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Piccole pavlove con crema di ricotta e fragole.

piccola pavlova con crema di ricotta e fragoleDistesa sull’erba, in mezzo ad un lembo di prato, faccia al cielo e occhi aperti.

Guardo solo sopra di me, un azzurro intenso e le nuvole sparse qua e la. Si muovono abbastanza velocemente grazie al vento. Le osservo e, come si faceva da bambini, mi diverto a trovare oggetti e animali tra di loro, talvolta spunta anche qualche buffa faccia.

Amo sognare, ma ad occhi aperti perché nel sonno mi raggiungo quasi esclusivamente incubi; immagino l’impossibile, l’irraggiungibile, tutto l’immenso desiderabile e quello che forse mai potrà accadere, e chissene di quelli che ti dicono di stare con i piedi per terra!

meringheOstinatamente sogno fino all’ultimo secondo disponibile, e per favore questa volta aspettate un attimo a darmi un pizzicotto che una piccola dolce nuvola si è posata tra le mie mani …

Nota : come tutti sanno la ricetta della pavlova prevede l’utilizzo della panna. Qui è stata sostituita con una freschissima ricotta di pecora non per vezzi di originalità ma per mancanza d’altro in casa … e anche perché,  a dirla tutta, la panna non è particolarmente amata tra queste mura! Quindi nel caso non vogliate utilizzare tale formaggio prendete della panna (fresca e degna di tal nome), mettetela al freddo per un po’ e poi montatela fino ad una giusta consistenza.

rughe di bontàPiccole pavlove con ricotta di pecora, fragole, menta e scorza di limone

Ingredienti (per 6 pavlove da 10 cm di diametro):

  • Per la meringa:
  • 100 gr di albume (uova biologiche tipo 0 ) circa 3
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 1 pizzico di sale
  • Per la crema di ricotta:
  • 300 gr di ricotta di pecora freschissima
  • 2-3 cucchiai abbondanti di mile millefiori (ma molto dipende dal tipo di ricotta utilizzata e da quanto la volete dolce)
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • Per la decorazione:
  • 200 gr di fragole fresche
  • scorza grattugiata di 1 limone (non trattato)
  • q.b di foglioline di menta fresca

Iniziate preparando la meringa a freddo. Ho utilizzato lo stesso procedimento della volta scorsa, per le mini meringhe con il cuore di nocciola e cioccolato, quindi vi rimando direttamente al post qui . Una volta pronta la vostra meringa prendete una teglia bassa e grande, un foglio di carta forno e uno stampino da 10 cm di diametro (potete ovviamente farle della misura che preferite). Sul foglio di carta forno disegnate 6 cerchi, distanti tra loro, con lo stampino e poi capovolgetelo sopra la vostra teglia. Cercando di stare nelle forme disegnate formate le vostre meringhe, con l’aiuto di un cucchiaio (come ho fatto io) o di una tasca da pasticcere. Fate un mucchietto e poi stendetelo delicatamente in modo circolare cercando di formare un incavo al centro. Una volta pronte mettetele in forno e cuocetele per circa 2-3 ore a 80°, verificando la cottura di tanto in tanto. Quando saranno cotte lasciatele raffreddare sopra una gratella dentro il forno aperto. Ora passate alla ricotta; passatela attraverso un colino a maglie fini e poi lavoratela con il miele e la vaniglia fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea (nel caso servisse aggiungete una goccia di latte per una maggior cremosità). Riempite le vostre meringhe con qualche cucchiaio di ricotta, completate con le fragole fresche (se sono troppo grosse tagliatele in quarti), qualche fogliolina di menta spezzettata con le mani e una grattata di scorza di limone. Servite subito, volendo con una leggera spruzzata di zucchero a velo.

Questo dolce è davvero ottimo e goloso, ideale per finire un pranzo o una cena. Unica nota negativa è che va preparato sul momento, o meglio gli ultimi due passaggi. Le meringhe potete anche farle il giorno prima (e conservarle in una scatola di latta o in un barattolo ben chiuso) ma la crema e la frutta deve essere aggiunta solo poco prima di servire. Se venisse fatto troppo in anticipo la meringa si bagnerebbe troppo e non risulterebbe più croccante come dovrebbe.

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Torta di ricotta, ciliege e i primi anni universitari

IMG_20130717_164442A questa torta sono particolarmente affezionata. E’ uno dei miei primi riusciti esperimenti da pasticcera e risale ai primi anni universitari, o forse anche prima ma non ci metterei la mano sul fuoco!

