Ricotta vegetale di mandorle

vegetable almond ricotta cheese

La leggerezza del camminare; ridurre all’essenziale; essere umili per accogliere il mondo che ci viene incontro; e fare il vuoto dentro di noi così da stupirci e meravigliarci ancora.

Camminare, una rivoluzione. A. Labbucci

Sensi di colpa per non aver più scritto nemmeno una parola in queste pagine ve ne sono eccome! Ma in queste settimane avevo bisogno di fare altro. Probabilmente è stato il cambio di stagione, di orario, di fioriture, cambio di sentimenti ed esigenze …

Ho cucinato tanto, fotografato ancora di più, camminato sempre ad alta quota, visitato regioni a metà tra il sogno e la realtà, trovato neve e climi rigidi in giorni di primavera; sperato di veder lupi ed orsi liberi in mezzo ai boschi selvaggi … ma essermi accontentata dello scovarli tra le forme delle nuvole.

Ho attraversato paesini arroccati, solo in apparenza disabitati … quell’abitare nell’appennino ancora nascosto ai più, e forse per questo così vivo, tangibile e combattivo.

almond vegetable ricottaE poi sono tornata a casa, con mille immagini da riordinare ( e altrettanti pensieri ), sapori nuovi da catalogare e una voglia da colmare … In una terra dove la pastorizia ( quella vera) è ancora il punto di forza era quasi inevitabile vedersi mettere a tavola quelle forme di ricotta voluttuose e profumate. Ovvio che lì per lì mi sono limitata ad ammirarle, anche quando, dopo pochi minuti, non ne rimaneva che qualche segno sul piatto … ma poi, appena ne ho avuto occasione, ho deciso che anch’io avrei avuto la mia forma di “nuvolosa ricotta” …

n.b: al contrario di quanto credessi, fare la ricotta dal latte di mandorle è risultato molto più semplice e facile rispetto allo yogurt … mai l’avrei detto eppure è stato così!!! Ho seguito la ricetta ( presa dal libro Tutto dalla frutta secca ed essiccata ) senza apportare modifiche, ottenendo un risultato in consistenza eccellente, morbido e cremoso, ma dal sapore totalmente neutro. Volendo una ricotta da poter inserire in piatti dolci e salati, per me questo era una caratteristica ottimale, ma se desiderate un gusto leggermente più sapido, consiglio di aggiungere nella fase iniziale 1 cucchiaino di sale fino (meglio se integrale), e volendo anche qualche erba aromatica.

ricotta di mandorleRicotta vegetale di mandorle

Ingredienti ( per circa 300 gr di prodotto finito):

  • 1 l di latte di mandorle ( fatto in casa o acquistato)
  • 4 cucchiai di succo di limone

 In una pentola da bordi alti mettete il latte di mandorle e portate ad ebollizione. Abbassate la fiamma e versate il succo di limone, mescolando bene per amalgamarlo al meglio. Proseguite nella cottura per altri 3 minuti, poi spegnete e lasciate riposare il composto coperto per circa 40 minuti, in modo che la cagliate affiori completamente. Utilizzando una garza sterile ( o un canovaccio sottile e di cotone naturale) e una formina apposita ( io conservo quelle della ricotta normale, lavate e sterilizzate ovviamente) mettete a scolare la cagliata ( sopra una ciotola capiente in modo che resti un po’ rialzata); non serve un mestolo forato, basterà travasare tutto il composto poco alla volta e delicatamente. Coprite il tutto e lasciatelo riposare per circa 3 ore a temperatura ambiente. Dopo il tempo di riposo la ricotta avrà acquisito consistenza e sarà pronta per essere prelevata e messa in un recipiente chiuso da conservare in frigo. La ricotta si mantiene per un massimo di 5-6 giorni; abbiate cura di lasciarla un po’ a temperatura ambiente prima di consumarla, e poi la potrete gustare come più vi aggrada. E’ ottima da spalmare su fette di pane, con miele o marmellate, in versione salata o da inserire in mille impasti salati e dolci.

