Crema di bucce di piselli con menta … e quel che avanza.

piselliPiccoli gesti per grandi utopisti, piccole attenzioni per la terra intorno a me, parole dette con la maiuscola ma senza alzare la voce, pensieri grandi come sogni che si fanno atti concreti. Non mi importa se spesso vengo presa per nostalgica, conservatrice, integralista, sognatrice e chi più ne ha più ne metta! Io resto impassibile, ferma sulle mie posizioni, niente mi può far vacillare. Come raramente mi accade, sono convinta di stare dalla parte giusta, e questa è la strada che devo percorrere.

Capita talvolta che dietro ad un piatto non vi siano storie ma solo convinzioni personali. Un’inspiegabile necessità di un preciso colore e gusto, una propensione a cercare di comportarti nel modo più giusto possibile e un disinteresse totale verso la corrente dominante … “in direzione ostinata e contraria” … sempre! piselliQuesta ricetta è nata quasi unicamente dal fatto di avere una gran quantità di bucce di piselli e non volere buttare per alcun motivo. Mi ero detta che in qualche modo, dopo aver gustato il dolce contenuto, anche l’involucro poteva essere recuperato e nobilitato. La soluzione arrivò da una ricetta semplicissima vista in un vecchio numero di maggio di “La Cucina Italiana” (e poi dopo ho scoperto esservene molte anche in rete).

Una crema (o passato) fatto con gli scarti dei piselli, probabilmente uno di quei vecchi stratagemmi del recupero di una volta. Ho modificato un po’ la ricetta escludendo il classico soffritto, usando il dado vegetale granulare per il brodo e aggiungendo qualche ingrediente che mi era rimasto in frigo e che non avrei potuto utilizzare diversamente, concludendo poi con una nota fresca-piccantina.

Il risultato è stato piacevolissimo, anche se non troppo gourmant alla vista … Ammetto che inizialmente ero dubbiosa, pensavo non avrebbe avuto molto sapore; invece alla prima cucchiaiata ho cambiato idea. Il gusto di piselli risulta decisamente marcato, con questa note dolce che li caratterizza e un sapore tutto primaverile. Insomma buono, buono, da fare e rifare.

Preciso però che i piselli utilizzati erano a super km0 (del solito contadino qui dietro) e quindi ero estremamente sicura del come fossero stati coltivati; nel caso voi non abbiate la possibilità di reperire verdura biologica o direttamente dal vostro produttore di fiducia, vi sconsiglio tale preparazione in quanto la buccia (e questo vale per tutta la frutta e verdura) è la prima ad assorbire qualsiasi tipo di pesticida o altra schifezza venga data alla pianta; e certamente non sarebbe cosa buona per noi ritrovarci tutto questo nel piatto!!!

crema di bucce di piselliCreme di bucce di piselli con zucchini, cipollotti e menta

Ingredienti (dosi per 4 persone):

  • 800 gr di bucce di piselli freschi
  • 3 l (circa) di acqua (in mancanza del dado granulare fate ugual quantità di brodo vegetale)
  • 1 cucchiaino abbondante di dado vegetale granulare (fatto in casa)
  • 2-3 cipollotti (anche la parte verde)
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 2 zucchine non troppo piccole (facoltativo)
  • q.b di foglioline di menta fresca (in alternativa anche erba cipollina)
  • 1 peperoncino piccante fresco
  • q.b di sale e pepe (macinato al momento)

Iniziate lavando e pulendo bene le bucce dei piselli e mettendo l’acqua al fuoco in una capiente pentola. Una volta giunto il bollore aggiungete il dado granulare e mettetevi le bucce spezzettate grossolanamente (anche con le mani), la parte verde dei cipollotti, anch’essi tritati in modo grossolano, e le zucchine tagliate in due. Fate cuocere il tutto a fiamma vivace per circa 20 minuti, o almeno finché la verdura non sia ben tenera. Poi con l’aiuto di una schiumarola scolate la verdura e passatela al passaverdure (sconsiglio vivamente il frullatore ad immersione) in modo da eliminare la parte fibrosa. Prendete un’altra pentola e rosolatevi in 2 cucchiai d’olio evo i cipollotti tritati finemente, unite poi il purè di bucce e cuocete per altri 5 minuti, aggiungendo parte dell’acqua di cottura in base alla densità desiderata. Aggiustate, in caso servisse, di sale e pepe e poi servite con qualche fogliolina di menta e qualche pezzetto di peperoncino (anche qui la quantità dipende dal commensale …) non esagerando però, altrimenti coprireste il gusto delicato del passato.

