durante la cottura; sì, la deduzione è giusta … la cottura in forno è presente, però una temperatura di 140° C è decisamente sopportabile, anche con questo caldo. E poi è un modo molto sano e salutare, ma anche molto buono, per iniziare la giornata, facendo carica di buone energie che, durante queste giornate ci saranno decisamente utili!!!

Le quantità della ricetta sono sull’abbondantino andante, quindi se non lo conoscete e volete fare prima un piccolo test potete tranquillamente dimezzare le dosi (e fare variazioni secondo i propri gusti e preferenze), ma il mio scopo era spudoratamente quello di farne una bella scorta!!!

Krunchy Muesli  con miele di acacia

IMG_20130620_070941Ingredienti:

  • 300 gr fiocchi d’avena
  • 300 gr tra frutta secca e semi (per me nocciole, mandorle, semi di lino, girasole e sesamo)
  • 30 gr di uva sultanina
  • 50 gr di ribes secchi
  • 50 gr di zucchero di canna grezzo (tipo moscovado)
  • 50 ml di acqua
  • 50 ml di succo di mela
  • 130 ml di miele d’acacia
  • 50 ml olio di mais (o altro olio di semi)
  • semi di 1 baccello di vaniglia

Come ogni buona ricetta americana che si rispetti partiamo con il dividere gli ingredienti secchi da quelli liquidi. In una ciotola capiente mettete i fiocchi d’avena, la frutta secca tritata grossolanamente, i semi misti e i semi del baccello di vaniglia (che ovviamente conserveremo), l’uvetta e i ribes li aggiungeremo in seguito. In un pentolino mettete l’acqua, il succo di mela, il miele, l’olio e lo zucchero (piccolo intruso tra i liquidi); mettete sul fuoco a fiamma moderata e portate a bollore. Appena inizia a bollire abbassate la fiamma al minimo e girando con un cucchiaio di legno fate cuocere per circa 6-7 minuti, deve fare una leggerissima caramellizzazione. A questo punto spegnete e versate tutto nella boule dei secchi e mescolate amalgamando il tutto molto bene. Accendete il forno a 140° e preparate una teglia molto grande con carta forno. Distribuite il composto uniformemente nella teglia e infornate. Cuocete il vostro

IMG_20130619_170810muesli per circa 50 minuti ( anche con modalità ventilata) avendo cura di girare spesso il composto e aggiungendo l’uvetta e i ribes gli ultimi 15 minuti. Il risultato finale dovrà essere un muesli croccante e dorato. Una volta pronto lasciatelo raffreddare completamente nel forno leggermente aperto.

Ottimo mangiato con yogurt bianco, o alla frutta, e della frutta fresca di stagione, magari con qualche succosa e dolce ciliegia :), ma anche con un po’ di latte (per me ovvio di soja, come lo yogurt del resto …) non è niente male!!!

Come al solito vi consiglio, per coloro che come me ne hanno fatto quantità industriali, di conservarlo in barattoli bene chiusi e puliti … vi assicuro che si manterrà perfettamente per parecchi giorni.

E allora buon inizio di giornata a tutti!!! E fatemi sapere che ne pensate 🙂

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La ricetta dei biscotti … che chissà da dove arriva

IMG_20130517_134734Come avevo già scritto in precedenza ogni angolo della mia casa nascondeva nei posti più impensabili fogli svolazzanti in cui erano annotate ricette prese qua e là, da giornali, programmi e persone. Negli stessi giorni in cui mi accingevo ad aprire questo mio angolo di vita avevo diligentemente riunito i vari scritti e ritagli in un unico quaderno con lo scopo di annotarle nel blog (così da esser certa di non perderli). Ovviamente mi sto rendendo conto che il lavoro è molto lungo e richiede tempo e pazienza, ma credo che arriverò a capo della matassa  … prima o poi …

Beh, per farvela breve la ricetta di questi biscotti viene proprio dal quel mucchietto di fogli e ritagli. Se devo essere sincera la vera origine non la ricordo; assomiglia molto alla catena di Sant’Antonio, dove i passaggi da una mano all’altra moltiplicandosi nel tempo e nello spazio fanno perdere le tracce della loro fonte originaria. Sono quasi certa che me l’abbia passata E., una mia cara amica, ma altrettanto certa sono del fatto che la ricetta non sia la sua …. forse dell’amica dell’amica ecc… Comunque sia è una ricetta che adoro e che di volta in volta adatto e modifico a seconda della stagione e di ciò che offre la dispensa al momento. La cosa bella di questi biscotti è che possono risultare benissimo anche in versione “milk free”, sostituendo il normale burro a quello di soja (non uso mai la margarina), e il risultato resterà sempre morbidissimo e goloso. Oggi però vi propongo la versione normale … anche perché li avevo pensati come colazione per M. normalissimo consumatore di latticini e formaggi ….. quindi per voi

Gallette morbidi al vino bianco e ribes

IMG_20130517_172125Ingredienti:

  • 200 gr farina 00
  • 120 gr burro
  • 100 gr ribes secchi (meglio se biologici)
  • 90 gr zucchero
  • 1 bustina vanillina (o essenza)
  • 1 cucchiaino raso di lievito per dolci
  • scorza di 1 limone
  • q.b di vino bianco secco (o liquoroso)
  • pizzico di sale

Il procedimento è molto semplice e ricorda alla lontana quello dei classici biscotti al cioccolato americani (prima o poi mi dovrò piegare alla pressione di casa e farli …). Specifico che il vino bianco è una nuovissima versione, solitamente uso latte (o latte di mandorle/soja nel caso) o acqua, ma in questo caso trovo che il vino gli dia quello sprint in più!!! Iniziate tirando fuori il burro dal frigo per farlo ammorbidire bene, ci vorrà almeno una buona oretta (con queste temperature poco primaverili). Una volta ammorbidito bene lavoratelo a pomata con un cucchiaio di legno, oppure fruste elettriche se vi torna più comodo, aggiungete lo zucchero, la scorza grattugiata del limone, il pizzico di sale e continuate ad amalgamare. Arrivati ad un composto omogeneo iniziate ad unire la farina setacciata, il lievito, la vanillina  e tanto vino quanto basta ad arrivare ad un composto omogeneo e abbastanza morbido (non liquido mi raccomando, indi per cui vi consiglio di mettere il vino poco alla volta in modo da potersi regolare). Aggiungete infine i ribes leggermente tritati, a coltello, e aiutandovi con una tasca da pasticcere (bocchetta liscia o a stella è uguale, l’importante è che sia piccola e in mancanza di tasca da pasticcere un normale cucchiaino da caffè sarà perfetto!) formate delle piccole gocce (o dischi) su una teglia rivestita con carta forno, avendo l’accortezza di distanziarli di qualche centimetro, cresceranno molto (in larghezza …). Infornate a 180° per circa 20 minuti a forno statico. Appena diventano dorati sono pronti, devono però raffreddarsi quindi vi consiglio di utilizzare la classica gratella.

IMG_20130517_172552Volendo potete completare l’opera con una spolverizzata di zucchero a velo e servirli come ottima merenda. In caso contrario riponeteli in un barattolo o scatola di latta e si conserveranno benissimo per le prossime colazioni!