I primi anni universitari (per me primi anni 2000!!!); uno dei più bei periodi della mia vita. Anni in cui ci si dannava a fare il famoso “piano di studi” e in realtà ti sembrava di giocare a “tetris”; quando in casa mai meno di 6-7 persone e davi sempre la colpa agli altri perché le condizioni igieniche erano davvero pessime. Anni in cui il fine settimana iniziava il mercoledì sera e anche se stavi a casa non c’era verso di andare a letto prima delle 2:30; anni in cui andavi sempre in università ma la tua aula preferita rimaneva comunque il chiostro fuori, commentando con derisione quelli che pensavi ci passassero più tempo di te. Anni in cui anche la più piccola scemenza ti bastava per accendere un caloroso dibattito contro “il sistema” dilagante e pervasivo ma, alla fine, tutto si concludeva sempre con un negroni o birra in mano … perché lo spritz ancora doveva diventare una moda; e alla fine anche anni dei primi esercizi e giochi in cucina, quando eri costretto perché non eri riuscito a portarti nulla di pronto da casa o le scorte erano evidentemente finite.

Essendo di così lunga data (ammetto che con il tempo ho apportato qualche modifica e miglioria) questo dolce è, esecutivamente parlando, di una semplicità disarmante, basta unire e mescolare! Però nonostante il fatto che sia semplice risulta sempre molto apprezzato e anche molto versatile. L’avevo infatti pensato come versione invernale, con cioccolato e frutta secca, ma ha una basa talmente neutra che può essere abbinato con mille altri ingredienti, caffè, spezie e differenti tipi di frutta, a seconda della stagione.

L’altro giorno l’ho fatto con le ciliege (poverine stavano soffrendo terribilmente il caldo e andavano finite in fretta) e il contrasto tra il loro sapore leggermente asprigno e il dolce della ricotta risulta decisamente vincente. L’unico appunto, perché ce ne sempre uno, è quello di montare bene le uova (con frusta elettrica meglio) in modo tale da conferirgli una consistenza soffice e morbida, e aver pazienza nella cottura, è un po’ lunga ma mi raccomando non vi venga in mente di aprire lo sportello del forno … anzi legatevi le mani!!!

IMG_20130718_072154Torta soffice di ciliege e ricotta

Ingredienti:

  • 500 gr di ricotta (meglio di pecora e morbida)
  • 200 gr di ciliege (duroni o di Vignola) mature
  • 5 cucchiai di zucchero fine
  • 4 cucchiai di farina 00
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 4 uova
  • scorza grattugiata di 1 limone
  •  semi di 1 baccello di vaniglia (o 1 busta di vanillina)
  • pizzico di sale
  • 1 cucchiaino raso di zenzero in polvere

Come prima cosa imburriamo e infariniamo uno stampo a cerniera da 22 cm di diametro e laviamo e snoccioliamo le ciliege. In una terrina sbattiamo i tuorli d’uovo con lo zucchero, lasciando da parte gli albumi che andranno montati a neve ben ferma con un pizzico di sale. Una volta montati i tuorli, devono diventare belli spumosi, uniamo la farina (setacciata), lo zenzero e mescoliamo avendo cura di non formare grumi. Aggiungiamo poi la ricotta e continuiamo a mescolare; quando il tutto è ben omogeneo uniamo le ciliege, i semi di vaniglia, i pinoli, lo zenzero e la scorza di limone. Mescoliamo e poco alla volta incorporiamo gli albumi montati facendo dei movimenti dal basso verso l’alto, per non smontare il composto. Una volta che il tutto è ben amalgamato versiamo nella teglia, livelliamo dando dei leggeri colpetti e inforniamo nella parte bassa del forno.

IMG_20130718_071708La nostra torta cuocerà per quasi un’oretta, minimo 50 minuti, a 160°/170° modalità statico. Vi accorgerete che è pronta quando risulterà ben gonfia, dorata in superficie e con delle piccole crepe. Una volta cotta lasciatela raffreddare completamente (anche nel forno aperto) e non vi preoccupate se si abbasserà un po’, è del tutto normale. La potrete servire come ottimo dessert, magari accompagnato da una pallina di gelato o per una fantastica colazione. Si conserva molto bene per più giorni, però con questi caldi meglio tenerla in frigo, coperta ovviamente!

Provare per credere e se fate qualche variante fatemelo sapere che sono molto curiosa 🙂