Questo tipo di crema è buona servita anche tiepida, magari con l’aggiunta di qualche crostino di pane integrale e per i fortunati consumatori di latticini anche una spolverata di parmigiano reggiano (o per una versione più delicata e cremosa una buona ricotta fresca o robiola …).

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22 thoughts on “Crema di bucce di piselli con menta … e quel che avanza.

  1. Se dai carciofini sono arrivata in ritardo, qui voglio essere la prima…ma lo sai che proprio questa settimana ho sperimentato anche io la mia prima ricetta a base di bucce di piselli? Come sai anche io conosco un produttore molto fidato, dovevo assolutamente trovare un modo per utilizzare quegli “scarti”, così sani e nutrienti quanto la parte nobile interna. La tua ricetta sembra ottima (le foto sono molto belle!), giusto domani devo ripassare da Lucy e Marcello e credo che prenderò un bel bustone di piselli, più grande del previsto 🙂

      • Lo sai che l’attendo con ansia quella focaccia … ma sai anche che alla fine qualsiasi tua creazione è ben accetta 🙂

    • Che tu sia la prima su questo post non mi stupisce, come il fatto che una tale crema si sia materializzata anche sulla tua tavola! Sai che nei giudizi sono sincera, quindi questa ricetta la trovo buona veramente. Nei giorni scorsi mi è anche venuto in mente che il passato, essendo abbastanza denso, non allungandolo si potrebbe utilizzare anche in altri modi: tipo in un tortino o da mettere come aggiunta nella pasta degli gnocchi … Prossima volta ci provo, oppure mi precedi, sperimenti e poi mi dici 😉

    • Anch’io vorrei farlo da tanto quel pesto … peccato che me le mangi sempre tutte in insalata quelle foglie, non riesco mai a farle avanzare!!!
      Prossima volta le metto subito nel mortaio così si taglia la testa al toro 😉
      Buona giornata e a presto

  2. Wow! Che brava…ora mi sento in colpa per la mia crema di piselli alla menta…con i piselli! 🙂
    mi piace tanto l’idea di usare anche gli scarti, ma come tu stessa hai ben descritto a volte è un gesto utopistico che si fa una volta e non si ripete, per mancanza di tempo, di voglia, di ispirazione. Il difficile, per me, è far diventare questo gesto isolato un’abitudine naturale… E di sicuro il tuo esempio è i grande aiuto! 🙂

    • Ma non devi sentirti minimamente in colpa!!! E’ vero, non sempre si ha tempo e voglia. Ma sono convinta ci si debba sforzare un pochino. Comunque in ogni caso non sei costretta a cucinare piselli e bucce nello stesso giorno; puoi metterle in un sacchetto di carta e tenerle nella parte bassa del frigo per due-tre giorni. Se sono belli freschi si mantengono tranquillamente.
      Ti abbraccio e ti ringrazio come sempre dei tanti complimenti

  3. Ho scoperto da pochissimo il tuo blog e sono seriamente intenzionata a non lasciarmi più sfuggire neanche un post!
    Ottimo il riciclo dei baccelli!
    A presto
    Giulia

    • Grazie. Sono contenta tu sia approdata qui.
      Le porte sono sempre aperte … se poi si presenta una piccola e dolce bimba con una pagnotta tra le mani, non posso fare a meno che saltare dalla felicità 😉
      A presto e buona giornata

  4. Un mio amico anni fa ha regalato a sua mamma un libro sul come cucinare con gli avanzi, ho passato diverso tempo a chiedere al mio amico i progressi e le scoperte fatte dalla madre. Quello che non è venuto fuori… tutte cose buonissime! Il gusto della tua zuppa lo immagino freschissimo e buonissimo, e se poi lo condisci pure con la consapevolezza di non aver buttato via niente immagino sarà ancora migliore!

    • Mi fai diventare rossa … quasi come i tuoi ultimi barattoli (che io ancora devo fare quest’anno, la miseriaccia della fragola) 😉

  5. Ciao Martina, oggi ho scoperto il tuo blog…
    brava! bei contenuti! immagini e ritmo!!
    dicevo a tuo marito (che invidia! lui è l’assaggiatore ufficiale?!) che allora c’è speranza… gli puoi insegnare qualcosa
    🙂
    un saluto

    • Lavorone quello dell’insegnante!!!
      E poi si, mio marito che non è marito, è l’assaggiatore ufficiale e spesso anche l’unico fruitore … ma si può sempre aggiungere un posto a tavola sai?! 😉

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