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30 thoughts on “Ricotta vegetale di mandorle

  1. Sono felice che la sperimentazione non si sia fermata con lo yogurt…e a giudicare dalle foto hai fato proprio bene a lanciarti anche con la ricotta. Nella mia totale ignoranza in materia, non pensavo che il latte di mandorla cagliasse come quello animale, ed invece…si scopre sempre qualcosa di nuovo!

    • Inizialmente ero anch’io parecchio scettica; avevo già messo in conto di fare vari tentativi prima di arrivare ad un risultato buono … e invece caglia, caglia che è una meraviglia!!!!
      Buona settimana cara Giulia e grazie per essermi venuta a trovare 🙂

    • Devi farla; giuro che è super facile e, tranne il tempo di riposo (anche relativamente poco), bastano pochi passaggi.
      un abbraccio anche a te

  2. La verità è che non dovremmoo averne di sensi di colpa, dovremmo goderci i nostri momenti buoni senza troppo pensare ad altro.
    Io da tanto voglio rimettermi a produrre formaggi in casa e tu sembri capitata a fagiuolo 😀
    Un bel rientro, limpidoo e leggero!
    Un abbraccio

    • Godere dei momenti buoni, quando arrivano, senza pensare ad altro … esercizio che cerco di fare da molto tempo … talvolta riesce, talvolta no! Questione di carattere penso, e il mio cervellino “arrovellotico” certo non aiuta!!!
      Mi raccomando, rimettiti presto all’opera, sono ansiosa di vedere cosa le tue mani creeranno in questa stagione fiorita … e poi le tue fuscelle in vimini sono troppo preziose e rare per non essere sfruttate 🙂
      Un abbraccio forte anche a te e buona settimana

  3. Ancora mi brucia la “disfatta” con la ricetta dello yogurt… ma alla ricotta, in più profumata alla mandorle non posso certo dire di no! Non sentirti in colpa per le parole che sono mancate qui, quando torni con ricette così sei perdonata immediatamente!!!

    • Ma non ho capito, vuol dire che hai provato a fare lo yogurt? Se sì, e il risultato non è stato ottimo, non disperare … non ti dico quante volte ho provato prima di un risultato soddisfacente!!! Comunque giuro, giuro e stragiuro che la ricotta è facilissima da fare …. e poi mi immagino già uno dei tuoi grissini gentilmente affondato dentro!!! 🙂

      • No non mi avevi detto niente … oppure sono io esaurita, il che non è difficile! Certo che devi provare ancora, ma solo quando senti che davvero hai la giusta ispirazione (talvolta mi capita che tra un tentativo e l’altro passino anche settimane) e soprattutto stai attenta alla temperatura durante il riposo; mantenerla costante e sempre abbastanza calda è, forse, la parte più difficile.

    • Lou per me è un piacere immenso!
      Se la provi fammi sapere che ne pensi; i tuoi giudizi sono sempre preziosi!
      un abbraccio e buona giornata

    • Lisa ti ringrazio per aver pensato a me. Ti devo confessare che con questi giochi, catene e quiz però sono sempre stata un mezzo disastro … decisamente non sta nelle mie corde, e per questo chiedo scusa ( ma forse darti una risposta affermativa e poi far finta di niente sarebbe peggio).
      Ti ringrazio comunque per esser passata di qui. Buona settimana e a presto

      • Cara Martina,grazie a te per essere passata ad avvisarmi… ovviamente è un gioco del tutto facoltativo, ognuno è libero di scegliere se aderire o meno anche in base alla linea del proprio blog =)
        Un abbraccio, L.

  4. Martina, bentornata! Passavo a farti visita ogni tanto e ritrovavo sempre la dukkah in evidenza, stamattina invece mi vedo spuntare questa meraviglia di ricotta vegetale che non posso fare a meno di replicare al più presto!!! Ultimamente sei una grande fonte di ispirazione (che dico ultimamente, sempre!), vedo in questo tuo spazio un percorso coerente e lineare, se solo penso alle mandorle vedo che le hai esplorate sotto mille punti di vista diversi, in tante autoproduzioni originali e creative. Quindi grazie del tuo impegno e della tua condivisione 🙂
    Con un po’ di invidia per il tuo girovagare, ti mando un abbraccio e mi metto in attesa del prossimo post…

    • Ormai a furia di dirlo arriverà il momento di attuarlo questo incontro tra girovaghe-streghette … E poi sarebbe pure uno scambio equo no?! Tu mi dai un bel mazzo di erbe per me introvabili ( guarda che se continui di sto passo non ti raggiungo mai più) e io ti offro un sacco grandissimo di mandorle … che dici?! Ancora un abbraccio e a presto 🙂

  5. Torni con una ricetta che mi conquista subito! Appena ho un attimo libero la faccio perché merita tantissimo 🙂
    Ho provato a fare quella con il latte di soia, ma con il latte di mandorla mi incuriosisce ancor di più! Un abbraccio grande e buon fine settimana :*

    • Evidentemente oggi è giorno di conquiste. Ho rivisto il tuo post sulle crostatine con marmellata di arance … e indovina un po’?! Pomeriggio libero+pioggia+voglia di fare una crostata+barattolo di marmellata di mandarini(mia) appena aperto … a certi segnali non puoi che dare ascolto 😉
      Buon fine settimana allora e buon esperimento!

  6. Mi sei mancata tanto Marty, ma sapere che hai usato il tuo tempo per regalare ai tuoi occhi posti incantati che sembrano dimenticati e invece sono ricchi di vitalità, alla tua mente spunti di riflessione da cui trarre nuove saggezze e alla tua abilià e passione culinaria interessanti punti di vista da rialaborare e fare tuoi, mi rende felice.
    Questa ricetta, come penso tu possa facilmente dedurre dai miei gusti, è per me una visione incantata. Tu pensa che con tutte le ricotte che consumo, non ho 1 cestello che sia uno 😦
    grazie per questo soffio leggero che profuma di mandorle e ha la forma del mio formaggio prediletto!
    Ti abbraccio e spero tu stia benissimo amica cara!
    Elena

    • Tu sempre a limite del farmi venire le lacrime agli occhi … Sai quando ho fatto questa ricotta non ho potuto far a meno di pensare ai tuoi taralli con il pepe … giuro che l’unione degli elementi parrebbe un filo continuo ed indissolubile … 🙂 Come prima volta non ho avuto il coraggio, ma ora che il test ha superato le varie prove, al prossimo giro caseario tenterò promesso!!!
      ps: e sempre a proposito di commozione … nell’ultimo post mi hai lasciato totalmente senza parole …
      un abbraccio forte anche a te e buon fine settimana

  7. Ci sono momenti in cui si tace per riordinare ricette, idee, sogni, priorità… momenti in cui si vuole aria, spazio, luce, vento in faccia… momenti in cui camminare sembra così bello, perchè ri-mette in moto tutto… e come per ogni viaggio, anche piccolo o interiore, si torna con qualcosa di più dentro, qualcosa che si è capito, qualcosa che si è lasciato indietro, qualcosa che si è trovato… qui trovo un formaggio homemade e sono contenta, perchè prima o poi ci arriverò anche io… spero! 😉 Adesso puoi fare un dolce con la ricotta… con questa ricotta! Doppia soddisfazione!

    • A questo (travestito)formaggio sono arrivata dopo diversi giri su me stessa e giri sulle mandorle. Sono sicura che arriverai presto anche tu faccia a faccia con il tuo lato da casara.
      ps: ma non è che per caso mi hai spiato ultimamente? Perché sai una torta con questa ricotta l’ho già fatta … una certa torta con delle mele … una torta di quella tua vicina di casa russa che ama muoversi all’indietro ( dovevo pur continuare l’omaggio alla terra abruzzese) … 🙂

  8. Ciao arrivata qui per caso, ho visto delle preparazioni molto interessanti soprattutto queste senza latticini, verrò spesso a curiosare.
    una buona serata!

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  10. Pingback: Crostatine salate con ricotta di mandorle e tarassaco | Il Pasto Nudo

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